Pubblicato in: Confronti - comparisons, Italiano

I³: Isterici, Incompetenti, Ignoranti

Finalmente: il test preselettivo del concorsone scuola finalmente screma via un po’ di ignoranti che procedevano per pura anzianità nelle Maestri e professori asinigraduatorie anche se semi-analfabenti.

Ho ascoltato tra il divertito e l’ivasato su Radio 24 il solito ignorante che difende i suoi simili sostenere che il test non misura la preparazione. Cazzate. Le modalità d’esame erano note da tempo. Un professionista aveva tutto il tempo per prepararsi a dovere. Perché se lo fai di professione e lo vuoi fare bene devi esserne un professionista. E la prima regola di un professionista, di ogni professionista, in ogni campo è non smettere mai di imparare, di continuare ad investire in formazione ed auto-formazione. Qualcuno la chiama cultura, qualcuno la chiama tenere sveglia la mente.

50 quesiti in 50 minuti, a risposta chiusa (4 risposte)… oh poverini, che prova tremenda peggiore delle 12 fatiche di Asterix!

Ringraziamo Profumo! Ogni tanto fa davvero l’interesse dei cittadini. Perché fa bene, anzi benissimo a fare selezione così. Così le cariatidi semi-analfabete andranno a zappare la terra. O a fare il cassiere al supermercato. O a pulire i cessi. Perché anche se hanno passato un concorso decina d’anni fa hanno commesso un errore esiziale. Hanno spento il cervello. E chi ci dice che non abbiano avuto “un aiutino” nel concorso del 1999? Magari era truccato. Era fatto da persone, con regole applicate da persone.

E come al solito la maggioranza delle candidature (il 51,3%) arriva dall’ex-regno delle due sicilie (il sud) mentre dalla Gallia Cisalpina il 29%, dal Granducato di Toscana e dallo Stato della Chiesa assai meno; dalla sola Campania vengono ben 56.773 candidati. Come al solito hanno scambiato la scuola per un assumificio. Ed ora scoprono che scandalo, scandalo, ai concorsi devono bocciare! Oddio era ora.

Ecco la prova che terrorizza i professori terronizzati: su oltre 320mila candidati per 11500 posti il 34% passa le preselezioni. Toscani (45,7%), piemontesi (43,4%), liguri (41,2%) e lombardi (40,4%) sono i più preparati.Ahahah mi ride anche il culo, perché la matematica non è un’opinione, vuol dire che nelle altre regioni – in certe altre regioni – è stata una strage. Tutti gli ignoranti semi-analfabeti che in tutti questi decenni hanno flagellato la scuola di questi sciagurato paese per uno straccio di volta cominciano finalmente ad essere falcidiati da una prova oggettiva, selettiva. E chissenefrega se quelli del sindacato si lamentano. Vuol dire che la prova è stata fatta bene per una volta. Bocciano professori che insegnano da un bel pezzo? Son professori che fanno danni perché non sanno usare il cervello: lo hanno spento dopo aver passato il concorso, quello del 1999. Oppure non lo avevano o non gli serviva perché avevano le raccomandazioni.Il 34,1% ha passato il test, con alcune regioni cisalpine (“del nord”) oltre il 40%, e risultati molto più deludenti nell’ex regno delle due sicilie (“al sud”) fra il 20% e il 27%. Il capo dipartimento del ministero Giovanni Biondi si aspettava aspettava un risultato globale del 30%; quando impietosamente Maria Piera Ceci di Radio 24 gli ha chiesto  “Come mai erano meno preparati nelle regioni del sud? Cosa è successo?” ha risposto evasivamente negando l’evidenza “… non è che i candidati al sud siano meno preparati; questo è vero perché molti candidati al sud poi si sono trasferiti a fare le prove al nord perché avevano più possibilità per numero di cattedre”.  Buon senso o di ineludibile buonismo filo-meridionalista?  Anche se quello che sostengono il giornalista ed il burocrate del ministero fosse vero, cioè che la maggior affluenza nell’ex regno dei Borbone potrebbe aver abbassato la percentuale dei promossi e che magari molti candidati sudditi dei Borbone son venuti nelle terre dell’Impero Austro-Ungarico per la maggore disponibilità di cattedre, questo non cambia di uno iota il risultato, ovvero che – come al solito – nel regno dei Borbone si stà scientemente allevando e selezionando generazioni sempre più ignoranti, sempre più stupide.

Sull’edizione dal Regno delle Due Sicilie leggiamo poi che

Da alcuni candidati, tuttavia, è stata rilevata una presenza «maggiore» di quiz di logica e informatica rispetto a prove di comprensione del testo. «Questa prova – ha detto un insegnante che oggi si sottopone al concorso – è una vergogna perchè non valuta le attitudini dei docenti, ma è una prova a tempo».

Piagnoni, ma quale vergogna! Certo che è una prova a tempo! Certo che prevalgono la logica e l’informatica. Siamo nel ven-tu-ne-si-mo secolo. Quelle sono le competenze oggi richieste, anche agli insegnanti di lingue. L’ultima generazione ad usare penna e calamaio è ormai tramontata da un pezzo e voi che vi bullate di inutili competenze di fiorentino (ostinatamente chiamato italiano) non si rendono conto di vivere nel secolo sbagliato.

Poi Francesco Andreacci si scandalizza assai leggendo«Lettera ai miei allievi: oggi hanno bocciato il maestro! »

non si può giocare in questo modo meschino e volgare, con la dignità delle persone..dove sta la meritocrazia?  una serie di quiz da sottoporre a chi già ha titoli e carriera.. da rinchiuderli dentro uno stadio e lasciarli uscire quando ne resta solo uno, così giusto per rendergli pan per focaccia

Questa è meritocrazia: non riesce a rispondere a delle semplici domande a risposta chiusa. Ci sono moltissimi più bravi di lui che meritano più di lui di fare il maestro. Criminale è chi gli ha dato la possibilità d’insegnare senza verificarne le.capacità . Per 10mila posti si sono presentati in oltre 300mila. Ovvero per la cattedra che temporaneamente era di  quel maestro ci sono circa trenta persone. Siamo davvero sicuri che lui fosse davvero il più preparato? Trenta, non tre. Statisticamente è molto probabile che ci sia un aspirante più capace di lui. E infatti lui l’han trombato, altri quindici no.

I maestri non lavorato 17 ore al giorno. Le procedure di esame erano note. Era noto perfino l’elenco delle domande, come in scuola guida.
Aveva quindi tutto le possibilità per prepararsi adeguatamente.
Lui è risultato sotto la sufficienza e molti altri erano più preparati di lui. A questi, ai migliori spetta l’onore e l’onere di insegnare alle nuove generazioni. Perché si meritano il meglio.
Mi ripeto, è questa la meritocrazia tanto invocata. Solo che fa male agli incompententi, agli imboscati, a chi si è seduto sugli allori. È il regime dei precari e dei fuori ruolo ad essere un’aberrazione abnorme, non questo concorso.

Come al solito poi gli imboscati e gli incompetenti hanno schiere di paladini che li difendono eccoli, eccoli i trombati che si ribbbellanno e subito trovano l’Anief (Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione) che corre loro in soccorso sostenendo che 35 su 50 non è in linea coi 6/10 previsti dal Decreto Legislativo 297/94. E chissenefrega! Per le giovani vogliamo il meglio oppure la sufficienza? Certo che vogliamo il meglio.

Capacità, esperienze, volontà, passione per i parassiti non contano nulla.

Fortunatamente non sono il solo a pensarla così; Patrizio Romano Dell’Anna (su G+) ci azzecca davvero:

  • se insegni geografia (a questo punto il dubbio è d’obbligo)
  • se pubblichi una lamentela su un quotidiano nazionale
  • se porti come esempio una domanda estremamente semplice risolvibile con la logica o con la geografia

allora te la canti e te la suoni DA SOLO e ti sta bene. Come me anche  Matteo Zangrandi:

dopo aver preso l’abilitazione nel 99 ora non sono più idoneo“. Eh no ciccio, in un mondo in cui si evolve e ci si deve sempre aggiornare per stare al passo coi tempi il 99 era quasi preistoria. I bimbi ora a scuola hanno il tablet e sanno usare le mail…

Ed anche simona uguccioni si unisce al nostro coro:

Una cultura di base é IMHO un pre-requisito all’insegnamento , cosi come le capacità logico-matematiche. Puoi anche eccellere in pedagogia, ma se tu non sai a grandi linee i fusi orari sarebbe meglio scegliere un altro mestiere.

No, seriamente, quell’uomo comunque ha avuto ciò che si merita.Per come ha buttato giù l’articolo sembra il classico vezzo tutto tronfio che è finalmente caduto dal suo piedistallo.Forse aveva le competenze per insegnare nel’99, ma a distanza di 13 anni parecchie cose son cambiate.Evidentemente lui non lo ha capito.

Bene, bene. Ci sono ancora persone sane di mente. E questa volta son riuscite ad assestare un bel colpo agli ignoranti parassiti.

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

3 pensieri riguardo “I³: Isterici, Incompetenti, Ignoranti

  1. Beh, cavolo la logica è la base del linguaggio. Se uno non è in grado di trarre le opportune conclusioni dalle premesse, io avrei il terrore anche di fargli pulire il cesso. Perché magari leggendo: “non bere” sul disincrostante deduce che lo può usare come shampoo e poi mi denuncia per non averlo avvisato che non si doveva usare per lavarsi i capelli.

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