Pubblicato in: Citazioni

Gaio ⇎ sodomita; gaio ⇏ sodomita;

Ossìgnűr mi direte! Tutti parlano di gay e tu te ne esci con queste parolone/parolacce antiquate e con quei simboli strani! Innanzitutto vediamo come Papa Francesco ha dato il là alla cosa:

Gian Guido Vecchi (Corriere della Sera): “Come Sua Santità intende affrontare tutta la questione della lobby gay?”.

Papa Francesco: “Si scrive tanto della lobby gay. Io ancora non ho trovato nessuno che mi dia la carta d’identità, in Vaticano. Dicono che ce ne siano. Ma si deve distinguere il fatto che una persona è gay dal fatto di fare una lobby. Se è lobby tutte non sono buone. Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla? Il catechismo della Chiesa cattolica – prosegue il Papa – dice che queste persone non devono essere discriminate ma accolte. Il problema non è avere queste tendenze, sono fratelli, il problema è fare lobby: di questa tendenza o d’affari, lobby dei politici, lobby dei massoni, tante lobby… questo è il problema più grave. E la ringrazio tanto per aver fatto questa domanda. Grazie tante”

A chi parla di apertura ai gai vi consiglio di leggervi al bellissimo pezzo di Mattia Butta sull’argomento “Di chi è il copyright”  che in modo molto più pacato di me spiega come papa Francesco non abbia fatto altro che imitare Gesù e citare il catechismo:

E siccome insistevano nell’interrogarlo, alzò il capo e disse loro: “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”.
E chinatosi di nuovo, scriveva per terra.
Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi.
Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo.
Alzatosi allora Gesù le disse: “Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?”.
Ed essa rispose: “Nessuno, Signore”. E Gesù le disse: “Neanch’io ti condanno; vai e d’ora in poi non peccare più”.

Fa molto bene il magnifico Matteo a citare testualmente il catechismo della Chiesa Cattolica, come del resto aveva già fatto papa Francesco:

Perciò (gli omosessuali N.d.R.) devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione.

Teca? La Chiesa quindi non solo non è ostile ai gai, agli omosessuali ma al contrario ti dice che se vuoi essere veramente seguace di Gesù devi voler bene particolarmente a loro. Ociò però che voler bene ai gai mica vuol dire giustificare la sodomia, perché

Ogni battezzato è chiamato a condurre una vita casta, ciascuno secondo lo stato di vita che gli è proprio.

La castità significa l’integrazione della sessualità nella persona. Richiede che si acquisisca la padronanza della persona.

Tra i peccati gravemente contrari alla castità, vanno citati la masturbazione, la fornicazione, la pornografia e le pratiche omosessuali.

Visto? Non è peccato essere omosessuali! Notate che la sodomia che pudicamente viene indicata come “pratiche omosseuali” è solo uno e non l’unico modo di violare la castità.

Ocheppale ancora con ‘sta castità! Ma lo sapete cosa vuol dire “castità”? Mica vuol dire “non trombare”, altrimenti come fareste a dileggiare i CiEllini dicendo che trombano come ricci?

In effetti li si invidia tutti un po’ i CiEllini per questo; magari voi no, ma io un pochino sì….

Ehi, bagaj, castità significa rispettare se stessi e gli altri anche nella sfera sessuale e – mi perdoneranno le tre anime belle che potrebbero leggere questa mia nota –  non rovinare il pacchetto regalo aprendolo prima, o rompendolo o usandolo con altri.

Non si condanna il peccatore, si condanna il peccato. O per dirla con la parole di Sant’gostinoAmare il peccatore e odiare il peccato“.

Ora vediamo di spiegare il titolo a chi non conosce gli operatori logici.

Gaio ⇎ sodomita: gaio non è condizione necessaria e sufficiente alla sodomia, ovvero gaio non è sinonimo di sodomita.

Gaio ⇏ sodomita: se uno è gaio non segue necessariamente che sia sodomita.

Questi due piccoli concetti non entrano in testa a molte persone.

Chi è senza peccato scagli la prima pietra.” Vale anche nei confronti dei gai. Anzi, oggi vale soprattutto per loro. Però ricordiamoci di non trascurare la parte finale dell’insegnamento, ovvero “Neanch’io ti condanno; vai E D’ORA IN POI NON PECCARE PIÙ“.

Io la capisco così: essere gai non è peccato, darsi alla sodomia sì.

Forse espressa così si capisce meglio: usare il corpo altrui come un oggetto per trarne piacere (leggi sodomia) non ti rende certo una persona buona.

Bisogna però aggiungere che chi riduce la questione dei gai a quella della sodomia innanzitutto manca di rispetto nei confronti del gaio che è anche lui tuo fratello.

Torniamo ancora al titolo: essere gaio non significa essere per forza sodomita. Smettiamola di fare questo indebito sillogismo.

È un ragionamento fallace sparso spavaldamente a piene mani da chi vuole giustificare qualsiasi atto serva a soddisfare le proprie brame di piacere.

Quest tesi sinistra ovvero “Sodomita⇒Gaio” secondo cui tutti i sodomiti sono gai e non esistano gai che non siano sodomiti è una profonda offesa per tutti i gai.

Ho molti amici gai che sò non essere sodomiti.

Questo non solo non li rende peccatori, ma al contrario li avvicina alla beatitudine. E scusate se è poco.

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

5 pensieri riguardo “Gaio ⇎ sodomita; gaio ⇏ sodomita;

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