Pubblicato in: Farlocchi, La storia si ripete, Vaticini

Mannooo, figurati

Oggi devo proprio ringraziare Lizaveta

Tranquilli, il mercato cinese non è in bolla… – Rischio Calcolato

Da quando la magnifica GPG Imperatrice si è sfilata con discrezione e gentilezza fondando scenarieconomici.it il Rischio Calcolato di Paolo Rebuffo, di cui avevo stima ha perso molti punti. O forse li ho persi io. Scriveva infatti proprio un mese fa:

China_Frenzy
Tranquilli, il mercato azionario non è in bolla. Lo Shanghai Composite è salito solo del 52% da inizio anno e più del 140% su base annua, mentre lo Shenzhen è salito del 115% da inizio anno e del 185% rispetto al giugno 2014. Insomma, le equities cinesi sono l’asset meglio performante al mondo, questo nonostante la crescita del Pil sottostante sia continuamente rivista al ribasso e i profitti stiano crollando.

RC_China8

Stiamo parlando di un contesto in cui il margin debt sulle equities è salito al 3% del Pil dalla scorsa estate e ora sta approcciando a quota 3,5%, un dato che batte quello statunitense che a sua volta rappresenta un record a livello globale. E prendendo il dato annualizzato, negli ultimi due mesi il margin debt cinese si è espanso fino al 6% del Pil! E cosa fanno le bolle? Si espandono continuamente e poi esplodono ma quando sono così dipendenti dalla leva come le equities cinesi, il rischio di un botto che mandi scossoni sistemici è quasi assicurato. Certo, chi è lungo sul mercato cinese (oltre ad aver fatto una vagonata di soldi) è convinto che l’inclusione dei titoli cinesi negli indici globali porterà con sé acquisti cosiddetti “istituzionali” che garantiranno la prosecuzione del rally ma tocca ricordare che attualmente allo Shenzhen Composite la ratio di utile per azione è 66x (con un media addirittura di 108x e addirittuta il 133x del ChiNext, il Nasdaq cinese), un dato che va comparato al 75.8x raggiunto nel picco della bolla del 2008. Ma non basta, perché la dimostrazione che stiamo parlando veramente di una delle bolle speculative più grandi mai esistite ce la offre questo grafico,

il quale ci mostra l’incredibile rally vissuto dallo scorso 13 febbraio ad oggi dalla Jicheng Umbrella Holdings Limited alla Borsa di Hong Kong, un sobrio +2.700%! Come minimo si tratta di un’industria farmaceutica che ha scoperto un farmaco anti-tumorale miracoloso o di un produttore di auto che ha scoperto come far funzionare i veicoli con l’acqua del rubinetto. No, è una ditta che produce ombrelli in plastica colorati! Ma tranquilli, il mercato cinese è solido. E, soprattutto, non è in bolla.

Ora io sarò anche tonto ma ad una prima lettura gli avevo dato del farlocco globale totale. Solo rileggendo mi sono accorto che molto probabilmente era ironico. Ho proprio il cervello in pappa. Sarà il caldo

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

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