Pubblicato in: Critica alla ragion pura, Farlocchi, Proposte - proposals

Mystero: Bonelli in crisi!

Da un paio di estati durante le vacanze mi leggo decine e decine di numeri di Martin Mystere scovate da un robivecchi. Far parte del NWO mica significa sempre essere degli stronzi musoni, sapete!

Solo che finite le ferie m’è rimasta la voglia e ieri mentre facevo la spesa nel negozietto di una tale signor Caprotti mi è caduto l’occhio sull’ultimo numero del detective dell’impossibile:

Albo Martin Mystere L'Albero Filosofico
Martin Mystere L’Albero Filosofico

E stavo quasi per acquistarlo sapete?

Solo che mi è caduto l’occhio in basso a destra:

costo-albo-martin-mystere

Cinque euro e trenta centesimi?

Ma tussìpazz! Con dieci euri ossia con meno di due albi mi faccio l’abbonamento di un mese sul cellofono, duscento minuti, duscento messaggini ed un giga de dati!

Non mi sorprende poi leggere che la Bonelli è crisi come scrive Comix Archive in due occasioni in  giugno:

La sera mi son detto: ma siamo nel fottuto ventunesimo secolo, Martin Mystere era un tennologico tecnofilo che usava er Mèc, ma negli anni 80! Ci saranno gli albi in formato eBook! E magari c’è un conveniente abbonamento!

Seeeeee, magari. Sono andato sulla pagina di Mystere in Bonelli e cosa ti scopro? Che pensano ancora e solo in termini di alberi morti.

Sì, di alberi morti, di albi stampati, sulla carta. Che ok, va bene il profumo della carta stampata, ma bagaj, i tempi cambiano!

La sezione degli arretrati è sconsolante. Solo copie cartacee e dei primi numeri tutto esaurito, le copie originali e le ristampe. Ma mica del primo, o dei primi dieci – il numero in edicola è il trecento-e-rotti. No. di decine e decine di numeri, che un pirla desideroso come me di leggersi la collezione completa non può comprarsela manco se gli rovescia addosso una carriola di monete d’oro.

E quelli che sono ancora disponibili cara grazia, poi, cari come il fuoco! E solo quelli dal cento-cinquanta-e-rotti in poi.

martin-mystere-arretrati

Tre euri e venti centesimi? Sono pazzi questi fumettari.

Mi stavano cadendo i coglioni se non fosse per laconico collegamento “Albi digitali”. Yatta!1 mi son detto!

E sapete dove porta?

Esatto. Sull’Apple Store.

SDENG!2

Va bene, va bene. C’era da aspettarselo, Martin Mystere ha usato computer Apple e solo Apple fin dai tempi del primissimissimo Mac.

Ma poi non aspettatevi di proiettarvi nel futuro, che oramai la stragrande maggioranza delle persone mica ci ha quei costosi3 aggeggilli!

E se lo cerchi per il Kindle di Amazon o sul Play Store di Google o per il Kobo eccetera non ci trovi nulla. Gli schifa rivolgersi all’80% del mercato. Ci hanno la puzza sotto il naso, loro.

Tralasciamo il fatto che ci sono solo una decina di albi. Sai, se vuoi vendere fumetti ed hai oltre 300 numeri ordinari, decine e decine di speciali d’ogni genere ed un numero imprecisato di serie derivate e secondarie è perfettamente normale regalare il primissimo numero e venderne solo una decina no?

Ma proviamo a fargli i conti in tasca.

martin-mystere-200-
Numero 200. 99centesimi
martin-mystere-30-anni-
Numero 300: 1,49Euri

martin-mstere-decameron- martin-mstere-itunes-drm

99¢€ per gli arretrati, 1,49€ per quelli recenti. Con er cavajere nero che pretende il 30% di pizzo. Quindi Bonelli becca 70¢€ per gli arretrati e 1€ per i numeri recenti. E mi spiegate per quale assurdo motivo io dovrei spendere cinque volte tanto? Poi povere stelle siete in crisi.

Dovessero poi lavorare molto per produrli! Santa polenta, loro i PDF degli arretrati li hanno già! Gli basta pigiare un bottone o fare un qualche script. Non mi stupirei se qualche matto avesse già digitalizzato tutto.

E poi, mi spiegate perché devo portarmi dietro chili e chili di carta quando nell’ingombro e nel peso di un albo oggidì mi posso portare dietro un Kobo, un Kindle o un furbofonino con dentro un centinaio di numeri? Dai, Giuda ballerino lo ha fatto anche la Panini con Topolino! Un numero son tipo cento mega. E Topolino è tutto a colori. I fumetti Bonelli sono in bianco e nero, verosimilmente potrebbero occupare un terzo circa.

Concludendo alla Bonelli pare siano davvero desiderosi di estinguersi. Ed è un vero peccato.

Loro sono una casa editrice. Il loro lavoro è pubblicare, non stampare. Quelle si chiamano tipografie. Già perché prima delle tipografie c’erano gli amanuensi, sapete?

Ma dico, mi date un bell’EPUB o meglio ancora un bel CBZ con scritto in filigrana qui e là “copia di Raphael”, poi magari ma lo mandate dentro a DropBox, Google Drive o quel che volete voi ed io vi avrei pagato super-volentieri un abbonamento di 10€/anno per la serie regolare. Troppo difficile? No, affatto. Se poi mettete in conto che ora ci sono cose come WooCommerce, non hanno proprio scuse.

Francamente, cara Bonelli, desciulès o farai la fine dei dinosauri.


  1. tipica esclamazione giappa di gjioia adottata anche dalla tettuta rambo-in-gonnella, proto-lesbica Legs Weaver 
  2. è il rumore delle mie palle pietrificate che cadono sul pavimento 
  3. una quindicina d’anni or sono anche io ero un Macchista. Un macchista strano però, uno che sul suo Mac ci faceva girare Linux. Altri tempi, prima di MacOSX. Prima che Giv Giobs si convertisse al lato oscuro, per dire. 

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

14 pensieri riguardo “Mystero: Bonelli in crisi!

    1. Siam cresciuti tutti guardando disegni e segni su alberi morti. Ma un ebook costa molto meno, se non fosse che quando ci sono i DRM di mezzo basta una scoreggia per perdere tutti i propri libri. Hai presente Amazon che scancella 1984 dal Kindle di un adolescente? Ecco quella roba là io non voglio coi miei libri

      Piace a 1 persona

  1. non fai prima ad ammettere che sei un lercio barbone che preferisce piratare la roba dal mulo piuttosto che pagare?
    ricorda che non paghi tanto la carta, quanto l’estro / il genio / il tempo speso a creare il fumetto.

    come puoi pretendere che qulcuno campi con 15 euro all’anno di obolo? se chiedessero a te di fare il tuo lavoro per 1/10 del prezzo lo faresti?

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    1. Quando spendi 5,30€ per un albo credo che la maggior parte del denaro vada davvero in stampa, carta e distribuzione. Non ho fatto un’analisi dei costi ma non mi stupirei affatto di scoprire che ad autori disegnatori, letteristi eccetera vada tipo 1€ dei 5,3€ totali. Già lo facevo notare anche su faccialibro.
      Il fatto che non pubblichino nulla nè su Amazon nè su Google Books è semplicemente autolesionistico perché anche in quelle piattaforme ci sono i DRM, al pari di iTunes ma perlomeno non tagliano fuori l’80% dei potenziali clienti. Io per esempio non posseggo un i-coso ma 2€ ad albo digitale li sgancerei.
      Pagherei molto più volentieri anche 3€ ad albo ma solo ed esclusivamente se è senza manette digitali (anche note come DRM). Poi tutto il watermarking che vogliono, per l’amor del cielo.

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