E chi pensa ai fanciulli

non tutto quello che tecnicamente è possibile, è anche moralmente lecito

Sergio Stammati, Da Il Grillo (21/5/1998)

lapis-rosso-bluL’autore de “Lo strano anello” si è costruito una morale molto molto “politicamente corretta”, scintillante e “a-la-page”. Ha anche tanto, tanto tempo libero per scrivere delle gran lenzuolate che a smontarle ci vuole una vita e tempo che io non ho. Ma ogni tanto il lapis rosso-blu del maestrino dalla penna rossa lo devo inforcare perché se ogni tanto ha dei barlumi di sanità e ragionevolezza molto più spesso dà un velo di apparente ragionevolezza a considerazioni che io trovo aberranti. E quelle più grosse non riesco a farle passare,«non praevalebunt» giusto per usare paroloni apparentemente a sproposito.

In «Per l’utero in affitto» scriveva (ok, due mesi fa, ma tant’è):

…gli astuti comunicatori dietro Sentinelle in Piedi … si sono inventati un avversario nuovo e più facile, la gestazione per altri, chiamata spregiativamente “utero in affitto”, e con abile mossa si sono inventati che la stepchild adoption nel DDL Cirinnà comporta l’utero in affitto. Come ciò accada non si sa, visto che l’utero in affitto è utilizzato prevalentemente da coppie eterosessuali, che le lesbiche, che sono più o meno metà delle coppie omosessuali, non hanno bisogno di affittare l’utero avendone già due, che la maggior parte delle coppie comunque non ha i soldi per pagare il costosissimo utero in affitto, e infine che è già reso illegale in Italia dalla legge 40.
Ma in fondo, i giochi di prestigio son belli per questo: avevano in mano un fazzoletto e ti hanno fatto apparire una colomba. Non sarebbe divertente se capissi anche come hanno fatto, no?! Loro avevano in mano il DDL Cirinnà e adesso ti fanno comparire l’utero in affitto. Geniale, non c’è che dire.

Ok, spieghiamoglielo come accade.Giovanni e Davide son molto gai e molto ricchi e spensierati ma gli manca tanto lo scalpiccio di un pupo per casa.

Ok, la pianto coi toni ironici.

Vanno in Tailandia o in qualche paese dove l’utero in affitto è consentito dalla legge. Comprano un bell’ovulo scegliendolo da un bel catalogo di femmine, poi lo fecondano col seme di uno dei due, magari mischiando i loro due semi e poi si  ingravida una poveraccia del luogo. Tornano dopo nove mesi, fanno il test di paternità ed uno dei due risulta padre del neonato. E siccome è il padre fa il padre e lo porta a casa sua.

Voilà, eccoti la gaia coppia che si avvale della facoltà di affittare un utero, mercificando non una ma due donne.

Certo ci son mille altri modi di mercificare le persone e le donne in particolare e di trattarli come oggetti ma è con la scienza “moderna” che questa mercificazione si è spinta un passo in là.

Ma torniamo a noi. L’autore de Lo strano anello si sente in dovere di fare dei distinguo: le lesbiche non hanno bisogno di affittarlo l’utero che gli basta una sbattutina, pardon scegliere il padre sul catalogo. Ok. Poi dice che la maggior parte di quelli che ricorrono all’utero in affitto sono eterosessuali. Ok, ma non sposta la questione di un infinitesimo, neanche di terz’ordine. L’ultimo distinguo è che l’utero in affitto è costoso e pochissimi maschietti gai se lo possono permettere.

Già. Pochissimi, come qualcuno che si è beccato qualcosa tipo trecentomila euro del denaro dei contribuenti italici per mostrare la sua faccione in quel siparietto che è il festival di Sanremo. Qualcuno con questa faccia qua:

elton-john-sanremo-2016

Elton John a Sanremo 2016

Il quale guarda caso è gaio, maschio, ricco assai e si è comprato un utero in affitto. Proprio il caso che ha così accuratamente escluso il buon Alberto. Ma tu guarda il caso che ce lo ha posto sotto il naso:

Elton John e il suo partner hanno avuto un bimbo nato da una madre surrogata in California il giorno di Natale del 2010. Lo sperma per la fecondazione artificiale è stato fornito da entrambi; non è noto chi dei due sia il padre effettivo del bambino. Zachary Jackson Levon Furnish-John è il primo figlio per la rockstar britannica e il regista canadese David Furnish, che stanno insieme dall’inizio degli anni novanta. L’11 gennaio 2013 nasce il secondo bimbo dalla stessa madre surrogata.

Così ripropongo la citazione dell’incipit:

è maturata progressivamente la consapevolezza che non tutto ciò che si “può” fare si “deve” fare, non tutto ciò che è tecnologicamente e scientificamente possibile è anche eticamente lecito e giuridicamente legittimo.

Che non sia lecito, non solo eticamente, ma anche giuridicamente e moralmente è il fatto che la civiltà è tale perché riconosce alle persone umane dei diritti inalienabili.

Sapete, cose come quelle che L’Unicef chiama “Convenzione sui diritti dell’infanzia” che all’articolo 7 recita:

Ogni bambino ha il diritto di vivere e conoscere i suoi genitori. ….

Altri bambini […] sono stati adottati. Nonostante abbiano nuovi genitori,questi bambini hanno il diritto di conoscere i loro veri genitori.

I veri genitori sono quelli che ti hanno concepito e fatto nascere.

e sapete, questa sciocchezzuola della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia  è un pochino in vigore. A me pare che tutta la faccenda dell’utero in affitto sia “un pochino” in contrasto con questa cosa qua.

Ecco è una questione di coerenza.

Volete l’utero in affitto pratica vieppiù necessaria per assicurare una prole ai sodomiti? Ecco, probabilmente dovrete rigettare la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia. È che poi passate dalla parte dei cattivi, nonostante tutte le bandiere arcobaleno con le quali vi ammantate.

I diritti dei bambini in parole semplici

Lorenzo Terranera , Comitato Italiano per l’UNICEF ,

Vi consiglio questa pubblicazione

 

Povere stelle.

E l’adozione del concubino stiamo messi occhio croce allo stesso livello. Perchè anche senza scomodore La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia spiegata ai bambini

il freddo articolo 7 recita:

l fanciullo è registrato immediatamente al momento della sua nascita e da allora ha diritto a un nome, ad acquisire una cittadinanza e, nella misura del possibile, a conoscere i suoi genitori e a essere allevato da essi.

È tardi, è notte fonda mentre scrivo ed ora non mi sovviene, ma un campanellino suona e mi dice che no, la roba prevista dalla Cirinnà sulle adozioni cozza “un tantinello” con questo che è un trattato internazionaele sottoscritto dallo italico stato a cavallo del 1990….

E prima che lo facciate voi, questa la cito io

Fancuore, qui non si parla di bambini. Cioè sì, di loro, ma ad un meta-livello. Qui si parla di coerenza e di legislazioni superiori. Se quella roba là dell’Unicef è valida un pezzo della Cirinnà non può esserlo e viceversa.

Insomma, non lo faccio di lavoro ‘sta cosa. Non ho tutto il tempo libero dell’Alberto. Ma ecco, mi pareva doveroso metterla giù così. Per non parlare del fatto che anche tutto il resto della Cirinnà è sostanzialmente inutile.

9 commenti su “E chi pensa ai fanciulli

      • Si vede che tu non la consideri cosi’, altrimenti non ci avresti scritto un articolo sopra. Quindi, da cattolico, sei in grado di dirmi come mai tanti cattolici continuano ad ammorbare la minchia con questa storia, quando c’e’ un paese allo sfascio totale? E come mai quegli stessi cattolici sembrano poco interessati a parlare di cose tipo “lavoro”, “sanita’”, “istruzione”, “tasse” e simili?

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  1. Non lascerò il pingback perché faccio pubblicità solo agli articoli che mi piacciono e condivido, ma se eventualmente dovessi scrivere di nuovo sulla gpa ti linkerò.

    Comunque, ci sono due errori essenziali che permeano ciò che hai scritto e lo invalidano completamente. O meglio, tre errori: due di merito ed uno di metodo.

    L’errore di metodo è banale, ed è che ovviamente non si giudica l’opportunità di un determinato intervento legislativo sulla base di “quello che c’è scritto qui o là”. Le varie convenzioni, carte e carticciole non consideravano l’ipotesi della GPA perché non esisteva; rifarsi ad esse con questo tono da chi sta citando il Vangelo lascia il tempo che trova, son parole che vanno reinterpretate col tempo. Poi non so chi tu punti a convincere, ma visto che rispondi a me e un po’ mi leggi sono sicuro che sei abbastanza perspicace da aver capito che per me non esiste nessuno “sta scritto” cui conferisca autorità, tanto meno morale. Io ho portato argomenti in favore di un certo punto di vista, che ci siano carte dei diritti che secondo certe letture potrebbero contraddirla mi scivola completamente addosso. Vuol dire che mi adopererò perché siano cambiate.

    Adesso andiamo agli errori più significativi di merito:

    Il primo, hai fatto un esempio del cavolo, la Thailandia, perché come tanti altri sei fuorviato da propaganda varia che ci abbotta la testa di stronzate su ‘ste donne povere trattate come mucche, di cui però ci siamo ricordati solo quando si tirano in ballo i gay dopo trent’anni che in Italia c’è la stepchild adoption per gli eterosessuali.
    Il punto davvero comico è che le coppie omosessuali non possono accedere alla gpa a pagamento in Thailandia (mi sembra di aver letto anche che in Thailandia l’abbiamo proibita tout court, ma non ne sono certo). Né in India. In Russia forse possono, ma comunque nessun gay sano di mente lo farebbe in Russia.
    L’unica opzione reale esistente per le coppie omsoessuali sono gli USA, dove la questione sfruttamento femminile non si pone proprio.
    Ovviamente ti domanderai come campa tutto il mercato della gpa in tutti gli altri paesi (praticamente tutti) in cui le coppie omosessuali non possono accedervi. Easy: coppie eterosessuali.
    Quindi tutta la questione “sfruttamento femminile”, ammesso che si voglia accettare quel ridicolo argomento pseudo-marxista, i gay non li riguarda manco di striscio: solo donne già benestanti e già madri in USA possono accedere alla GPA. Oltre al fatto che numericamente le coppie gay sono irrisorie.

    Il secondo errore di merito è che sei cascato in un trabocchetto comunicativo abbastanza ovvio, così ovvio che non ho ritenuto di trattarlo, ma forse avrei dovuto visto che spesso affonda nell’ignoranza sulla normativa attuale. Mi riporti all’attenzione che esiste un numero limitatissimo di coppie omosessuali maschili che fanno la gpa come punto più centrale rispetto alla questione gpa e Cirinnà. In realtà se andiamo a parlare di Cirinnà, di cui io NON HO parlato che di striscio nel mio articolo, e non a caso, la questione gpa si allontana ancora di più, diventa un puntolino all’orizzonte, sparisce.
    Non voglio parlare di Elton John perché abbimo un caso più vicino. Come tu ben sai, al momento non esiste la stepchild adoption per coppie omosessuali in Italia (esiste invece per quelle eterosessuali, ma di loro fotte sega). Eppure il marito del senatore Lo Giudice è andato all’estero con Lo Giudice, ha usufruito dell gpa, ha dato il suo seme ed è tornato in Italia.
    Qualcuno gliel’ha impedito?
    No.
    C’era la stepchild adoption?
    No.
    C’era la legge Cirinnà?
    Ancora una volta, NO.
    E questo cosa ti suggerisce?

    Logica elementare: CHE LA CIRINNA’ NON C’ENTRA UN CAZZO CON LA GPA.
    Il compagno di Lo Giudice è andato in USA, ha fatto la gpa ed è padre. Non è padre, purtroppo, il marito, Lo Giudice, ma questo non tocca la possibilità della gpa, non la tange, non la sfiora. Infatti anche se la stepchild adoption non c’era, se ne son fottuti e la gpa sono andati lì e l’hanno fatta lo stesso.

    Quello che farneticano gli integralisti religiosi è che la stepchild “legittimerebbe” l’infrazione del divieto alla gpa o lo “aggirerebbe”.
    Falsi tutt’e due.
    Uno, non ha nessun bisogno di essere legittimata tale infrazione: se vai all’estero nessuno può dirti niente, e nessuno potrà dirti niente neanche quando ci sarà la stepchild o quando ci sarà il matrimonio. E quando torni in Italia, tu che hai donato il seme sei padre biologico (e se non si sa chi ha donato il seme ci vogliono un paio d’ore a fare un test del DNA e scoprirlo), non hai bisogno di nessuna “legittimazione”; forse sei rimasto indietro ma da alcuni anni non esiste più quella mostruosa distinzione fra figli legittimi e illegittimi: i figli son tutti legittimi in quanto figli, e ci mancherebbe.
    Né tanto meno lo “aggira”: è vietato in Italia, è consentito all’estero. Se passa la stepchild adoption, la situazione resterà identica: vietato in Italia, consentito all’estero.
    Cosa cambia con la stepchild?
    Il livello di diritto garantito al minore cambia, perché gli vien garantito un secondo genitore. Ma la gpa in sé come atto non è sfiorata né nella sua legalità o illegalità né nella sua possibilità o impossibilità: con Cirinnà = senza Cirinnà.

    La verità è che mentre i cattolici ciarlano tanto di “oggettificazione” dei bambini, chi è che in realtà parla continuamente dei bambini come fossero oggetti? Chi è che usa espressioni come “comprare” i bambini (ben sapendo che non essendoci rapporto di proprietà fra genitore e figlio, non sussiste neanche il concetto di acquisto)?
    Sempre e solo i cattolici.
    E chi è che vorrebbe discriminare i bambini nati in un certo modo rispetto a quelli nati in modo diverso?
    Ancora i cattolici.
    E chi è che parla di “legittimare il frutto di un reato” quando parla di bambini nati per gpa, implicando dunque che un bambino, un ESSERE UMANO, sia considerabile esclusivamente o primariamente come “il frutto di un reato”, manco fosse una banconota falsa?
    Ancora gli integralisti cattolici!
    E chi è che parla dei bambini nati per gpa come di “bambini sintetici”, una cosa così offensiva per i bambini da essere ai limiti del penale?
    Non gli integralisti cattolici stavolta, ma D&G col plauso degli integralisti cattolici.

    Oh, sì, qualcuno pensi ai bambini. Basta che non sia questa gente qui, perché se dev’essere così meglio che non ci pensi nessuno

    A nessun altro dei punti sollevati nel mio articolo hai risposto, dunque non aggiungerò altro.
    Anzi, solo una cosa: che se proprio si vuole disincentivare la gpa per i gay (ancora una volta,d egli eterosessuali fottesega, ce ne siamo fottuti per vent’anni e continueremo tranquillamente in questo modo) c’è un modo molto molto semplice: aprire alle adozioni complete di bambini esterni alla coppia.
    Peccato che ci sia qualcuno che non lo vuole, ma chi sarà?
    Non mi dire! GLI INTEGRALISTI CATTOLICI!

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