Print

Ok, il prezzo è giusto, cara Bonelli!

costo-albo-martin-mystereVincenzo Beretta, sceneggiatore della Bonelli ha trovato il mio «Mystero: Bonelli in crisi!» ed ha commentato su “BVZM – Buon Vecchio Zio Marty“, la pagina di faccialibro degli amanti del detective dell’impossibile:

La colpa della “crisi” è ufficialmente mia…

Vi lascio immaginare il pippotto che mi sono beccato.

Poi siccome ho imparato da un collega a fa l’inzigùn ossia a stuzzicare provandoci gusto mi sembra proprio il caso di capire quant’è il prezzo giusto per un albo digitale bonellico

Stando a quel pozzo di saggezza nerdica che è “L’Antro atomico del dottor Manhattan” il quale quasi tre anni fa si chiedeva «Quanto vendono i fumetti negli USA? E in Italia?» apprendo con piacere e sorpresa che

E cioè che il vecchio Tex vende praticamente il doppio di qualsiasi altro fumetto americano, e prende a calci Batman quando, dove e come vuole. Che si sappia.

Senza tenere conto del fatto che negli USA son 314 milioni, in italia 59 e rotti…. Se fai il conto a partità di popolazione vien fuori che c’è una Texaro in ognuno di noi!

E poi Tex spacca anche confronto a Topolino che nella mia crassa insipienza pensavo fosse il fumetto più venduterrimo nelle italiche terre. Oh me gnùrant! Vabbè, lasciamo perdere che Topolino è settimanale e gli albi di Bonelli sono mensili o bimestrali…

E lasciamo anche perdere fumettodautore che già cinque anni fa discettava dei costi di stampa analisi dei costi per la pubblicazione a colori di roba ‘maragana. Mi han rinfacciato di usare fonti “poco prestigiose” per non dire proprio fufatt quindi non ne tengo conto.

Però da qualche parte dobbiamo partire. Diamo per buono quando leggiamo su c4comic.it in una intervista a Roberto Recchioni, il curatore di Dylan Dog, che risponde così a tutti i fan:

Per chiarire (e questo sarà l’unico intervento che faremo su questa pagina riguardo ai prezzi perché non vogliamo fare polemica con voi): un albo di Dylan Dog è composto da 94 pagine di fumetto. In USA, un albo di 20 pagine (a colori, è vero) e venduto a quasi 4 dollari. In Francia, un albo di 48 pagine (di grande formato, a colori, su carta lucida e cartonato) è venduto a 14-16 euro. Se non vi interessano i paragoni con gli altri mercati, parliamo dei costi di produzione vivi (sceneggiatura, disegno, lettering, cura redazionale, ESCLUSA la stampa): per realizzare UNA singola pagina di Dylan Dog ci vogliono COME MINIMO 350 euro. Parliamo di tempi: per realizzare un albo ci vogliono COME MINIMO 10 mesi. A fronte di tutto questo, il prezzo di vendita degli albi Bonelli (ma dell’editoria a fumetti da edicola italiana in genere) è assolutamente basso. Aggiungiamo: sono anni che non c’erano aumenti. Aggiungiamo ancora: con 3 euro e venti ci pagate UNA colazione in un bar di Roma (caffè, succo, cornetto, per essere precisi). Insomma, certi commenti ci sembrano un poco ingiusti.

Prendiamo poi per buona anche l’affermazione dell’autore dell’Antro Atomico del Doc Manhattan che mi pare un cicinin imparato dove dice che:

Io sapevo che il punto di pareggio è sulle 30mila. Ma ogni casa editrice fa storia a sé, per i numeri, i costi e tutto il resto. Con 30mila copie vendute altri editori minori farebbero partire il trenino e il lancio di miccette.

Quando rispondeva a Il Giova che ricordava che sotto la soglia delle 25mila copia Bonelli ferma le serie e famo un po’ di conti ed usiamole ‘ste robe Gooogliche giacchè ne usufruiamo gratuitamente avendo pagato con privacy e profilazione (per i curiosi qui una guida su come includere documenti Google Doc dentro a WordPress).

Tah-dah! 2,67€!

Vabbè, famo tre euri che arrotondiamo a loro vantaggio.

Se invece le copie fossero “solo” 25mila allora il prezzo di pareggio sale a 3,20€.

Ora questi son proprio i conti della serva e son basati su “un pochino” di ipotesi, tipo:

  • chi compra in digitale era già lettore di Martin Mystere
  • il totale di copie digitale+cartaceo è invariato: chi compra in digitale e prima comprava su carta smette di comprare l’albo cartaceo,

Sergio Bonelli: copie vendute serie regolariOra stando a Quanto vendono i fumetti Bonelli: i dati 2014. Martin Mystere vende “solo” 20.000 copie quindi dovrebbe essere “già chiuso” ma visto che già nel 2012 quelli di Fumettologicamente davano Mystere già per spacciato, direi che a gufargli gli han portato fortuna. Per ora.

Personalmente credo potrò anche fare lo sforzo di comprare qualche storia su alberi morti, con il caldo invito a passare al digitale a 3€ ad albo. Non ho però la pretesa di aver ragione. Mi piacerebbe tuttavia avere le vostre dotte e ragionate opinioni, cari amici del BVZM!

7 commenti su “Ok, il prezzo è giusto, cara Bonelli!

  1. in tutta franchezza: Fumettologicamente (che ero/sono io, prima di fondare il sito Fumettologica), non ha mai “dato per spacciato” MM. Questa, semmai, potrebbe essere l’opinione che tu o qualcun altro avete maturato interpretando quei dati. Quelle cifre, come scrissi nel post e come mi tocca ricordarti, mi furono fornite dall’editore, ovvero Mauro Marcheselli – su mia richiesta, come già in passato aveva fatto lo stesso Sergio Bonelli – e che mi limitai a rendere pubbliche.

    Mi piace

      • non ci ho visto affatto protervia. Però avendomi attribuito opinioni mai scritte, non posso non farti notare la differenza tra il presentare delle cifre e il trarne delle interpretazioni. Io mi sono limitato a rendere pubblici dei dati, non a dedurne implicazioni ipotetiche per una testata o l’altra.

        Cmq non temere: capisco l’inesperienza e le ‘preoccupazioni’ di un lettore. Solo, ricorda di non attribuire fatti (ovvero parole) a chi non le ha scritte. E non perché qualcuno possa prendersela, ma perché non è così che si può procedere in modo affidabile nel ragionare sulle cose.

        Sul tema del prezzo di un albo bonelliano in versione digitale: non ci ho ancora riflettuto, anche se 3€ mi sembra elevato. Peraltro, per quell’editore la vendita di ebook è ai primi passi. Sono convinto che la formulazione di un prezzo “giusto” (per l’editore come per i lettori) richiederà ancora non poco tempo, e non poche prove & errori.

        In bocca al lupo.

        Liked by 1 persona

  2. Il digitale in certi casi lo trovo più comodo da leggere sul tablet in treno. C’è però da dire che il digitale è molto, ma molto, più facile da trovare in “canali alternativi”, cosa abbastanza difficile per il cartaceo.
    Infatti i soldi nel “digitale” non sono nel prodotto ma in gadget vari legati alla serie digitale, e in italia, a parte Dylan Dog, non ho visto molti prodotti legati a serie bonelli.

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...