Triliardi

lgbt.eu“Approvate subito la legge riguarda milioni di italiani” (MARIA NOVELLA DE LUCA) –

Ma perchè solo milioni? Miliardi di italiani, anzi triliardi di italiani.
Manco fossero i derivati di Deutsch Bank…🙂

Odio citare Triskel che scopiazza a destra e a manca. Infatti questa l’ha copiata da Repubblica. E per questo io cito Repubblica, che anche se è un giornalaccio che bercia sciocchezze perlomeno ….. boh, perlomeno niente. Ma Triskel che scopiazza mi dà il voltastomaco.

Vabbè, codesti cosi oggi si lamentano che

“La politica svende i nostri figli”

ROMA. “Hanno svenduto i nostri figli per un accordo politico, come potranno d’ora in poi guardarsi allo specchio?”. Marilena Grassadonia, presidente delle Famiglie Arcobaleno, parla con una foga che sconfina nella commozione. “E’ soltanto stanchezza, sono anni che lottiamo, e adesso che sembrava la volta buona, anche i partiti in cui avevamo creduto ci voltano le spalle, fanno affari sulle nostre teste con quegli stessi senatori che in aula hanno paragonato i nostri bambini ad animali o a creature Ogm. Pensate che insulto…”.

Già pensate che insulto. Ho ben presente invece gli insulti che berciate voi.

Si sente ferito al cuore il movimento Lgbt italiano, tradito sia dal Pd che dal Movimento Cinque Stelle, perché, “senza la stepchild adoption quella che nascerà sarà una cosa monca, una legge per i gay ma i gay non festeggeranno, se non si tutelano i più deboli, i bambini, che senso ha tutto questo?”. Sarebbe come gioire sulle ceneri di una speranza, fa capire Marilena Grassadonia, mamma insieme a Laura di tre bambini, Flavio, Diego e Jordi. “I nostri figli stanno soffrendo, noi abbiamo regalato all’Italia la nostra intimità per farci conoscere, e far capire che siamo buoni genitori, la società l’ha compreso, la politica no, votare il maxiemendamento è uno sbaglio, si torni al percorso parlamentare senza stralciare i diritti dei bambini”.

Ma che dignità ha chi sfrutta – sì, il verbo giusto è proprio sfruttare – che sfrutta i propri figli usandoli come uno strumento di lotta politica?

Anche molte stelle e stellette dello spettacolo usano i figli come un modo di avere notorietà, spesso le madri li usano come armi durante i divorzi. Ma questi son tutti esempi deteriori di pessime persone. Perché vi siete degradati così tanto? Che rispetto avete per i vostri figli? A me pare ben poco.

Dalle Famiglie Arcobaleno all’Arcigay, dal Circolo Mario Mieli alla Rete Rainbow, dall’Agedo a Gay Net, la posizione è unanime: “la stepchild adoption è il cuore delle unioni civili”. Invece, fare l’accordo con Ncd, per Gabriele Piazzoni, segretario di Arcigay, “è come scrivere le leggi a tutela dei bambini con l’orco…”.

Ecco, che mi mancava la reductio-ad-Hitlerum o meglio la reductio-ad-phedofilum. Ero lì che l’aspettavo.

… Anche perché nel momento in cui una coppia gay avrà finalmente dei diritti, sfido qualunque tribunale a non garantire tutele ai figli di quella unione”.

Andrea Rubera, manager, è portavoce di “Cammini della speranza” cattolici del movimento Lgbt. Insieme a Dario ha tre bambini, di 4 e 2 anni. “Sono sconfortato. Mi ha scritto un senatore: i sondaggi ci dicono che la gente non vuole le adozioni, per questo stralciamo.Ma è così che un paese va avanti? Non sono le leggi a fare la cultura?

Francamente non mi pare di aver mai letto una sequela di sesquipedali sciocchezze tutte in file. Andiamo con ordine.

  1. … Anche perché nel momento in cui una coppia gay avrà finalmente dei diritti, sfido qualunque tribunale a non garantire tutele ai figli di quella unione”.

    Figli da una unione gay? Mai sentito di un bambino nascere dal culo sverginato di un sodomita o di un pupo partorito da una lesbica dopo le coccole della sua amica speciale. Qui nessuno stà a sindacare cosa andate a fare in camera da letto, ma eventi del genere sono sicuro sicuro che non sono ancora accaduti…

  2. Andrea Rubera, manager, è portavoce di “Cammini della speranza” cattolici del movimento Lgbt. Insieme a Dario ha tre bambini, di 4 e 2 anni. “Sono sconfortato.

    Ci sono un sacco di cristiani cattolici che hanno pulsioni non eterosessuali. Forse codesti sedicenti “cattolici del movimento Lgbt” hanno inteso un po’ male il messaggio contenuto nel Vangelo. Forse è il caso che qualcuno gli spieghi che l’amore che ha predicato Gesù Cristo è un amore casto, e mica quella cosa piena di esibizionismo e di mercificazione dell’altro che sembra essere propugnata dai Lgbt. Che NON vuol dire che marito e moglie non trombino, per l’amor del Cielo, anzi! I coniugi cristiani casti trombano, eccome se trombano! Ma se c’è un aggettivo “cattolico” che davvero mi sembra completamente agli antipodi con la realtà “lgbt” è proprio “casto”. Non mi viene neppure di suggerire la lettura della voce su Wikipedia, perché tanto non credo la capirebbero, figuriamoci il catechismo della Chiesa Cattolica che tratta la castità dai punti 2331 a 2345. Nel caso qualcheduno poco avvezzo lo leggesse e volesse lumi non ha che chiederlo che immagino di riuscire a trovarlo il tempo. Perché quello che sta scritto in quei 14 paragrafetti non è affatto “bigotto”. Casomai è vero l’esatto contrario! Infatti leggiamo la definizione di “bigotto”:

    • di persona che ha una religiosità solo esteriore, non riscontrabile nei fatti
    • di persona o pensiero che mostra una grande religiosità unita ad altrettanta intolleranza e mancanza di flessibilità
    • di persona ipocrita e “maliziosa”

    mentre quello che chiede il Cristo è occhiocroce il contrario:

    • una religiosità soprattutto interiore E riscontrabile nei fatti
    • di provare con-passione per gli errori altrui
    • di NON essere ipocrita nè “malizioso”
  3. Mi ha scritto un senatore: i sondaggi ci dicono che la gente non vuole le adozioni, per questo stralciamo.

  4. Ma è così che un paese va avanti?

    Per una arbitraria definizione di avanti, ossia per una serie di “basi” nello spazio vettoriale dei valori morali arbitraria. Avanti per la vostra (a)morale probabilmente. Quello che tu chiami “far avanzare il paese” io piuttosto lo chiamo “farlo sprofondare nella barbarie”. Un arretramento, quando queste idee vengono ricomposte usando le basi canoniche dello spazio vettoriale della morale. Perché no, la morale non è soggettiva.

  5. Non sono le leggi a fare la cultura?

    Qui invece vediamo la strisciante supposizione o meglio presunzione che sia il leviatano statale a dover dettare la morale ai cittadini tramite la legge. Tipica posizione comunista/massonica/eccetera quando invece le leggi funzionano e sono rispettate quando sono immagine della cultura del paese.

  6. Se in Usa i politici si fossero basati sui sondaggi, non avrebbero scritto le leggi che oggi garantiscono i diritti dei neri americani… Pazienza. Vuol dire che combatteremo in tribunale per i nostri figli”.

    E infatti non si sono basati sui sondaggi ma hanno riconosciuto la crescita morale dei loro cittadini che faticosamente si stanno ancora scrollando di dosso la turpe coltre del razzismo.

A questo punto credo sia il caso di cedere la parola a , l’autrice dell’ottimo «l’ovvio e l’evidente» che ci spiega che le la legge sulle unioni civili è inutile perché tutti i diritti che dovrebbe offrire già esistono:

I diritti già esistono: unioni civili, legge inutile

Sbagliata, inaccettabile. E, soprattutto, inutile. Perché il disegno di legge Cirinnà, che pretende di estendere alle coppie omosessuali gli stessi diritti dei coniugi, rischia di essere un doppione di garanzie già esistenti. E quindi, di fatto, una grande manovra politica che ha impegnato, e impegnerà ancora a lungo il Parlamento, per approvare una legge dal sapore fortemente ideologico, visto che si limiterà a riaffermare ciò che già interventi legislativi o giurisprudenziali hanno già ripetutamente affermato. Negli ultimi trent’anni infatti, la legge ordinaria ha quasi sempre affiancato ai diritti dei coniugi, quelli per i conviventi. Un modo di procedere che ha visto, in parallelo, numerosi interventi della Consulta e della Cassazione finalizzati a ristabilire parità di diritti tra coniugi e conviventi.

L’elenco dei diritti già riconosciuti dal nostro ordinamento compare in un dossier di una trentina di pagine fitte fitte compilato dal magistrato Alfredo Mantovano del Comitato ‘Sì alla famiglia’. Una ricognizione già presentata alla Commissione Giustizia del Senato e poi illustrata nell’ambito di un convegno organizzato nei giorni scorsi dal Centro Studi Rosario Livatino. Insomma, questa ricchezza legislativa, che dimostra un’attenzione non casuale per i conviventi, non è un mistero per nessuno. Ma si è scelto di non vedere. E allora ricordiamo, in estrema sintesi, ciò che già esiste.

ANAGRAFE
Il regolamento anagrafico (30 maggio 1989), spiega in modo inoppugnabile che «l’anagrafe è costituita da schede individuali, di famiglia e di convivenza». Non l’hanno mai letta i sindaci che in questi anni si sono affannati ad annunciare inutili ‘registri delle unioni civili’?

ASSISTENZA SANITARIA
La legge n.91 del 1 aprile 1999 prescrive che i medici devono fornire «informazioni sulle opportunità terapeutiche… al coniuge non separato o al convivente more uxorio».

PERMESSO RETRIBUITO

La legge n.8 del 2000 ‘Disposizioni per il sostegno della maternità e paternità’, riconosce il permesso retribuito di tre giorni all’anno al lavoratore e alla lavoratrice, anche in caso di documentata grave infermità del convivente.

CONSULTORI FAMILIARI
La legge 405 del 1975 garantisce assistenza psicologica e sociale per i problemi della coppia e della famiglia anche ai componenti di una convivenza.

ASSISTENZA AI DETENUTI
Le norme sull’ordinamento penitenziario (legge 354 del 1975), prevedono possibilità di colloqui, corrispondenza telefonica al «convivente detenuto», alle stesse condizioni stabilite per il coniuge.

FIGLI

Nessuna differenza sul piano legislativo tra genitori regolarmente sposati e conviventi. Addirittura la legge 6 del 2004, nell’elencare chi dev’essere preferito come amministratore di sostegno di una persona priva di autonomia, inserisce «la persona stabilmente convivente», subito dopo il coniuge e prima del padre, della madre, dei figli, dei fratelli. Difficile davvero affermare che i conviventi sono marginalizzati dal nostro ordinamento civile.

LOCAZIONI

La Consulta, con la sentenza 404 del 1988, ha riconosciuto al conviventemore uxorio il diritto di succedere nel contratto di locazione in caso di morte del partner, anche quando sono presenti eredi legittimi. E anche questa è un punto fermo, totalmente a favore delle convivenze.

VITTIME DI MAFIA O TERRORISMO

Il diritto di chiedere le provvidenze che lo Stato accorda alle vittime di mafia o di terrorismo è stato esteso, dalle legge 302 del 1990, anche ai conviventi: «L’elargizione di cui al comma 1è disposta altresì a soggetti non parenti né affini, né legati da rapporti di coniugio… e ai conviventi more uxorio».

VITTIME DI ESTORSIONI E USURA
Oltre al coniuge, ai genitori, ai fratelli e alle sorelle, anche i conviventi figurano nell’elenco previsto dalla legge 44 del 1999 per le «vittime di richieste estorsive o di usura».

LE ALTRE TUTELE
Nel lunghissimo elenco dei diritti già riconosciuti figurano poi ampie garanzie per quanto riguarda, l’assegnazione degli alloggi popolari, l’impresa familiare, il risarcimento del danno patrimoniale, la protezione dei collaboratori e dei testimoni di giustizia. E tanto altro ancora.

COSA RIMANE FUORI?

Di fatto sono soltanto due i ‘divieti’ per i conviventi. La reversibilità della pensione e la possibilità di adottare. Insostenibile sul piano economico la prima. Sul piano etico ed educativo la seconda. Ma, guarda caso, sono proprio questi gli obiettivi più ambiti da chi vorrebbe mettere sullo stesso piano matrimonio e unioni gay. Il ‘simil-matrimonio’ omosessuale ha bisogno di figli e di pensioni che passano da un partner all’altro per proclamare la sua impossibile par condicio. Ma a che prezzo?

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/Unioni-civili-Ecco-perch-una-legge-inutile-.aspx

http://www.siallafamiglia.it/testo-unico-sui-diritti-dei-conviventi/

2 commenti su “Triliardi

  1. Pingback: E chi pensa ai fanciulli | Buseca ن!

  2. sono cmq diritti che rischiano di soggiacere all’arbitrarietà di chi li esercita,a te piacerebbe poter assistere tua moglie “se” il medico ti riconosce come compagno salvo passaggio legale da un magistrato che a sua volta potrebbe arbitrariamente nn riconoscerti come tale?se è vero che tutta la legge ricalcava diritti già presenti,persino la Stepchild adoction,dove era il problema di scriverli nero su bianco invece di lasciarli all’interpretazione?
    Non sarebbe stato più furbo appropriarsene da parte dei cattolici trasformandola nel confine tra etico e non etico?
    politicamente sarebbe stato una mossa da scacco matto…invece,mano a mano che i casi reali dimostreranno che nn era niente di che, diventerà la loro più grande vittoria di pirro.

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