13 milioni di km² di conquista sanguinosa vestita da “pacifica tolleranza”

Se c’è una categoria peggiore dei falsari è quella dei revisionisti storici politically correct e peggio ancora se questa “revisione” propagandistica ideologica della storia ha co…

13 milioni di km² di conquista sanguinosa vestita da “pacifica tolleranza” – Leggere imprecisioni nei testi scolastici

Hai voglia poi a dirgli la verità ai giovani cui hanno riempito la testa di queste scempiaggini!

Se c’è una categoria peggiore dei falsari è quella dei revisionisti storici politically correct e peggio ancora se questa “revisione” propagandistica ideologica della storia ha come scopo plagiare le menti di bambini e ragazzi .

Dopo il revisionismo storico delle invasioni barbariche che diventano “migrazioni barbariche”, secondo l’attuale impianto della neolingua politically correct, e la fantasiosa “integrazione” e periodo di pace (?) dopo che i barbari provenienti dall’europa dell’est distrussero l’impero romano d’occidente portandoci al medioevo durato “appena” 1000 anni arriviamo di cui ho parlato nell’articolo di apertura di questo blog arriviamo alla revisione storica del “pacifico” e “tollerante” espansionismo arabo nel medioevo.

Premetto che noto che Vittoria Calvani è l’autrice di questo libro di testo, edito Mondadori, destinato alle media intitolato “Storyboard” casualmente la stessa della “Fantastoria sull’IRI” di cui ho già parlato alcuni giorni fa.

Arriviamo però alla critica della revisione storica confezionata come storia.

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Senza entrar troppo nei dettagli del periodo e senza presunzioni si può rapidamente riassumere che una volta caduto l’impero romano d’occidente in preda ai regni barbarici che ci fecero entrare nel medioevo a est i bizantini affrontavano estrenuanti guerre senza fine con i persiani finché in Arabia comparve una nuova religione, l’islam, che unì le tribù del deserto arabico e fomentati da una religione espansionista le portò alla conquista nel giro di 100 anni 13 milioni di km² di territorio. Questo è il fatto storico.

Il libro di testo tenta di definire l’avanzata espansionista araba come una pacifica avanzata di bravi e tolleranti (invasori) nuovi padroni: è ovviamente un falso storico poiché certamente chi ti assale le mura tenta di convincerti a cedere ed arrenderti, sicché più l’assediante sarà tenace a non volersi arrendere all’invasore maggiore sarà la violenza e la crudeltà dell’invasore dopo aver sbrecciato le mura e conquistato la città. Si arriva poi al ridicolo quando si afferma che “è oramai noto che, [gli arabi] quando conquistavano una città, non la saccheggiavano, non la distruggevano, non facevano strage dei suoi abitanti, [poiché] la loro moderazione (?????) convinse molte città ad arrendersi senza combattere“.

I più curiosi li invito a leggere cosa successe nella guerra di Cipro nel 1571 (quindi 500 anni di “civilizzazione” dopo) a opera dei loro cugini ottomani dove assediarono Cipro e spellarono vivo Marcantonio Bragadin reo di aver resistito all’assedio.

Credo che non serva sottolineare, evidenziare, dimostrare come affermare che gli invasori arabi non saccheggiassero, distruggessero, uccidessero i conquistati è un’immane cazzata. Vero? [1]

Non esiste poi nessuno motivo di successo sociale e di uguaglianza con il dominio arabo, il povero sotto il dominio bizantino, persiano o dei regni barbarici in europa occidentale rimase tale anche sotto il dominio arabico.

Ovviamente le “leggere imprecisioni” che fino a qui sono falsità plateali non si fermano mica poiché compara la fantastoria della tolleranza religiosa dell’islam al contrario di quelle persecuzioni dell’impero bizantino e persiane dei cristiani (mica confonde il periodo storico prima dell’editto di Milano a opera dell’imperatore Costatino del 313 d.c.? Mah!). In ogni caso la perla degli arabi “tolleranti”, addirittura più del decadente impero romano, verso chi non si convertiva è qualcosa di fantastico specialmente parlando di un periodo storico dove le teste mozzate erano la regola. Intere regioni popolate allora al 100% da cristiani quale Siria, Egitto, la costa mediterrana divennero nel giro di un secolo quasi totalmente di religione islamica, è irrealistico e da buguardi affermare che questo sia successo in modo pacifico o tramite la fantomatica tolleranza islamica.

La fantomatica “convivenza” con l’islam, il mantenimento delle tradizioni dei conquistati e della pace possibile è solo un’immane bugia revisionista della neostoria politically correct che ha un fine preciso e criminale riscrivere la storia per limare il pericolo dell’invasione che subiamo oggi.

[1] un “breve” elenco delle scorribande arabe potete trovarlo qui.

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