Emigrante e bestemmiante: Immagini

Le ripropongo tutte le immagini che Emigrante e bestemmiante: Immagini ci propone, anche l’ultima.

Poi sarei curioso di sapere in quanti ti scopiazzano, in quanti non ci citano e quanti sono quelli che ti citano che ti stanno sui cojioni….

Su Pio “da Pietralcina”, ok, l’han fatto santo e gente come Pio XI non gli credeva. Ma credo non dire una bestiata totale se sostengo che il fatto che sia santo non ha quasi nessuna attinenza con le eventuali piaghe.

30 commenti su “Emigrante e bestemmiante: Immagini

  1. Annotazione a margine in merito alle stigmate. Chiunque abbia qualche nozione di storia e di anatomia, sa che nella crocefissione i chiodi venivano piantati nel polso, fra le due ossa lunghe, per un motivo pratico: gli ossicini della mano non potrebbero mai reggere il peso di un corpo appeso. Quindi se volessimo credere che Gesù manda ai suoi più devoti fedeli piaghe simili alle sue, le manderebbe sui polsi e non sui palmi delle mani. Ne consegue che già la sola idea di volerle esaminare per verificarne l’autenticità, oltretutto da parte di un medico quale era Agostino Gemelli, è un’assoluta idiozia.

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      • Dici davvero? Mi fa abbastanza strano perché, a parte quel losco figuro del santone di Pietralcina che, per quanto giovane tu possa essere, sicuramente quando andavi a catechismo era solo un venerato santone e non un Beato ufficiale, ma se togli i chiodi dai palmi casca l’asino anche per san Francesco. Non che non si sapesse che i buchi se li era fatti coi chiodi (haha!), ma un conto è saperlo dal di fuori, altro è che venga confermato delle sedi ufficiali della dottrina cattolica. Sarebbe come se rivelassero che, contrariamente a quanto ci hanno sempre insegnato, non è affatto vero che in ebraico si usa la stessa parola per fratello e cugino, e che quindi quando il vangelo di Luca parla dei fratelli e sorelle di Gesù non è da intendere come cugini e cugine, ma proprio, letteralmente, fratelli e sorelle (fratello=ach, cugino=ben dod).

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        • Io son sulla quarantina, ma son brianzolo. Mi sto formando la convinzione che la Chiesa Ambrosiana sia “abbastanza” diversa dal resto.
          Interessante la questione fratello/cugino, la cosa della stessa parola l’han detta anche a me. Ma non è che tu parli dell’ebraico in qualsiasi accezione e loro parlano dell’aramaico?

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          • C’è abbastanza concordanza sull’ipotesi che la stesura originale dei vangeli sia in ebraico. La questione dei fratelli nel vangelo di Luca è venuta fuori quando, nel IV secolo, è stato deciso di proclamare la divinità di Gesù (fra roventi polemiche da parte di una buona fetta dei vescovi, che trovavano abbastanza grottesca, oltre che un tantino blasfema, l’idea di una donna che si porta per nove mesi dio nella pancia. Al che i vescovi dissenzienti sono stati democraticamente buttati fuori a calci in culo e la divinità di Gesù solennemente proclamata). All’epoca i quattro vangeli erano già stati scelti come “veri” e quindi non si potevano più essere revocati, così per la faccenda dei fratelli sono state create due spiegazioni: quella linguistica, e quella secondo cui Giuseppe sarebbe stato vedovo e avrebbe sposato la madonna in seconde nozze (per questo l’iconografia lo mostra spesso vecchio, mentre in realtà non poteva avere più di una quindicina d’anni o giù di lì) e quelli sarebbero i figli di primo letto, ossia fratellastri e non fratelli.

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  2. Come ho detto, le ultime due immagini le ho messe per par condicio e per evitare il tipico, odiosissimo modo di pensare degli italiani che dicono “se sei contro X allora sei Y.” Non sai quanti fasci del cazzo ho dovuto bannare perche’ dicevano “se sei contro i liberali sinistorsi allora sei uno dei nostri! Camerata! A noi!” Allo stesso modo, ho bannato sinistrorsi del cazzo che dicevano: “sei contro la Kie$a Maphia! Sei dei nostri!”

    PS: se togli le stimmate da S.Pio da Pietrelcina tutta la sua identita’ crolla come un castello di carte. Non mi risulta abbia detto niente di interessante dal punto di vista morale o teologico, e nemmeno che abbia compiuto qualche atto significativo dal punto di vista sociale o politico. Intendiamoci, tanto di cappello per essere riuscito a stare anni con le piaghe aperte dall’acido fenico. Di certo non difettava di coglioni, ma non mi sembra che bastino per renderlo una persona da seguire e considerare come guida!

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    • Essere santi nel cristianesimo ha il solo significato di “discepolo/amico autentico di Cristo”. Il resto vien da se ma è un corollario.
      Poi cosa significhi essere discepoli/amici autentici…. beh, è un po’ lunghina la questione…🙂

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      • Quindi fare l’autolesionista con le piaghe significa essere “discepolo/amico autentico di Cristo”, dato che la chiesa lo ha fatto santo incredibilmente in fretta. OK, devo aggiungere l’autolesionismo alle virtu’ cristiane, grazie. Chi sara’ il prossimo “santo subito”, una quattordicenne emogoth che si taglia?

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        • Balabiött, mücala….🙂
          Sulle piaghe non mi esprimo e btw, non son mica argomento di fede.
          Davvero, non lo sono. Non han mica fatto un nuovo dogma…🙂
          E l’autolesionismo no, non è una virtù, tantomeno una virtù cristiana. Di questo sono abbastanza sicuro

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          • Beh, ho avuto un paio di discussioni con un paio preti emiliani che mi dicevano “voi atei sapete solo chiudere gli occhi, le prove dell’esistenza di Dio sono dappertutto, siete voi che non volete vederle!”. Alla mia richiesta di mostrarmene una, mi hanno parlato di Padre Pio e mi hanno chiesto: “Allora come te le spieghi le stimmate?” Alla mia risposta: “Acido fenico, e poi le ferite della crocefissione dovrebbero essere sui polsi, non sui metacarpi.” hanno interrotto il dialogo e se ne sono andati. Evidentemente i preti hanno una concezione diversa dalla tua. Magari non e’ un dogma, ma se il prete mi porta quella come prova dell’esistenza di Dio allora vuol dire che per la chiesa hanno molta importanza. O no?

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              • Allora vuol dire che la tua chiesa ha fatto un bel lavoro di collocamento degli imbecilli, dato che la quasi totalita’ dei preti con cui ho avuto a che fare erano cosi’ e che quelli che non ragionavano in quel modo venivano schifati dalla maggioranza. Capisco che in generale il prete sia un poverino (spesso terrone) che si e’ messo la tonaca solo per lo stipendio statale dato che non e’ riuscito a entrare come finanziere o guardia forestale, ma che schifo! Il bello e’ che poi i cristiani si incazzano quando la gente diventa atea o quando non va in chiesa da anni e danno la colpa al materialismo e alla TV atea e satanica, quando la colpa e’ ben altra!

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                • Perdonami la battuta che ti potrà sembrare razzista, ma i preti semplicemente riflettono il livello di cultura della popolazione intera giacché i preti che conosco io sono tutto fuorché persone ignoranti od imbecilli, **anzi** sono in genere tra le persone più colte che conosco. E caro il mio siculo non è che le mie frequentazioni sono di buzzurri ignoranti giacché un mio caro amico è docente al Politecnico, un’altro è stato vicedirettore di un quotidiano, un altro paio fanno i giornalisti su testate nazionali. Son contento per te che sei riuscito a farti una cultura ed attaccare il cervello ma quello che mi racconti purtroppo mi intristisce assai e conferma quello che già sapevo e che l’eduscopio prova in modo oggettivo: la Sicilia e le altre regioni meridionali per mille motivi che ora non riesco a trattare è terra di ignoranza.

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                  • Beh, non avevi bisogno di me per sapere che la Sicilia e’ terra di ignoranza, anche perche’ e’ la regione con la percentuale piu’ alta di cattolici credenti… Per la cronaca, quelli di cui parlavo erano preti emiliani, e non ho mai visto grandi differenze tra preti meridionali o settentrionali. Alla fine, i rifiuti della societa’ che si riducono a mettersi la tonaca per uno stipendio statale sono gli stessi ovunque!

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          • Non è una virtù cristiana ma è una virtù ampiamente praticata dai cristiani, dalle sante anoressiche all’uso del cilicio all’autoflagellazione del venerdì santo in Spagna ai primi martiri che non di rado andavano a Roma apposta per provocare i romani fino a costringerli a condannarli a morte per turbativa dell’ordine pubblico…

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              • Ai romani interessava vivere tranquilli, per cui anche se ebrei e cristiani si rifiutavano di riconoscere l’imperatore cone dio, fino a quando non rompevano le scatole preferivano ignorarli. Ma ogni tanto c’era qualche cristiano masochista che rendeva impossibile ignorarli. C’è testimonianza di uno, non ricordo come si chiamasse, che per tutto il viaggio verso Roma ha continuato a scrivere giorno dopo giorno: ah come spero di poter versare il mio sangue per Cristo, ah non vedo l’ora di poter sacrificare la mia vita a Cristo, eccetera. Beh, alla fine ci è riuscito.

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  3. Dimenticavo: nel caso non lo sapessi, in terronia il culto di padrepio e’ una venerazione tribale che ha del ridicolo, specialmente tra le fasce piu’ povere e ignoranti della popolazione (col beneplacito della tua chiesa). Ci sono comuni pieni di debiti e senza servizi essenziali, che spendono tutto il budget per le statue di padrepio, e ogni volta che entri nella casa di una famiglia in miseria e annegata dai debiti, stai sicuro che troverai medagliette, statuine, effigi e candele “votive” di padrepio ovunque. Il commercio avviene, ovviamente, col beneplacito della chiesa…

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      • No no, quale rasenta: pregare di fronte a un’immagine è proprio idolatria al 100%! Non a caso il divieto di fare immagini e pregare di fronte a quelle è il comandamento fondamentale del decalogo ebraico, proprio perché si tratta di idolatria, mentre è stato eliminato dal decalogo della religione che Paolo di Tarso ha fabbricato a tavolino modellandola pari pari sul paganesimo per farne la religione di stato dei pagani.

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        • Ancora:
          MAI confondere la “chiesa degli uomini” con la “Chiesa di Dio” !
          Si arriva a non capirci nulla, come minimo, ma tipicamente a dire e scrivere cose che neppure si conoscono, ma che si pretende di insegnare.
          Tipicamente, come qui, anche cio’ che sta succedendo altrove, in elevati siti, dove del Vangelo si sa, si conosce, per sentito dire ben piu’ che per la missione cui si dovrebbe essere stati chiamati.
          A buon intenditor…

          Domenica scorsa, col Vangelo di Luca, era la giornata dell’umilta’. Mai piu’ opportuna di cosi’.

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