Il prossimo 17 aprile

Su faccialibro avevo condiviso il post di Carlo Mele che ben riassumeva l’idea che mi ero fatto del referendum del 17 Aprile:

Ma vedi che anche su faccialibro si incontrano della gran belle  personcine. Leggete cosa ha replicato l’ottimo Giovanni Ciocca:

Ciao Carlo, non ci conosciamo, ho visto il tuo post condiviso da un amico e ho voluto lasciarti un commento.
È un dato di fatto che è solo 1/2% del petrolio estratto in tutto il pianeta che serve per la mobilitazione dei mezzi di trasporto, il restante viene utilizzato per fare plastica e detersivi.
Premetto adesso che io lavoro nel settore della ricerca e sviluppo di nuovi materiali, premetto anche che l’azienda per cui lavoro è leader nel settore per la produzione dei polimeri fluorurati, quindi non plastiche da materiale fossile come il petrolio, con i quali poi vengono prodotti i tubi per l’estrazione del greggio.
Poi polimeri sempre fluorurati che vanno a sostituire tutti i vecchi materiali derivanti dal petrolio, come scocche di cellulari, lubrificanti, e anche i materiali presenti nelle foto dei ragazzi di Green Pace, oltre ad essere l’azienda che ha brevettato e vende la media di 80 mila fuel cell (motori per macchine ad idrogeno ) all’anno.
Come nel mio caso specifico, anche nelle altre nazioni oltre all’italia ci sono dei centri che hanno tanti di quei brevetti nei cassetti e non possono sfortunatamente produrre a causa di qualcuno che blocca il sistema del progresso.
Ma fidati che se da domani non vi sarebbe più a disposizione una goccia di petrolio, non te ne accorgeresti neanche.
Il referendum, da quello che si può leggere qui
http://www.gazzettaufficiale.it/…/2016/02/16/16A01356/sg
Non è su chi è pro o contro le trivelle, ma mette dei solidi paletti, uno per la sicurezza degli impianti e due sulla bonifica che deve essere fatta quando il giacimento di petrolio è alla fine della sua vita.
Vorrei ricordare anche che, in Italia vi sono solo 2 giacimenti petroliferi, gli altri sono di gas, per i giacimenti di gas, anche io sono a favore di una gestione diversa, tranne che per lo smantellamento e la bonifica che dovrebbe essere trattata allo stesso modo di quelle petrolifere.
Fino ad oggi, cosa succedeva, che alla fine del giacimento, la multinazionale proprietaria dello stesso, la lasciava li e andava via; con questo referendum se passa il SÌ, dovrebbe per forza smantellare il tutto e bonificare il fondale.
È questo il nodo cruciale del referendum.

Io tutta ‘sta roba mica la conoscevo!

Pensavo solo che a breve termine ci si prende una bella ciulata perché si costringe ad abbandonare i giacimenti anche se non sono esauriti.

Per questo ero propenso a votare no, se non altro perché nel sì vedo maggiori svantaggi a breve termine.

Poi leggere che si può fare a meno del petrolio, oh sai come mi fa piacere!

Ma davvero è solo l’1-2% il petrolio usato per l’autotrazione? Avrei detto il 10-20%! Ma questa è una ottima notizia!

4 commenti su “Il prossimo 17 aprile

  1. Pingback: Eco-scemi | Buseca ن!

  2. A me risulta che siano 5 i pozzi petroliferi ma potrei sbagliarmi. In ogni caso se il vantaggio del si è quello di far chiudere le cose come si deve perché non modificare la legge in modo che al rilascio della licenza non versione una caparra (di quelle pesanti) da rendere solo se al termine tutto viene chiuso e smaltito come si deve? Se non lo fanno si usa la caparra.

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    • Per le discariche lo fanno già: per rilasciare l’autorizzazione devi buttare sul piatto una grassa fidejussione bancaria per coprire gli eventuali costi delle bonifiche ambientali che si rendessero necessarie nel caso saltasse fuori che nella discarica ci son finite cose non autorizzate….

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    • Uno, cinque o cinquanta secondo me è scemo chiuderli quando ci sono ancora idrocarburi estraibili! Tanto più che importandoli costi a parte i rischi di disastro ambientale sono maggiori nel trasporto via nave.
      Alcuni siti sono aperti da mezzo secolo e disastri ambientali significativi non se ne ricordano. Per me è motivo sufficiente a votare no, tanto più che nuove trivellazioni entro le 12 miglia sono già vietate….

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