Costituzione di merda

Sempre Magnifico, il Magnifico, cioè il sommo Mattia (Butta), il mio expat preferito, il lecchese (di Lecco) Butta quello che non si vergogna di essere lombardo e cattolico. E te lo dice con le citazioni in lingua lombarda, anche se lui parla bene enne lingue – altrimenti non farebbe il docente in repubblica Ceca – e riuscendo a mandare a ranare perfino Bergoglio. Insomma, uno dei miei idoli, meglio di Zupperman.

Anche oggi Magnifico dicevo in «Costituzione di merda» che non posso non riprendere e sottoscrivere appieno.

Tanto la sottoscrivo che ho deciso di riprendere per inaugurare un filone di note “perchè votare no” al famigerato referendum di ottobre. A quello sì, che dovete andare a votare perché non c’è il quorum.

E dovete votare NO se ci tenete alla vostra Res-Publica

Dicevo, sentite come argomenta:

Ce ne sono tanti di motivi per cui voterò no al referendum confermativo sulla porcata costituzionale che il parlamento ha appena approvato.
Se ne volete uno piccolo, che quasi nascosto e mai discusso per quanto passa inosservato eccovelo:

Art. 55. – Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
Le leggi che stabiliscono le modalita’ di elezione delle Camere promuovono l’ equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza.

Il secondo comma consentirebbe alla Corte Costituzionale di dichiarare incostituzionale qualunque legge elettorale che non contenga idiozie come le quote rosa o obblighi di candidare almeno un tot di capilista di entrami i sessi (che poi li sentirete i trans, i metrosexual, i null geder, i Napoleone e le scatole di cioccolatini).

La costituzione usa il verbo “promuovere”, ma che significa “promuovere”? Io, ad esempio, la interpreto così: la legge ti invoglia a inserire persone di entrambi i sessi in lista (ad esempio dicendoti che se non lo fai perdi diritto a dei fondi pubblici) ma non non ti può obbligare a rispettare quote rosa.
Altrimenti al posto di promuovere avrebbero usato un altro verbo che trasmette un’idea coercitiva.

Tuttavia dovete ricordarvi che abbiamo a che fare con una Corte Costituzionale che ci ha abituato a interpretazioni molto fantasiose della legge. Leggetevi pure le puttanate che hanno scritto nella sentenza sul porcellum o sulla legge 40 per rendervi conto di come decidono non quello che è anticostituzionale, ma quello che piace a loro, facendo poi supercazzole costituzionali per giustificarle.

Un comma del genere in costituzione è più che sufficiente per dare alla Corte Costituzionale il potere di scrivere – di fatto – la legge elettorale, bocciando quella che approva il Parlamento finché non mettono le quote obbligatorie.

E io questo non lo voglio. Io pretendo la libertà di votare una persona per quello che sa fare non in base a cosa possiede in mezzo alle gambe.
Una costituzione che mi vieta questa libertà è una costituzione di merda, e io non la voglio.

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