“Le lacrime non bastano”,

“Le lacrime non bastano”, ha titolato in copertina a tutta pagina il magazine cattolico inglese Catholic Herald, proponendo una lunga e articolata analisi di Collier, professore di Economia e Politiche pubbliche alla Blavatnik School of Government dell’Università di Oxford (…) L’articolo di Collier critica ad alzo zero le politiche della cancelliera tedesca Angela Merkel e l’impostazione compassionevole dei leader religiosi europei (con tanto di foto dell’incontro di Lesbo tra papa Francesco, il patriarca Bartolomeo e il primate greco Hieronymus). Collier dimostra infatti l’effetto paradossale delle politiche e degli atteggiamenti delle “porte aperte, che hanno spinto (indotto in tentazione) in Europa i più giovani, acculturati e ricchi siriani, lasciando il loro paese privo delle risorse umane necessarie per farlo ripartire non appena la guerra finirà”.

http://www.ilfoglio.it/esteri/2016/05/01/immigrazione-paul-collier-merkel-papa-francesco___1-v-141386-rubriche_c240.htm

Il cuore senza testa può portare a risultati poco migliori rispetto alla testa senza cuore. L’ondata di cuore ha travolto il lento sforzo della testa: le reazioni cristiane al cospetto dei rifugiati e delle migrazioni sono caratterizzate da una certa confusione morale, e tutto ciò mentre non si riescono ad affrontare le necessità reali. Ci sono tre potenti argomenti etici a sostegno delle restrizioni in materia di immigrazione.

a) Gli europei con redditi superiori alla media non hanno il diritto morale di sacrificare l’interesse dei loro concittadini più poveri. Inoltre essi non dovrebbero respingere le preoccupazioni dei poveri come semplici sintomi di razzismo.

b) il diritto di emigrare da un paese non implica di per sé il diritto di immigrare in qualsiasi altro paese.

c) gli stati nazionali con le loro frontiere non sono abomini morali, né dinosauri del bigottismo. La probabile alternativa a un sentimento simpatetico per milioni di concittadini non è un sentimento di simpatia per miliardi di essere umani, ma una ritirata nell’individualismo, nell’egoismo e nell’alienazione.

Via http://abr.tumblr.com/post/143688714767/le-lacrime-non-bastano-ha-titolato-in-copertina

4 commenti su ““Le lacrime non bastano”,

    • Io tengo ferma l’affermazione di Benedetto XVI che sosteneva che più che il diritto di emigrare le persone dovrebbero avere la possibilità di vivere una vita dignitosa nel loro paese.
      È un vero peccato che Benedetto XVI non abbia avuto le forze per condurre ancora la Chiesa perché più rileggo i suoi pensieri e le sue indicazioni più ne scopro la bellezza.
      Bergoglio, sarà che non ho il tempo di leggere per davvero quello che dice e quindi lo vedo deformato dalla lente dei mezzi d’informazione ma io davvero non riesco a capirlo.
      Mi spiace sembrare millenarista ma ricordo di aver letto che qualcuno ha equiparato questa invasione ad una specie di castigo divino per la nazioni che hanno dimenticato Dio.
      Nel mio piccolo mi sforzo di perseverare nella fede.
      Cordialità!🙂

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      • Chiaro, anche io sono per la dignità nel loro paese ma la domanda quindi viene : ma il loro paese chi lo ha ridotto così com’è? È lì sta il punto. Andiamo in giro a portar la democrazia cercandola di infilarla nella testa della gente a suon di cannonate e bombe, se poi invece che la democrazia nasce altro e ci rimbalza pure indietro…. Non è che ci si possa poi lamentare o alzare il ponte levatoio e dire io non c’entro! Anche perché nessuna nazione è isola, neppure l’Inghilterra!

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        • Concordo su tutto, tranne che sulla prima persona plurale del verbo andare. «vanno» non «andiamo».
          Non per fare l’ipocrita ma con tutti i mille difetti che ha l’Italia proprio non possiamo dire che si è messa ad esportare democrazia AFAICS, diversamente da USA, Francia ed Inghilterra.
          Poi la coscienza pulita proprio non la abbiamo che per esempio la provincia di Brescia produce un sacco di armi…

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