MaGGistratura

Interiorizzare la paura

sara-di-pietrantonioSquall Leonhart scriveva qualche giorno fa della ragazza bruciata viva a Roma.

Ci sono diversi aspetti degni di nota nella questione. Lasciamo perdere i moralisti che strillano un nome da neo-lingua sessista per un omicidio efferato, aggravato da una particolare crudeltà. L’assassinio di una persona.

La notizia è che nessuno si sia fermato a soccorrere la ragazza. Vi siete chiesti il perché?

Non possiamo liquidare la cosa con un semplice “son stronzi”. In molti hanno notato che ci possono essere diverse cause che spiegano questa inazione:

  1. avevano paura delle ritorsioni dell’assassino nel caso fossero intervenuti a soccorso della ragazza: l’assassino poteva bruciare vivo anche il soccorritore;
  2. avevano paura di essere coinvolti nel procedimento giudiziario, di finire in quel tritacarne che è la macchina giudiziaria italica:
    1. “Se chiamo poi accusano anche me”
    2. “Se chiamo divento io l’assassino per il pubblico ministero di turno”.
    3. “Se chiamo i soccorsi e riesco a dimostrare alla giustizia che sono innocente – poi ci sono i parenti dell’assassino che mi si ritorcono contro e ci rimetto le penne comunque”

     

Alla fine della fiera non sono intervenuti perché temevano per la loro propria incolumità. Avevano paura di rimetterci le penne anche loro.

Ma soprattutto è maturata la convinzione nei cittadini che la magistratura è una entità ostile e malevola che si accanisce rabbiosamente contro quelli che riesce a ghermire anziché andare alle ricerca della verità.

Molti cittadini oggi hanno paura della magistratura.

Ecco il problema che emerge dalla sciagura di quella povera ragazza.

Una ragazza viene bruciata viva da uno schifoso verme. Cosa fa il Saverione nazionale? Un post di 15 righe per accusare Salvini di essersi interessato della vicenda solo dopo 10 post contro l’immigrazione, non avendo specificato che l’autore del gesto fosse italiano. Lui è uno di quelli che critica i giornali che specificano le nazionalità dei delinquenti, fra l’altro; ma poi il fatto che questo idiota sia un nostro connazionale che cambia? Giustifica l’importazione di altri delinquenti stranieri “tanto ce ne sono tanti dei nostri”? Non capisco.

E come al solito non comprendo chi sarebbe, tra i due, quello che dovrebbe speculare sulle tragedie.

  • Takumi GT ah no, semmai connazionale degli altri! Chi c… lo conosce a questo? 😀
  • Viola Tab+2 In una strada trafficata ,una ragazza viene aggredita picchiata, infine bruciata viva ..chiede aiuto in tutti i modi ai passanti e nessuno ,dico nessuno fa nemmeno una telefonata alla polizia… SCANDALIZZATI X QUESTO SAVERIONE DEL CAZZO E NON PER SALVINI. ..
  • Alberto Fiore Mi sto chiedendo se chi non si è fermato lo ha fatto solo xkè ha la faccia uguale al culo (molto probabile) o se come voglio sperare non sia stato per paura di venir coinvolto fisicamente in un qualche cosa che poteva risultare comunque difficilmente gestibile, nello specifico azzardo un’ ipotesi, cioè mi fermo x soccorrere la ragazza, il coglione si avventa su di me con intenzioni facilmente intuibili e io difendendomi gli provoco lesioni più o meno gravi, chi mi garantirebbe che l’ eventuale giudice comunista maledetto non mi condanni…….. per eccesso di difesa ad esempio??!!!! Tutti sappiamo che oggi difenderci è un lusso che non dobbiamo permetterci, potremmo ledere i diritti dei delinquenti ……..
  • Viola Tab Non si sono fermati per paura di varie cose.. Ma una telefonata??? Si chiama per un cane in strada e non chiami per una ragazza ?? Questa storia è terribile…
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5 pensieri su “Interiorizzare la paura

  1. L’ha ribloggato su Cavolate in libertàe ha commentato:
    Purtroppo è vero, in molti, troppi casi, non si è indagato, si è solo cercato un colpevole a tutti i costi da dare in pasto alla canea urlante e si è cercato di anticipare il giudizio della magistratura con condanne mediatiche.

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  2. Raphael, hai mai avuto a che fare con sbirrame vario e con l’apparato giudiziario italico? Ti assicuro che tutte le paure di cui parli sono giustificatissime. Una volta sola in vita mia ho provato a denunciare un delinquente colpevole come Giuda e preso in flagranza di reato. Lo avessi mai fatto… Non hai idea dei casini che ho avuto IO e di quanti (zero) ne abbia avuto lui. Da quel momento ho giurato che non avrei mai piu’ avuto a che fare con la giustizia, e che in caso avrei risolto i miei problemi allungando qualche biglietto da centomila a un mafiosetto locale.

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    1. No, fortunatamente non ho mai avuto a che fare con quella folle macchina burocratica. E tu sei purtroppo l’ennesimo che mi conferma che è meglio non avere a che fare con la magistratura italica a nessun titolo.
      I grossi problemi di questo sciagurato stato derivano anche da questa infame magistratura

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      1. Anche, ma non solo. Hai idea di che significa avere un problema serio, essere in pericolo, e dovere avere a che fare con un terrone coglione in uniforme che si rifiuta di fare il suo lavoro e ti dice: “Ah, ma io non la rischio la vita per 1500 euro u’ misi”. E lo dico da terrone. Quando chiami il 112 devi farti il segno della croce prima, perche’ rischi che ti risponda il Maresciallo Caputo delle barzellette. Non scherzo. Onestamente, il massimo che avrei fatto nella situazione da te descritta sarebbe stato andare avanti con la macchina, fermarmi 100 metri avanti e provare ad avvertire il 112. Non mi sarei fermato ad aiutare, mai. Troppo rischio.

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