La bufala dei giovani

Agli sciocchi che sostengono La bufala dei giovani tutti per il Remain consiglio di leggere L’intraprendente

solo il 36% degli elettori nella fascia 18-24 è andato a votare, mentre ha votato l’83% degli over 65….. Adulti e anziani sono andati a votare, i giovani no. Funziona così la democrazia: chi vota decide.

I giovani inglesi – per mille motivi – sono andati a votare in pochi. Bene, hanno deciso di non decidere. Qualcun altro ha deciso per loro. Brucia ogni tanto, la democrazia.

E certo non si può proprio dire che colà non ci siano stati dibattiti…

7 commenti su “La bufala dei giovani

  1. “Nei grafici riportati dalla Bcc ce n’è uno particolarmente interessante: la fonte è Census e mostra come nelle 30 aree con la popolazione più anziana, con minori laureati e con maggiori individui che si autodefiniscono inglesi (aree non corrispondenti) per il Leave abbiano votato rispettivamente 27 aree, 28 e tutte. Una spaccatura che, prima che generazionale, è geografica e culturale.”

    Sara’ sicuramente vero che i giovani NON hanno votato. Ma e’ certamente vero che uno un minimo sveglio NON vota per quel che gli dice Farage, o se e’ italiano Salvini.

    Fonte: http://formiche.net/2016/06/27/brexit-giovani-vecchi-voto/ (da cui si vede come fare il giornalista in Italia e’ un prendere la notizia, e tagliare quel che non ti fa comodo :-P)

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  2. Ancora sul non voto dei giovani, scritto da uno che in UK ci vive[1]:

    “In questo caso negli anni recenti i governi conservatori hanno introdotto una serie di misure che hanno teso a rendere più difficile il voto ai giovani Inglesi. Per votare, è necessario recarsi al distretto dove si paga la council tax. La tassa comunale è estremamente costosa (io pago 150£ al mese per 38mq, altro che IMU!), ma i giovani hanno diverse agevolazioni che permettono agli under 25 che non siano stabiliti semi-permanentemente di evitarla. Unita alla grande mobilità dei britannici (la maggioranza studia e lavora lontano dalla casa paterna), un sistema di trasporti costosissimo e inefficiente (ovviamente non rimborsato) e la turnata elettorale infrasettimanale determinano che, per un numero non trascurabile di giovani, può essere un investimento insostenibile. Solo i più idealisti possono spendere centinaia di sterline per il viaggio e chiedere uno o due giorni di permesso (magari in un lavoro pagato a ore), per dare il loro contributo democratico.”

    Fonte: Andrea Idini (www.phme.it)

    [1] tutti i miei amici emigrati in UK la pensano come Andrea: la Brexit e’ stata una immensa idiozia.

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    • Ah, ecco, raccontata così prende tutto un’altra piega. Ora “centinaia di sterline” a voi potrà sembrare tantissimo ma ricordiamoci che gli stipendi colà dovrebbero essere “diversini”.
      Averla fatta il giovedì sembra una canagliata ma… le loro elezioni di solito quando si tengono?

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