Evolute e violentate…

folliepedofemministeLa rete di “quelli fichi”, di quelli “ontologicamente superiori” è ben farcita delle scempiaggini che le nazi-femministe vanno strillando di femmine europee o statunitensi perseguitate e vessate dal “leviatano patriarcale”. Cosa che io considero una sequipedale e pericolosa idiozia.

Codeste (nazi)femministe insistono dicendo che le “femmine” sarebbero vittime sistematiche di violenze d’ogni genere, specialmente domestiche e la cosa viene fatta rimbombare dalla grancassa mediatica con la minaccia sottintesa ed implicita che chi non vi allinea viene tacciato di maschilismo, nazismo, razzismo, leghismo e via dicendo con conseguente espulsione dal consesso della società civile.

Mi sembra utile riportare qui qualche dato oggettivo e inoppugnabile, fornito da fonti assolutamente non sospettabili che sbugiarda totalmente questa narrazione.

we_can_do_it_femminismo_utero-in-affitto-300x196Primo: i reati di genere son quasi equi-ripartiti tra i due sessi

La Relazione al Parlamento del Ministero dell’Interno sulle attività delle forze di Polizia, sullo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica e sulla criminalità organizzata” del 2014 ci dice che nei cosiddetti reati di genere il numero di vittime maschili è maggiore del numero di vittime femminili: 51,11% contro 48,89%.

Oh, perdindirindina! Ma non è finita! Pare che dal 2013 al 2014 ci sia stata – horribile dictu! – una diminuzione dei casi di femminicidio. Ok, ok, decimali dal 49,33% al 48,89% è rumore statistico. Così come potrebbe essere rumore statistico l’aumento di violenze di genere sugli uomini: (dal 50,67% del 2013 al 51,11% del 2014).

Ok, quisquiglie ma che sbugiardano la narrazione di una malvagia metà del cielo – quella maschile, ovviously – che bramerebbe sterminare l’altra.

La violenza e l’omicidio sono sempre esecrabili e da condannare, chiunque sia la vittima e chiunque sia il carnefice. Sempre.

Non è assolutamente vero che il carnefice sia sempre e solo maschio e la donna sempre vittima come ad esempio lascia intendere la legge spagnola.

Secondo: gli squilibri non sono in Europa.

Le donne in Italia sono il 51%. E sono la maggioranza dove ci sono stati genocidi (Cambogia, Rwanda) che – chissà come faranno a negarlo le femministe – a decimato la popolazione maschile.

In Cina ed India ci sono stati aborti selettivi che hanno impedito la nascita di circa novanta milioni di bambine. Non novemila o novantamila. Novanta milioni.

Quella roba lì io sì che la definirei femminicidio se non fosse che le barriere mentali delle femministe non permettono loro di riconoscere gli aborti per quello che sono ossia per la soppressione di una vita nascente.

Non volete considerare le bambine uccise nel grembo materno come vittime?

Beh, allora c’è sempre la violenza delle loro mamme più o meno obbligate ad abortire. E l’aborto – come ho riportato recentemente – lascia sempre segni profondi nella mamma. Queste violenze pare non urtino le sensibilità femministe.

Eurostat-regional-yearbook-044-employment-rate-female.jpgTerzo: il paradosso nordico, nei paesi “evoluti” c’è più violenza

Il Washington Post – mica Libero o quegli sciroccati dei cattolici! -ha pubblicato un articolo di commento ad uno studio riguardante le donne vittime di violenza domestica, “violenza di genere” e femminicidio.

E sembrerebbe che i Paesi nordici, quelli dove si tutelano spasmodicamente i “nuovi diritti” e dove la “gender equality” è obbligatoria, beh, siano anche quelli dove sono più elevati gli indici di violenza domestica contro le donne: le donne danesi, svedesi e finlandesi sarebbero molto più soggette ad episodi di violenza domestica anche cercando di scontare il fatto che le orribili, bigotte ed arretrate società italiane e greche indurrebbero le vittime a denunciare meno frequentemente le violenze subite.

Ergo

Gudrun Schyman, femminista marxista svedese

Gudrun Schyman, femminista marxista svedese

Tre teoremi femministi distrutti dai fatti:

  1. uomini e donne sono approssimativamente vittime in egual misura di violenze in cui il sesso è in parte causa scatenante,
  2. la stragrande maggioranza delle vittime è in Cina ed India dove decine di milioni di donne sono state obbligate più o meno forzosamente ad abortire le loro bambine,
  3. nei paesi nordici, culla della “gender equality” c’è più violenza.

Mi pare che non ne azzecchino una, queste qua.

11 commenti su “Evolute e violentate…

  1. Ma senti senti, gli uomini che finiscono ammazzati sono di più delle donne, pensa un po’. Immagino che sia un Nobel per la matematica quello che ha realizzato questi calcoli prodigiosi. E naturalmente il fatto che siano attivi molti più uomini che donne in cose come mafia camorra ndrangheta, bande criminali di vario tipo, ossia attività ad altissimo rischio di ammazzamento, sia un dettaglio del tutto ininfluente. Adesso, senti, visto che a fare i conti siete tanto bravi, prova un po’ a farmi quest’altro calcolo: quanti sono gli uomini ammazzati da una donna in quanto uomini? Quante sono le donne ammazzate da un uomo in quanto donne? Quanti sono gli uomini sistematicamente picchiati dalla propria moglie? Quante sono le donne sistematicamente picchiate dal proprio marito? Quanti sono gli uomini stuprati da una donna? Quante sono le donne stuprate da un uomo?
    Quello che non si capisce, a questo punto, è per quale strano motivo tu insista a sostenere che esiste il terrorismo islamico quando è sotto gli occhi di tutti che
    a) i terroristi fra gli islamici sono una sparuta minoranza
    b) vengono ammazzati molti più musulmani che cristiani o appartenenti ad altre religioni
    c) sono lupi isolati
    Terrorismo islamico? Un teorema distrutto dai fatti. (Quella del genocidio in Cambogia e Ruanda che ha decimato la popolazione maschile è talmente penosa che mi rifiuto perfino di prenderla in considerazione. Per non parlare del dato che le donne in Italia sono il 51% della popolazione).

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    • Gli uomini ammazzati dalle donne in quanti uomini non entrano nelle statistiche perché sono morti scambiate per naturali…. siete troppo astute.
      Non è certo mia intenzione montare una sterile polemica con te che se ti consideri “femminista” hai comunque la mia stima. Lancio i miei strali contro il femminismo androfobo, quello vorrebbe sterminare la parte maschile della società. Non ho una buona opinione neanche di persone come la Judith Butler (vedi https://buseca.wordpress.com/2015/07/30/inventata-da-loro/ )
      Il fatto che le donne in Italia siano il 51% è semplicemente dovuto alla maggiore longevità femminile ed alla maggiore esposizione degli uomini a lavori pericolosi, oltre il 95% dei morti sul lavoro sono maschi, se non erro.

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      • 1. Non hai risposto a nessuna delle mie domande.
        2. Se si sta parlando di violenza e di morti ammazzati non vedo come si inseriscano nel discorso i morti sul lavoro, ma
        3. se proprio si vogliono inserire, fra gli incidenti sul lavoro quelli domestici dominano le classifiche. Fermo restando che col tema del post non c’entrano un cazzo.
        4. Quanto alla prima affermazione, immagino che se becco il mio uomo a letto con un’altra e in preda a rabbia folle corro in cucina, prendo un coltellaccio e glielo pianto nella pancia, qualunque poliziotto la prenderebbe per una morte naturale, dato che io sono così furba (senza offesa: ci sei o ci fai?)
        5. Sterile polemica? Quella tra chi nega la realtà e chi cerca di ristabilire i fatti sarebbe una sterile polemica?!

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        • Ouch… ho proprio toccato un nervo scoperto.
          Sul punto 4: le donne sono in genere abbastanza intelligenti da ottenere quello che vogliono senza sporcarsi le mani. Era quello che intendevo con “così furbe”. E spesso anche quando si sporcano le mani lo fanno in modo da non essere beccate.
          5 – la sterile polemica mi sono reso conto che la sto facendo io, mica tu. È Uriel che parte dall’assioma di avere ragione. In questo caso riconosco che il pezzo è quantomeno polemico senza fondamenti così solide.
          Mi sembravano, quando l’ho buttato giù.
          Evidentemente devo meditarci di più sulle cose.
          Mi dispiace di averti offesa.

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          • Gli uomini ammazzati dalle donne in quanti uomini non entrano nelle statistiche perché sono morti scambiate per naturali
            Sul punto 4: le donne sono in genere abbastanza intelligenti da ottenere quello che vogliono senza sporcarsi le mani. Era quello che intendevo con “così furbe”.
            Le arrampicate sugli specchi non sono il tuo forte, vero? In realtà non ho mai incontrato un uomo che se la cavi decentemente in questo sport, e ciononostante tutti insistono a volervisi cimentare.

            riconosco che il pezzo è quantomeno polemico senza fondamenti così solide.
            No, non è polemico senza fondamenti: semplicemente mette insieme cosa che non hanno niente a che fare né con l’assunto di partenza, né tra di loro. E ti avviti al punto che per smentire che le donne europee o statunitensi siano vittime di violenza, cosa fai? Ci spieghi dottamente che le donne danesi, svedesi e finlandesi sarebbero molto più soggette ad episodi di violenza domestica: ecco, se mi volessi cortesemente illustrare, dato che io lo ignoro, in quale sperduta isola della Micronesia vivono le signore in questione, faresti davvero una gran bella cosa. E per completare l’opera aggiungi che ci sono più squilibri in Cina e in India. Più o meno come se io, per dimostrare l’inutilità dei vaccini, dopo averti raccontato che ho conosciuto uno che non si è vaccinato e sta benissimo e un altro che dopo essersi vaccinato è caduto in bicicletta, ha battuto la testa ed è morto sul colpo, aggiungessi che al tempo dei romani c’erano molti meno autistici di oggi.

            E hai il coraggio di titolare Nei Paesi evoluti c’è più violenza. Allora, da bravo, vallo a raccontare alle donne iraniane. Vallo a raccontare alle donne saudite. Vallo a raccontare alle donne yemenite. Vallo a raccontare alle donne afghane. Vallo a raccontare alle donne pakistane…

            Mi dispiace di averti offesa.
            Non mi sono offesa: mi sono incazzata.

            Ouch… ho proprio toccato un nervo scoperto
            Sì.

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    • “La violenza e l’omicidio sono sempre esecrabili e da condannare, chiunque sia la vittima e chiunque sia il carnefice. Sempre.”
      Scrivevo. E lo ripeto. Forse non ho sottolineato a sufficienza il concetto. Mi pare un principio condivisibile. Io lo considero non negoziabile: **La violenza e l’omicidio sono sempre esecrabili e da condannare, chiunque sia la vittima e chiunque sia il carnefice. Sempre.**
      Poi sul resto possiamo discuterne… più o meno cordialmente o animatamente🙂

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