Lo scialle dello scià

Nella battaglia di Karbala, raffigurata nel dipinto di Abbas Al-Musavi's, Husayn, figlio di Ali e nipote di Maometto, fu ucciso con la sua famiglia e i suoi seguaci dalle truppe del califfato omayyade. Fu questo il momento più cruciale nella divisione tra l'Islam sciita e sunnita. (Fonte dell'immagine: Brooklyn Museum)

Sono molti i lettori italiani che attingono le loro informazioni sull’Islam da siti in lingua italiana.

Siti che di norma sono imbastiti da convertiti peggiori degli originali più intransigenti.

Come lo sono diventati?

Sono stati formati da associazioni e moschee monopolizzate dagli islamisti che per tanti anni hanno potuto fare in Europa, dopo essere stati cacciati dai paesi di origine, quello che non potevano fare a casa.

Gli islamisti hanno sfruttato principi sacrosanti come la libertà di culto o di espressione per fare un lavaggio di cervello a molte persone in cerca di identità, spiritualità, sostegno psicologico o anche solo economico.

Il risultato è che oggi si aggirano per la penisola italiani che distribuiscono patenti di islamicità agli stessi musulmani che neanche Babbo Natale coi regali alla vigilia.

Così scrive Sherif El Sebaie. Certo, piacerebbe a tutti che i sodali di maometto si dotassero di una gerarchia riconosciuta ed universale, tipo Chiesa Cattolica o di una guida riconosciuta come il Dalai Lama col Buddhismo ma ricordo anche la lotta per il predominio all’interno del culto islamico è proprio uno dei motivi principali delle divisioni tra sciiti e sunniti e di sanguinose guerre.

5 commenti su “Lo scialle dello scià

  1. Aha, vedo che ti stai specializzando nella pubblicazione dei peggioi antisemiti in circolazione. Nel caso specifico anche millantatore, spacciatore di balle stratosferiche, autore di intimidazioni e minacce e tante altre cose ancora (sì, lo so che si spaccia per musulmano moderato, ma cerca di non dimenticare che la taqiyya è un obbligo religioso). Uno dei più loschi figuri fra tutti quelli con cui ho avuto a che fare.

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  2. Detta così… è rivelatoria. Grazie.🙂
    Ho iniziato a seguirlo in ossequio al detto “conosci il tuo nemico” o meglio “tieni vicini i tuoi amici ed ancora di più i tuoi nemici”….
    Grazie per avermi ricordao della taqiyya, di cui non mi ero dimenticato.
    Ora non ricordo se sono riuscito a fargli la domanda rivelatoria.
    Era mia intenzione infatti porgli questo quesito: “mostrami i versi del corano ed gli hadith che giustificano il tuo comportamento. E tieni conto del principio di sostituzione.”
    Infatti lui continua con la sua taqiyya sostenendo che islam è una cosa ed islamismo un’altra, e chiama la prima “religione”, la seconda “islam politico”.
    Ma come saprai meglio di me – correggimi se sbaglio – dato che islam si fa beffe del principio di non contraddizione e del fatto che possono “essere a Medina” o “essere a Mecca” a seconda della comodità, se cioè gli conviene essere accomodanti o possono imporre il loro culto liberticida con la forza.

    Direi che lui è uno di quelli della fase uno di questa vignetta

    E convenientemente omette il fatto che ci sono fior fiore di studiosi europei “aborigeni” che hanno denunziato le sconvolgenti malignità che vivono nei versetti coranici.

    Quanto ad un altro notorio antisemita – quello col nome che sembra quasi un colore di capelli – ogni tanto mi sorprende con pezzi ove sembra che stia recuperando il lume della ragione. Poi immediatamente se ne esce con scempiaggini come quella della chemioterapia…

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    • E’ stato grandioso quando si spacciava per docente di arabo presso l’università di Torino. Quando è stato sgamato da chi conosceva l’organico dell’università di Torino e da chi conosceva i docenti di arabo in Italia, che non sono miliardi, si è difeso replicando che non aveva mai detto di essere docente di arabo all‘università di Torino, bensì presso. Cioè andava in cerca di una qualche stanzetta libera dentro l’università e lì dava lezioni private. Poi si è spacciato per fondatore della IADL, Islamic Anti Defamation League (grande fantasia, vero?) e aveva un gruppetto di amici che giravano per blog e forum e appena trovavano la minima critica all’islam si scatenavano tutti lì a minacciare querele coi loro trenta avvocati a disposizione e a cercare di intimidirci in tutti i modi. Poi anche lì un blogger di buona volontà spulciando per tutta la rete in cerca di sigle e leggi e copyright ecc. gli ha smontato tutto il castello.
      Quanto all’altro, sai, anche nel Mein Kampf e nei discorsi di Hitler trovi affermazioni assolutamente condivisibili. Il che non fa del loro autore una persona recuperabile.

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        • Fra Blondet e Hitler la differenza è che Hitler era più intelligente e di conseguenza è stato capace di procurarsi i mezzi per mettere in atto lo sterminio, mentre l’altro deve limitarsi a desiderarlo e a dare una mano a chi cerca di attuarlo. E, sì, ne ha fatte peggio di Bertoldo. Incomparabilmente peggio. Non c’è fogna in cui non sia pronto ad affondare le mani, pur di nuocere agli ebrei e all’ebraismo.

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