Perché si vuol far passare per “omofobo” chi difende la famiglia naturale?

la_famigliaIl pro­ble­ma qui non è con­di­vi­de­re o meno il sì alle unio­ni omo­ses­sua­li, e se que­ste siano poi da con­si­de­ra­re fa­mi­glia op­pu­re no. Ci si ri­ser­va que­sta opi­nio­ne per altri com­men­ti, e sem­pre che nelle more non entri in vi­go­re qual­che legge che lo vieti. Qui, il pro­ble­ma è ca­pi­re il per­ché il di­fen­de­re la fa­mi­glia bio­lo­gi­ca o na­tu­ra­le, in­te­sa que­sta come la fa­mi­glia for­ma­ta dal­l’u­nio­ne di un uomo e una donna e dai loro figli, possa com­por­ta­re un’ac­cu­sa di omo­fo­bia.

Esi­sto­no mo­vi­men­ti che, fermo il pieno ri­spet­to per le per­so­ne omo­ses­sua­li, si sono presi ca­ri­co di di­fen­de­re il di­rit­to di poter espri­me­re li­be­ra­men­te l’i­dea che la fa­mi­glia “ete­ro­ses­sua­le” sia l’u­ni­ca forma di fa­mi­glia so­cial­men­te ac­cet­ta­bi­le, in quan­to fon­da­ta sul dato bio­lo­gi­co e na­tu­ra­le, iscrit­to nel no­stro DNA. La do­man­da è: per­ché si è do­vu­ti ar­ri­va­re a fon­da­re mo­vi­men­ti d’o­pi­nio­ne che de­vo­no sob­bar­car­si l’o­ne­re e per­si­no il ri­schio di di­fen­de­re que­sta fon­da­men­ta­le li­ber­tà di pen­sie­ro?

La ri­spo­sta è sem­pli­ce: per­ché dal­l’al­tro lato della bar­ri­ca­ta (così per dire), esi­sto­no mo­vi­men­ti ugua­li e con­tra­ri che per osta­co­la­re e mi­na­re que­sta idea, hanno teo­riz­za­to l’o­mo­fo­bia, in­te­sa quale odio e di­sprez­zo degli omo­ses­sua­li, con­si­sten­te nel negar loro il di­rit­to di po­ter­si spo­sa­re e per­si­no di adot­ta­re figli, o ad­di­rit­tu­ra di po­ter­li ge­ne­ra­re tra­mi­te uteri in af­fit­to o seme do­na­to da terze per­so­ne. Non solo, l’o­mo­fo­bia ver­reb­be pure in­te­sa come ne­ga­zio­ne del­l’i­dea che l’ap­par­te­nen­za di ge­ne­re non sia le­ga­ta al dato bio­lo­gi­co ma al dato so­cia­le, con la con­se­guen­za che l’es­se­re ma­schi o fem­mi­ne non è de­ter­mi­na­to dal sesso bio­lo­gi­co, ma dagli ste­reo­ti­pi so­cia­li che ci in­cul­che­reb­be­ro fin da bam­bi­ni. In altre pa­ro­le, ognu­no po­treb­be es­se­re ciò che vuole in­di­pen­den­te dal pro­prio sesso bio­lo­gi­co (co­sid­det­ta teo­ria del gen­der).

Da­van­ti a que­ste tesi, l’ac­cu­sa di omo­fo­bia si por­reb­be come stru­men­to di li­mi­ta­zio­ne del li­be­ro pen­sie­ro, come ar­gi­ne al dis­sen­so e (so­prat­tut­to) come forma di rie­du­ca­zio­ne so­cia­le; in altre pa­ro­le, l’es­se­re ac­cu­sa­ti di omo­fo­bia sa­reb­be la na­tu­ra­le e ine­vi­ta­bi­le con­se­guen­za del ne­ga­re che esi­sta­no altre forme di fa­mi­glia, oltre quel­la de­fi­ni­ta “na­tu­ra­le”, e il ne­ga­re che il gen­der sia un dato so­cia­le in­di­pen­den­te dal dato bio­lo­gi­co. Lo­gi­ca con­se­guen­za? Rie­du­ca­re e ri­for­mat­ta­re per adat­ta­re la so­cie­tà “re­tro­gra­da” o “ete­ro­cen­tri­ca” alla nuova real­tà “gen­der­cen­tri­ca”.

Ep­pu­re, se tesi omo­fo­bi­ca e tesi an­ti-omo­fo­bi­ca si li­mi­tas­se­ro alle scher­ma­glie di opi­nio­ni, ma­ni­fe­sta­zio­ni e con­tro­ma­ni­fe­sta­zio­ni, poco male. Rien­tre­rem­mo nel­l’al­veo del­l’as­so­lu­ta li­ber­tà di pen­sie­ro e del con­fron­to de­mo­cra­ti­co tra due vi­sio­ni dif­fe­ren­ti. Il pro­ble­ma però muta pe­ri­co­lo­sa­men­te quan­do, nel con­fron­to (sep­pu­re ser­ra­to), entra a gamba tesa il reato di raz­zi­smo, quale di­ret­ta e ine­qui­vo­ca­bi­le estrin­se­ca­zio­ne del pre­sun­to com­por­ta­men­to omo­fo­bo. Ed è la stra­da che stia­mo in­tra­pren­den­do. Un sil­lo­gi­smo esem­pli­fi­ca­ti­vo spie­ga me­glio il con­cet­to:

Omo­fo­bia ugua­le raz­zi­smo.
Raz­zi­smo ugua­le reato.
Omo­fo­bia ugua­le reato.

Il Par­la­men­to ita­lia­no, in que­sti mesi, sta esa­mi­nan­do pro­prio una norma che mi­re­reb­be a re­pri­me­re il co­sid­det­to fe­no­me­no “omo­fo­bi­co” at­tra­ver­so la pre­vi­sio­ne di un nuovo reato di opi­nio­ne il cui com­pi­to me­dia­to o im­me­dia­to è ar­gi­na­re le idee omo­fo­be, senza però che venga de­fi­ni­to pe­nal­men­te cosa sia un com­por­ta­men­to omo­fo­bo e come esso si estrin­se­chi nella so­cie­tà e nei con­fron­ti degli omo­ses­sua­li. Le im­pli­ca­zio­ni sono ben evi­den­ti: qual­sia­si opi­nio­ne che in un modo o nel­l’al­tro la si ac­cu­si di of­fen­de­re o ne­ga­re i ri­ven­di­ca­ti di­rit­ti omo­ses­sua­li, anche solo tra­mi­te la di­fe­sa della co­sid­det­ta “fa­mi­glia na­tu­ra­le”, ri­schia di su­bi­re un pro­ces­so pe­na­le per po­si­zio­ni omo­fo­be.

Na­tu­ral­men­te, se mai ve­nis­se ap­pro­va­ta una si­mi­le norma, la giu­ri­spru­den­za do­vreb­be porre dei pa­let­ti in­ter­pre­ta­ti­vi ri­go­ro­si e stret­ti af­fin­ché non venga pre­giu­di­ca­ta la li­ber­tà di pen­sie­ro. Ma è chia­ro che, per quan­to i giu­di­ci si sfor­zas­se­ro di dare un’in­ter­pre­ta­zio­ne ri­go­ro­sa del­l’o­mo­fo­bia, ri­mar­reb­be sem­pre il ter­ro­re di fondo nei cit­ta­di­ni di af­fer­ma­re qual­co­sa di omo­fo­bo, che ine­vi­ta­bil­men­te po­treb­be por­tar­li alla sbar­ra. E certo non è con­so­lan­te sa­pe­re che, pro­ba­bil­men­te, il giu­di­ce li as­sol­ve­reb­be.

Dun­que, l’o­biet­ti­vo co­mun­que sa­reb­be stato rag­giun­to. Si­len­zia­re le opi­nio­ni, se non altro per pre­ve­ni­re qual­sia­si ac­cu­sa di omo­fo­bia e con­se­guen­te­men­te di reato, con tutti gli an­nes­si e con­nes­si pro­ces­sua­li. E tutto per­ché il pre­sun­to reo ri­ter­reb­be che la fa­mi­glia sia quel­la che è stata per mi­glia­ia di anni, fin dagli al­bo­ri del­l’e­vo­lu­zio­ne umana: un’u­nio­ne af­fet­ti­va e bio­lo­gi­ca, so­cia­le e na­tu­ra­le, tra un es­se­re umano di sesso ma­schi­le e un es­se­re umano di sesso fem­mi­ni­le. Ma mi chie­do: cosa c’è di ter­ri­bi­le e raz­zi­sta… di omo­fo­bo nel­l’as­se­ri­re que­sta opi­nio­ne?

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8 commenti su “Perché si vuol far passare per “omofobo” chi difende la famiglia naturale?

  1. Perché dal momento che nessuno sta “attaccando” la famiglia tradizionale difenderla diventa solo un pretesto per vantare una sorta di superiorità morale. Gli lgbt e tanti atei vogliono solo vivere come gli pare a loro ed essere tutelati dalla legge. Non vanno a pretendere che tutti vincano come loro.

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    • Ridimmelo tra trent’anni quando il collasso demografico sarà palese.
      Sul fatto che “non vanno a pretendere che tutti vivano come loro”… beh, mi sembra che ve ne siano che lo fanno. Beninteso, la mia è un’impressione. Lo fanno tutti i mezzi d’informazione dipingendo come “stupenda”, “magnifica”, “fulgida” la vita lgbt e viceversa mostrando quanto sia “orribile”, “meschina”, “noiosa” la famiglia eterosessuale. Ma ripeto, la mia è un’impressione.

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      • Be’ con l'”utero in affitto” si continua a fare figli. E comunque se uno è omosessuale non è che puoi costringerlo a mettersi con una donna e fare un figlio, credo sia giusto che ognuno segua la propria “natura”, nei limiti del rispetto del prossimo.
        Tornando a parlare di “famiglia naturale”, è indubbio che abbia dei vantaggi e sia frutto di migliaia di anni di “evoluzione della specie”, ma appunto la natura va a tentativi: anche le malattie sono naturali, seguendo il tuo ragionamento non dovremmo usare farmaci or curarle(!!!)? Gli omosessuali ci sono sempre stati, e molti animali mostrano comportamenti omosessuali quindi non è che l’uomo sia l’unica specie a mostrare questo comportamento.
        Non so che tv tu guardi, ma tutto questo entusiasmo per la vita lgbt non la vedo, al massimo viene strumentalizzata per fare un po’ di intrattenimento il pomeriggio; la tua mi sembra qualcosa di più di un’impressione.

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