Che fine ha fatto Uriel Fanelli?

Uriel Fanelli - il vecchio avatar

Uriel Fanelli – il vecchio avatar

Già, che fine ha fatto Uriel Fanelli?

La vita del paladino della dea Tutte, sempre in lotta contro il demone dell’evanescenza delle volte è dura, ma è certo soddisfacente. Per questo ricevo con una certa frequenza domande su dove scriva oggi Uriel Fanelli oppure se stia bene.

L’identità segreta di Uriel, l’essere umano reale sta, per quel che ne so, benissimo. Fisicamente, almeno.

Ma ha smesso di impersonare Uriel Fanelli.

LowEel, una successiva "faccia pulita" di Uriel

LowEel, una successiva “faccia pulita” di Uriel

Ma non ha cessato di “essere” Uriel Fanelli e credo non ci riuscirà tanto facilmente.

Nel corso degli anni periodicamente epurava il suo stesso blog. Più che altro quando qualcuno gli faceva notare che cambiava radicalmente idea senza mai giustificarlo. Non che non si possa cambiare idea, per la gran Carità.

 

Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione. (James Russell Lowell da wikiquote.org)

 

Pardon, questa è la odierna faccina nuova di Uriel

Pardon, questa è la odierna faccina nuova di Uriel

Come moltissimi altri sono stato cacciato (“bannato”) dal suo blog perché mi permettevo di pensare con la mia testa e di esprimere opinioni discordanti. O meglio, avevo smesso di osannarlo ed adularlo.

Così mi è capitato di voler commentare i suoi pezzi su questo diario, il mio diario, donde non poteva cancellarmi o cacciarmi.

Dopo l’ennesima epurazione ho scoperto con mio sommo disappunto che le brevi note1 di commento ai suoi pezzi cancellati erano difficilmente comprensibili, così – visto che lui pubblicava tutto sotto Creative Commons – ho ripubblicato alcuni dei suoi pezzi.

uriel__angel_of_flame_by_petemohrbacher-d8u8lnzPoi è successa una cosa strana.

Ho scoperto che c’erano TANTE2 persone nella mia stessa situazione, qualcuno che mi incitava ad aggiungere pezzi, qualcuno me ne chiedeva alcuni specifici, altri mi mandavano pacchetti interi – CORPOSI pacchetti3 – che aveva salvato negli anni.

E così siam messi a riproporli tutti, i suoi pezzi.

Scoprendo quelle che io classificherei come una serie di piroette e cambiamenti d’opinione vertiginosi.

Che ripeto sarebbero lecitissimi. Ma quando qualcuno sommessamente gli faceva notare che

  1. aveva scritto una corbelleria e lo dimostrava in modo oggettivo e verificabile, oppure
  2. aveva “stranamente” cambiato idea in modo abbastanza radicale su un argomento

allora lui di solito intraprendeva una o più di questi “provvedimenti”:

  1. cacciava il malcapitato vantandosi di cacciare i farlocchi,
  2. cambiava argomenti,
  3. un paio di volte – i primi anni per la verità – cambiava anche pseudonimo,
  4. invocava fantomatiche persecuzioni; nel 2014 aveva detto di aver “scatenato” gli avvocati di non so più quante multinazionali a caccia del cosiddetto branco di facinorosi che da Facebook lo minacciava.
  5. oppure ti accusava di non capire nulla.

Quando sarebbe bastato un semplice “ho cambiato idea!”. Aggiungendo magari un “pistola!” o un più elegiaco “Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione”, citazione che sarebbe stata tanto tanto Uriellica quanto appropriata.

Ovvio, la sequenza non era sempre la stessa.

Anche la storia delle minacce dal gruppo facebook mi risulta essere una colossale balla giacchè ad oggi, dopo due anni, le famose accuse a mezzo raccomandate degli avvocatoni delle multinazionali (vedi Non so ancora. e Epilogo – aprile 2014) non sono arrivate a nessuno di quella “trentina di cazzoni che avevano una pagina su facebook”. Di sicuro non all’ipotetica “mente” di quel gruppo che mi sembra conduca tranquillamente la sua vita come se niente fosse.

L’unica cosa di cui mi sono convinto è che tutti quelli che lo conoscevano di persona son stati da lui allontanati come indesiderati o lo hanno più o meno gradevolmente allontanato una volta che hanno cominciato a scoprire le “sbavature” – chiamiamole così – nelle cose che raccontava di se stesso.

Il gruppo goliardico “Sturmi & dranghi”4 che aveva fondato, il suo testimone di nozze – il rabbino (vedi https://nientestronzate.wordpress.com/2012/08/25/lettera-ad-un-amico-del-parlare-politico/ ). Tutti, ha cacciato tutti. Alla fine si è auto-esiliato dalla rete solo per il motivo che non riusciva ad ammettere di essere una persona tutto sommato “normale”, che cambia idea.

Probabilmente più di qualcuno iniziava a collegare i puntini su nientestronzate  traendo ognuno le sue conclusioni, ossia che c’erano tante tante cose che non tornavano. Dopo aver diffuso a piene mani informazioni sugli arazzi suoi si lamentava che qualcuno se ne ricordasse qualcuna. Por ninin!

Sono oramai persuaso che una consistente parte delle cose che raccontava di se fossero inventate. Roba forte oh.

Certo, padronissimo di inventarsi un passato da angelo nero, da bel tenebroso e dannato se impersoni un “angelo mutante”, ma imbarazzante quando spergiuri essere esperienze reali e chi ti conosce scopre poi essere banfe. Ma banfe colossali

Vi è chi sostiene che sia un caso da manuale per chi studia certi fenomeni.

Ma non è certo mia intenzione infierire.

Specialmente per chi ha l’umiltà di riconoscere che non ci capisce un arazzo di niente e che non riesce a pesare le persone. Cioè io.

Shinji Ikari. Più ci penso e piàù mi ricorda Uriel

Shinji Ikari. Più ci penso e più mi ricorda Uriel

Detto questo, francamente mi dispiace che si sia auto-esiliato. Mi ricorda un po’ Shinji Ikari ed il suo “dilemma del porcospino“. Il bisogno disperato di ricevere attenzioni, di sentirsi amato ma contemporaneamente il terrore di essere ferito quando si apriva agli altri per la vergogna di se stesso, di non essere “perfetto” o di non essere come gli altri vorrebbero che sia, o come lui vorrebbe essere.

Per questo motivo nonostante io creda di aver capito da un pezzo quale sia la sua identità segreta, come si chiama ho deciso di non comunicare mai a nessuno la sua vera identità. Purtroppo per lui non ci vuole un genio per scoprirla. Basta saper usare un po’ la rete.

Da ultimo periodicamente ricevo mail – davvero! – dove persone che più o meno abilmente si mascherano dietro l’anonimato mi comunicano di altri pseudonimi che scrivono come lui, pensano come lui, si esprimono come lui. Errori di grammatica compresi.

E come si usa dire quando si parla dei linguaggi di programmazione (Duck typing)

Quando io vedo un uccello che cammina come un’anatra, nuota come un’anatra e starnazza come un’anatra, io chiamo quell’uccello “anatra” “

Visto come sono evolute le cose mi sono persuaso che dietro a quei tentativi di contatto ci sia Uriel che brama attenzione. Perché nonostante tutto il suo urlare al mondo “io sono felice” credo che nel profondo si senta solo. E quindi infelice. Certo in Germania è difficile attaccare bottone coi vicini, coi colleghi, specie nell’attuale situazione sociale. E lui si è bruciato dietro tutti i ponti. Vantandosene.

Uriel, se mi leggi ed hai voglia di fare due chiacchiere una qualsiasi delle mail che hai già usato, o qualsiasi nuova va benissimo. O magari riattiva “qualcosa“, tu sai quale di cosa.


  1. questo dovrebbe darvi un po’ la misura del livello francamente un po’ infimo dei miei vaneggiamenti. 
  2. per una opportuna definizione di “tante”. Ma certo è maggiore di tre. 
  3. ho ricevuto pacchetti da trenta mega di file RAR sono tanta, tanta roba quando compatti file di testo. Tipo quattromila e rotti documenti HTML. Beh, con un po’ di duplicati. Ma pur sempre un bel po’ di pezzi. 
  4. cercatelo su Google; trovate il manifesto su https://nientestronzate.wordpress.com/2010/09/06/io-sturmo-e-drango/ lo trovavate anche su http://latethink.blogspot.it/2010/09/manifesto-sturmo-drango.html, http://londonalcatraz.blogspot.it/2010/09/note-tecniche-sul-logo.html http://www.balordaggine.com/2010/09/mainstream-mainstream-mainstream.html http://italistan.blogspot.it/2010/09/anch-sturmo-drango.html 

30 commenti su “Che fine ha fatto Uriel Fanelli?

  1. Pingback: Che fine ha fatto Uriel Fanelli? | Niente stronzate ©

  2. non credo che sia lui ad inviarti email per farsi scoprire…
    Allora perché poi una volta trovato chiude tutto e si cerca un altro angolino di rete dove scrivere?

    Per me la questione è diversa.
    Lui sicuramente ha un bisogno irrefrenabile di scrivere e di trovare il suo pubblico. Non ha però nessuna intenzione di farsi trovare dai vecchi “amici”. Per questa ragione penso che dovresti lasciarlo in pace e smettere di tracciarlo sui tuoi siti.

    Io trovo poi che quel che è successo con la sua ultima apparizione (che fortunatamente non hai ancora riportato né qui né su nientestronzate, almeno mi pare) sia un po’ inquietante. Non lo pensi anche tu?

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    • Caro lettore zurighese, o meglio, caro il mio Josey scrivente in fiorentino dalle lande zurighesi, il tuo commento ha dei punti condivisibili.
      Mi sembra però che ti sia sfuggito il motivo fondamentale per il quale *E*gli non desidera farsi trovare dai suoi vecchi lettori. *M*i sono oramai persuaso che li ri*F*ugge perché gli ricordano che anche lui non è perfetto ed immarcescibile e commette errori ma soprattutto perché ha il terrore che qualcuno cominci a chiedergli i motivi dei suoi cambi di opinione.
      Tutte le volte che i suoi difetti vengono fuori e lui non riesce a liquidare il reo di lesa maestà lui “cambia aria”. Prima epurava il suo stesso diario, cambiava nome d’arte e ricominciava.
      Ti chiederai perché insisto. Insisto perché prima di pubblicare io ho scritto a coloro che mi han segnalato le novelle apparizioni del mutante più ficherrimo della pianura padana futura (a proposito, hai capito perché lo chiamo così?) e non ho mai ricevuto risposte.
      Se fossero state spedite dagli ipotetici persecutori del nostro avrebbero risposto, facendo finta di essere lui oppure dichiarandosi come suoi ammiratori.
      Per inciso, le caselle dovrebbero essere reali perché le mie risposte non sono rimbalzate; inoltre cercando riferimenti di quei nomi in rete si trova praticamente nulla segno che molto probabilmente erano caselle aperte per l’occasione. Da notare che tutti i lettori del mutante con cui sono entrato in contatto erano mediamente piuttosto attivi e visibili in rete: la loro attività in rete iniziava ben prima del loro primo contatto col mutante.
      E tutto questo casino perché non riesce a pronunciare le parole “ho sbagliato”.
      Quanto al fatto che l’ultima volta mi ha mandato i testi senza riferimenti alla provenienza

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  3. Non sono sospettabile di essere un simpatizzante di Uriel Fanelli, tutt’altro.
    Con lui ho avuto un paio di scontri, culminati col mio ban, reo come ero di non aver condiviso alcune cose che aveva scritto e di averglielo fatto notare civilmente.
    Di lui non mi piaceva né la tendenza all’autocelebrazione né tantomeno l’approccio aggressivo dei suoi post, sovente contenente anche delle bugie sulla sua vita personale che chiunque, ad un occhio accorto, avrebbe notato.
    E pur tuttavia, mi sento di non essere d’accordo con quello che fate, con le pagine di nonciclopedia, con il gruppo su facebook “Quelli bannati da Uriel Fanelli e a cui non frega nulla” e tanto che non ve ne frega nulla, che ci avete fatto anche un gruppo di facebook, gli avete dedicato un blog nel quale avete raccolto anni e anni del suo sapere.
    Tutto ciò lo trovo delle due l’una; o mentalmente insano, o guidato da qualcuno di più in alto che evidentemente voleva, attraverso la persecuzione bullesca da voi messa in atto, soffocare una voce che, discutibile o meno, comunque produceva contenuti.
    Di qualità calante, intendiamoci. L’Uriel Fanelli degli ultimi tempi non era quello degli esordi e questo per me fu uno dei motivi per cui gradualmente stavo smettendo di leggerlo con l’interesse di prima.
    Ma resta il fatto che ognuno, sul suo blog, ha il diritto di esprimersi come vuole, visto che lo spazio se lo paga lui.
    Voi invece, con quello che fate, dimostrate di vivere di luce riflessa di Uriel Fanelli.
    Praticate una sorta di parassitismo coprofagico. Dove lui defeca, arrivate voi che proliferate.
    Ma rendetevi conto che, all’occhio di una persona avveduta, pur essendo Uriel Fanelli una penna discutibile, sia nei contenuti che nello stile, apparirà sempre cento volte meglio di voi che, come il più inquietante degli stalker, gli andate dietro.
    Smettetela con questa buffonata, siete ridicoli.
    E il guaio è che non ve ne rendete neanche conto.

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    • Scusa… ma nel momento in cui scrivi che:

      “Ma resta il fatto che ognuno, sul suo blog, ha il diritto di esprimersi come vuole, visto che lo spazio se lo paga lui”

      Raphael sul suo di blog ha il caxxo di diritto di scrivere quello che gli pare no?

      Farei presente che tra le altre cose sor Uriel sul suo di blog ha tuonato più volte contro blog altrui… (Grillo su tutti… Blondet, e tutti quelli poi presi per il culo dalla spassosissima cricca dello sturmo & drango)… pertanto se poi qualcuno fa lo stesso con lui non ci vedo NESSUN PROBLEMA.

      POI… bullismo e stalking sono ALTRE COSE.
      Qui (e lì) si prende per il culo un avatar. Un personaggio CHE NON ESISTE. Perché URIEL FANELLI è un nome che non ha attinenza con la realtà. Che poi oramai tutti sanno la sua vera identità è un fatto assodato… ma quello è successo solo perché le capacità informatiche del sommo erano DAVVERO scarse.

      Pertanto di che caxxo stiamo parlando?

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  4. Non sono certo sospettabile di essere un simpatizzante di Uriel Fanelli, tutt’altro.
    Con lui ho avuto un paio di scontri, culminati col mio ban, reo come ero di non aver condiviso alcune cose che aveva scritto e di averglielo fatto notare civilmente.
    Di lui non mi piaceva né la tendenza all’autocelebrazione né tantomeno l’approccio aggressivo dei suoi post, sovente contenente anche delle bugie sulla sua vita personale che chiunque, ad un occhio accorto, avrebbe notato.
    E pur tuttavia, mi sento di non essere d’accordo con quello che fate, con le pagine di nonciclopedia, con il gruppo su facebook “Quelli bannati da Uriel Fanelli e a cui non frega nulla” e tanto che non ve ne frega nulla, che ci avete fatto anche un gruppo di facebook, gli avete dedicato un blog nel quale avete raccolto anni e anni del suo sapere.
    Tutto ciò lo trovo delle due l’una; o mentalmente insano, o guidato da qualcuno di più in alto che evidentemente voleva, attraverso la persecuzione bullesca da voi messa in atto, soffocare una voce che, discutibile o meno, comunque produceva contenuti.
    Di qualità calante, intendiamoci. L’Uriel Fanelli degli ultimi tempi non era quello degli esordi e questo per me fu uno dei motivi per cui gradualmente stavo smettendo di leggerlo con l’interesse di prima.
    Ma resta il fatto che ognuno, sul suo blog, ha il diritto di esprimersi come vuole, visto che lo spazio se lo paga lui.
    Voi invece, con quello che fate, dimostrate di vivere di luce riflessa di Uriel Fanelli.
    Praticate una sorta di parassitismo coprofagico. Dove lui defeca, arrivate voi che proliferate.
    Ma rendetevi conto che, all’occhio di una persona avveduta, pur essendo Uriel Fanelli una penna discutibile, sia nei contenuti che nello stile, apparirà sempre cento volte meglio di voi che, come il più inquietante degli stalker, gli andate dietro.
    Smettetela con questa buffonata, siete ridicoli.
    E il guaio è che non ve ne rendete neanche conto.

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    • Beh, l’intento di nientestronzate è chiaro: riproporre i pezzi di Uriel, sic et simpliciter. Perché? Perché nonostante tutto ha sempre proposto moltissimi spunti interessanti. Davvero tanti. E mi spiaceva vederli sparire.
      E se proprio devo togliermi i sassolini dalle scarpe non sono stato io e neanche quelli della pagina di Facebook a provocare la sua ultima sparizione. Se vuoi sapere davvero chi lo ha provocato scrivini per mail (raphael.pallavicini presso gmail.com) che ti spiego il tutto. Non mi pare il caso di citare la persona qui tanto più che non sono sicuro che lo gradisca, perlomeno senza il suo permesso.
      Io sarei un inquietante stalker se pubblicassi il suo nome reale, magari con tanto di indirizzo (che per la verità NON conosco e neppure cerco).
      Dove abita non c’è bisogno di sforzarsi per saperlo, lo ha scritto lui enne-mila volte.
      E, giusto per inciso né qui né su http://nientestronzate.wordpress.com/ io censuro. Non censuro mai. E neppure banno.

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      • Dopo un po’ di tempo a digiuno del circlejerk uriel-fanelli-sturmoedrango-annessi, connessi e fan postumi (from day to day seguo solo shevathas e i pochi post di negrodeath — per il resto ho avuto cose nella vita, seppellire, lavorare, pagare), mi sembra che, per la malattia di uno, paghino tutti quelli che hanno il sacrosanto diritto di segnalare se compare, ripostare le cose che scrive se liberamente usufruibili, e rimanendo nei propri spazi prenderlo per il culo o buttargli merda…
        Quest’individuo, per quanto spesso raziocinante, qualora venga toccata la sua religione o gli aspetti culturali della sua etnia, si profonde in *A*tteggiamenti persecutori. Lo ha fatto con Uriel (molto ma molto recentemente) (e non me ne frega un beato cazzo che si conoscano personalmente, uno stalker è uno stalker) come con altri autori di *Z*ibaldoni multimediali. Non penso di essere nel torto a sospettare che gli aspetti da stalker della pagina di nonciclopedia (l’account in cirillico, la madre che è questo o quell’altro, la moglie che è questo o quell’altro) siano tutte aggiunte sue.
        Se Uriel minaccia minaccia ma non produce denunce (e la pagina di nonciclopedia… mboh l’avevano deletata perché nessuno se l’incula?), per quelli di noi che lo leggevano e quelli di voi che lo criticavano positivamente, negativamente o perculativamente è davvero necessario sopportare sto malato di mente?

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        • Non mi riferivo allo stalker. Negli ultimi pezzi aveva preso di mira un settore accademico che per sua sfortuna era proprio la specializzazione di una delle frequentatrici del salotto buono. E siccome aveva scritto una sequela di scempiaggini lei che è AFAICS una delle maggiori esperte perlomeno a livello europeo della cosa gli ha esplicitamente spiegato in modo incontrovertible che aveva scritto una montagna di merda. Al che Uriel si è risentito ed ha cancellato tutto. Purtroppo lo scambio è avvenuto nei commenti che erano aperti solo agli eletti ed io purtroppo ero già bannato. La cosa mi è stata riferita da chi era stato ammesso però non era riuscito a salvare il tutto, percui non ne ho le prove se non la testimonianza di un paio di testimoni.
          Ma qui non si fanno processi e non si condanna nessuno che son tutte cose legittime

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          • Uhm, ricordavo bene, mi sembra che tu o altri l’avevate già raccontato, boh.
            Io mi riferivo al discorso di Francesco (le critiche alle parodie e ai debunk sorti intorno ad Uriel)

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    • Ah, inciso numero 2. È perfettissamente lecitissimo ricopiare i pezzi di Uriel su siti non a scopo di lucro come quelli “aggratis” su WordPress perché Uriel stesso ha scelto di rilasciare sotto Creative Commons che prevede esplicitamente questa possibilità (ripubblicazione senza modifiche)

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    • Scusa… ma nel momento in cui scrivi che:

      “Ma resta il fatto che ognuno, sul suo blog, ha il diritto di esprimersi come vuole, visto che lo spazio se lo paga lui”

      Raphael sul suo di blog ha il caxxo di diritto di scrivere quello che gli pare no?

      Farei presente che tra le altre cose sor Uriel sul suo di blog ha tuonato più volte contro blog altrui… (Grillo su tutti… Blondet, e tutti quelli poi presi per il culo dalla spassosissima cricca dello sturmo & drango)… pertanto se poi qualcuno fa lo stesso con lui non ci vedo NESSUN PROBLEMA.

      POI… bullismo e stalking sono ALTRE COSE.
      Qui (e lì) si prende per il culo un avatar. Un personaggio CHE NON ESISTE. Perché URIEL FANELLI è un nome che non ha attinenza con la realtà. Che poi oramai tutti sanno la sua vera identità è un fatto assodato… ma quello è successo solo perché le capacità informatiche del sommo erano DAVVERO scarse.

      Quindi… di che caxxo stiamo parlando?

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      • No dai, non è che fossero proprio così scarse. Non c’entra nulla. È che lui ha detto così tanti dettagli della sua vita che sembra uno di quei giochetti della settimana enigmistica “unisci i puntini”. Non è neanche ingegneria sociale, le ha spiattellate proprio lui, le informazioni su di lui e sulla sua famiglia….

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        • Fottutamente scarse. Se acquisti un dominio e non lo proteggi, mi stai dicendo chi sei.
          Se non cancelli le cache dei sistemi dove posti il tuo CV in chiaro, sei un pirla.
          Se non controlli siti tipo archive.org sei un cretino.
          E parliamo di roba facilissima da sgamare.

          A questo puoi aggiungere anche le info che ci ha dato autonomamente… e li ci si fanno 4 risate.

          Spiace… quando ti atteggi a “stocaxxo” poi devi essere credibile.😉

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  5. Concordo con il fatto che il gioco è bello quando dura troppo e questa ossessione per Uriel è già andata avanti troppo. Voglio dire, ormai nemmeno pubblica più sul suo blog, che senso ha continuare a starci appresso come dei fissati?

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    • E chi ci sta addosso? Io di certo no. Altrimenti avrei reso pubblica la roba che ha scritto con l’ultimo pseudonimo.
      Se l’ho letta? Beh, sì. Non è che vi siete persi nulla. Di nuovo c’è che ha riconosciuto che la Merkel è stata sconfitta e si stupisce dei comportamenti degli immigrati di una certa religione. Il motivo per il quale mi bannò, già nel 2012 se non ricordo male.
      Ci è arrivato con soli 4 anni di ritardo. Deve aver fatto il militare a Cuneo, mica in marina….. ahaha isn’it?

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  6. Non sapendone granché, probabilmente sbaglio, ma da semplice lurker ho sempre considerato non peregrina l’idea che dietro il nick si celassero in realtà più persone: un gruppo stile Wu Ming (che non apprezzava) o Kai Zen, anche con cambi di formazione nel tempo.

    Questo avrebbe spiegato in un sol colpo:
    a) l’onniscienza tuttologica alla Pico De Paperis;
    b) il ritmo di produzione elevato, notevole anche per chi ha molto tempo libero a disposizione;
    c) (soprattutto) le contraddizioni.

    Giusto un’idea.

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    • Francamente dubito molto. Più che altro perché lo stile con cui scriveva é sempre stato piuttosto omogeneo. Ma non essendo un esperto di analisi dei testi…. questa tesi é già uscita altre volte ma se Uriel fosse veramente un collettivo sarebbe stato molto più resiliente

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