Bel Paese di merda

L’arroganza del prefetto Morcone

Io son lombardo. Non mi sento italiano. Dallo stato italiano ho ricevuto solo tasse ed un malcelato disprezzo. Per questo dopo un momento di sbandamento provocato dalla sostanziale invasione di cittadini del Regno delle Due Sicilie che fuggivano dalla miseria provocata dall’italico stato ho deciso di dover considerare con benevolenza tutti i popoli soggiogati nell’italico stato, anche quelli della Magna Grecia.

Anche i popoli della Magna Grecia sono vittime dell’italico stato e si sono attaccati a quello che con più difficoltà uno stato patrigno riesce ad estirpare da un popolo cosciente di sè: la lingua. Così quando sento la cadenza napoletana o sicula devo fare lo sforzo cosciente di ricordare che sono stati leggermente invasi i siculi ed i napoletani. E fucilati.

La cadenza napoletana mi piace quando la sento in bocca ad un normale cittadino, ad una festa di paese, quando intervistano il pescatore, l’agricoltore, il costruttore di statue del presepe.

Ma quando sento parlare un rappresentante dello stato dovrei sentire un eloquio italico, senza inflessioni perché appunto incarna il leviatano. La cadenza dovrebbe essere quella dell’accademia della crusca.

Quando poi abbiamo a che fare con un prefetto stiamo parlando dell’incarnazione del Leviatano. Quando sento parlare un PREFETTO mi aspetto, anzi pretendo che

Capite quindi che quando sento il BrefeDDo MorGone Barlare con quesDa Gadenza mi irrito. Me girenn i ball. E potrei anche passarci sopra se gon inflessione napuleDana Barlasse di Gose Zensate. Ma costui stilla disprezzo e spocchiosa sicumera nei confronti dei cittadini. Disprezza palesemente le persone che è chiamato a servire. Ma lui se ne è dimenticato. Crede che “stato italiano” sia una specie di dio in terra come scriveva Hobbes.

Stolto!

Lo stato è formato dalle persone. Le stesse persone che pagano il tuo grasso, grassisssimo emolumento di centosesantamila euro l’anno.

Ascoltate, ascoltate:

Salute al prefetto Morcone

In sottofondo quella orribile e becera marcetta che ostinano a voler far diventare nostra.

Da un funzionario della sDado gosì ben bagado pretendo ed esigo che perlomeno parli in italiano corretto e senza inflessioni.

Ci riusciva il principe Antonio De Curtis. Ci deve riuscire anche lui.

Poi si potrebbe continuare spiegando l’origine del’inaudita arroganza dei prefetti.

provenienza-prefettiO meglio http://www.lindipendenzanuova.com/prefetti-italia/

di OSSERVATORE PADANO

Cos’è la la rubrica silenziosa? La statistica è una scienza fatta di dati e cifre che quasi sempre non necessitano di commenti. In questa rubrica, i commenti vi verranno spontanei, confrontando tabelle e immagini.

L’Indipendenza pubblica i dati di indagini scelte casualmente fra quelle disponibili e le visualizza sulla carta della penisola italica. Una tavola evidenzia i dati per regioni o province, un’altra li attribuisce alle aree omogenee e identitarie: Padania, Etruria (Toscana, Umbria e Marche), Lazio, Meridione, Sardegna e Sicilia. Brevi commenti sono riservati solo in caso di evidenti anomalie.

Prefetti: anno 2010

Provenienza dei prefetti per regione di nascita, numero di prefetti ogni 100.000 abitanti

Ministero dell’Interno, 2011 (Roberto Maroni ministro)

Numero prefetti Prefetti ogni 100.000 abitanti
Valdaosta 0 0
Trentino-SudTirolo 0 0
Veneto 0 0
Emilia-Romagna 0 0
Umbria 0 0
Marche 0 0
Abruzzo 0 0
Lombardia 3 0,30
Piemonte 2 0,45
Sardegna 1 0,59
Liguria 1 0,62
Toscana 3 0,80
Friuli 1 0,81
Lazio 10 1,75
Puglia 10 2,44
Molise 1 3,12
Basilicata 2 3,40
Calabria 8 3,98
Sicilia 21 4,16
Campania 37 6,34
PADANIA 6 0,22
ETRURIA (Toscana, Umbria, Marche) 3 0,48
MERIDIONE (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) 58 5,57
ITALIA 100 1,65

E già che ci siamo, confrontate col 1995

http://www.laliberacompagnia.org/_files/rs/rs_1995.pdf

PS: che ci crediate oppure no, questo pezzo giaceva in bozza da un anno…. solo le ultime rivoltanti dichiarazioni di codesto insulso personaggio mi hanno spinto a pubblicarlo…

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3 pensieri su “L’arroganza del prefetto Morcone

  1. E’ solo il classico bestiale arrogante che, nel caso (strano) dovesse cambiare il vento, ha gia’ in tasca due dozzine di tessere varie con cui giustificare il giro della giacchetta.
    Gente che andrebbe, in un qualsiasi paese, presa, spogliata in piazza, immersa in bel barile capiente di pece calda fino ai capelli e impiumato a dovere. Come si faceva una volta con la gente come lui. Ricordate il film: Il piccolo grande uomo, di oltre 40 anni fa? ecco, cosi’.

    Mi piace

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