Sporcarsi le mani…

Cavolate in libertà

stavo discutendo con Zharthas sull’alternanza scuola lavoro e sul “sporcarsi le mani”.  Sembra che nel “sporcarsi le mani” e capire cosa significhi ci sia un sacco di pudore. L’idea Crociana che il dotto sia quello che sa e che non debba abbassarsi al volgare lavoro materiale ma limitarsi a speculare filosoficamente sulla vita, l’universo e tutto quanto1. Peccato che oggi sia solo una posizione anacronistica che, salvo qualche fortunello, significhi candidarsi ad un futuro di disoccupazione.

Questo idealismo, della cultura contrapposta alle mere esigenze materiali, lo possiedono principalmente i docenti, soprattutto quelli che non son mai usciti da scuola ma si son limitati a spostarsi da un lato all’altro della cattedra senza aver mai lavorato fuori dalla scuola, e i vecchi dipendenti pubblici, quelli che hanno trovato il posto più per meriti politici che affrontando, con il coltello fra i denti, concorsi dove si parte in mille…

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