Amaramente italico

Qualche settimana fa in una delle mie incursioni nelle biblioteche brianzole mi sono imbattuto nell’albo «Docteur Mystère. I misteri di Milano» di Alfredo Castelli e Lucio Filippucci. Ed avidamente mi sono tuffato nella lettura di questo fumetto, uno dei tanti derivati di Martin Mystere

Docteur Mystēre - n°1 I Misteri di Milano

Se escludiamo il motivo per il quale sto scrivendo questo sfogo sarebbe stata una lettura piacevolissima…

La storia è simpatica, avvincente, piena di rimandi, allusioni, citazioni. I personaggi sono piacevoli, anche se in alcuni casi – la signora che chiama il docteur Mystere – sono un po’ macchiettistici. È ambientata in una Milano ottocentesca, dopo la seconda guerra d’indipendenza (la minuscola è voluta ed accuratamente scelta) dopo che l’Impero Asburgico aveva lasciato il controllo del Lombardo-Veneto ai savoia (ancora la minuscola è voluta).

Sono riuscito a finire la lettura ma sinceramente sono rimasto con l’amaro in bocca. Già perché raramente mi è capitato di imbattermi in una operazione così sfacciatamente e banalmente “patriottarda”. Roba da far impallidire De Amicis ed il suo “Cuore”. E vederla messa in atto dal creatore di Martin Mystere mi intristisce.

E perché mai, mi direte voi? Perché il malvagio, il nemico, l’avversario, colui che muove le file è un personaggio che nella realtà non era né malvagio né nemico dei milanesi.

Ora io capisco che nella finzione fumettistica ci stia un po’ tutto e se devo essere completamente sincero la sospensione dell’incredulità potrebbe anche funzionare ma trasformarlo in un malvagio e macchiettistico criminale mi pare una licenza poetica piuttosto stupida. Bastava prendere uno qualsiasi dei suoi luogotenenti e la cosa non avrebbe destato la mia irritazione.

Beh, severo lo era. Davvero.

Ma se fosse stato davvero crudele qualcuno in vecchiaia e quando aveva perso ogni potere si sarebbe vendicato. E invece è riuscito a morire di vecchiaia proprio nella Milano che Castelli – l’autore di Mystere – dipinge come oppressa e vessata da questo generale.

Oltre al falso storico di non aver vissuto in una Milano soggiogata al giogo sabaudo anche siti “secondari” come Wikipedia riconosce che la stima di cui godeva nella madrepatria era comparabile con quella di cui godeva in Lombardia.

Tant’è vero che l’articolo in Lumbaart dice:

l’era vegnuu famos per la soa severità e per la repression d’ogni sentiment de indipendenza, ma el popolin milanes el ghe voreva ben, inscì lù l’ha poduu viv pacificament in la città fina a la mort.

Traduzione in fiorentino: è divenuto famoso per la sua severità e per la repressione di ogni sentimento d’indipendenza ma il popolo milanese gli voleva bene così poté vivere pacificamente in città fino alla morte

Vabbè, ora la finisco, avrete capito che stiamo parlando di Josef Radetzky

Ora sleggiucchiatevi queste vignette e ditemi se anche a voi non girano le palle.

Docteur Mystēre 1-1

Docteur Mystēre 1-3 Docteur Mystēre 1-2

Credo mi ascolterò a tamburo battente la celeberrima marcia, composta in suo onore dal grande Johann Strauß, in tutte le interpretazioni che chiudono il famosissimo concerto di Capodanno di Vienna.

Anzi gustatevelo nell’interpretazione di Karajan

Aggiornamento!

Gli amici del gruppo di faccialibro AMys & i Nipoti di Martin Mystère (già BVZM) mi hanno cortesemente fatto notare che quello dipinto nel fumetto non sia il vero Radetzky ma la sua visione distorta colta dal punto di vista del Doc. Mystere il quale – se posso aggiungere del mio – ha una visione un po’ macchiettistica, caricaturale ed un po’ manichea della realtà, raccontata alla maniera tipica dei romanzi d’avventura ottocenteschi, ossia in modo molto  calcato e caricaturale.

Un amico filo-asburgico mi ha suggerito di cambiare il contenuto e trasformar l’articolo in un ricordo dell’amato Radetzky.

Giammai! No, questo no. Riconoscere l’errore quello sì. Ed è quello che sto appunto facendo con queste righe.

Sono pur sempre un Paladino della Dea Tutte (semper Gnocca!)! Essa mi ha incaricato di combattere il demone dell’evanescenza per ogni dove, NON posso diventare un strumento del nemico 🙂

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