Terroni e musulmani: un case study

Emigrante e bestemmiante: Terroni e musulmani: un case study

Interessante, sorprendente, per certi versi dissacrante ma devo ammettere che la tesi esposta mi sembra assai verosimile.

Ve lo ripropongo qui. Lo sapete che combatto l’evanescenza della rete ergo mi salvo qui quello che ritengo meritevole.

Nello specifico ci tenevo a salvare anche i commenti. Non ricordo se ho mai disquisito la questione dell’influenza che la curva fertilità-vecchiaia ha sulla società. È uno di quegli argomenti da 10 tonnellate che mi son trovato a trattare con mia moglie quando ci siamo conosciuti ed ad un certo punto ci siam guardati negli occhi dicendoci vicendevolmente “e adesso, cosa vogliamo fare?”

Terroni e musulmani: un case study

Cari amici

In vita mia ho avuto tante sventure: una delle peggiori è stata quella di dovere avere a che fare con un gran numero di musulmani e con un numero ancora maggiore di terroni. La cosa che mi ha colpito di più è la somiglianza tra le rispettive “culture“, quasi come se durante la dominazione musulmana i terroni abbiano preso le parti peggiori della cultura musulmana (o viceversa. Sarà per sempre un enigma, così come il vomitevole cus-cus: nessuno sa se sono stati i terronegri a copiarlo dagli arabi o gli arabonegri a copiarlo dai siculi).
A tale proposito, sono rimasto colpito da questa notizia:
In pratica, sembra che in Iran stia succedendo la stessa cosa che sta avvenendo in terronia saudita: le condizioni di vita sono migliorate, molte donne hanno avuto la possibilità di studiare e quindi non hanno nessuna voglia di sposarsi con i loro uomini rimasti al Basso Medioevo. D’altronde, è ovvio che una donna che ha avuto la possibilità di studiare e farsi una cultura non abbia alcun interesse nello sposarsi con un animale col quoziente intellettivo di 85 che la vuole chiusa in casa a lavare per terra, cucinare e sfornare figli!

 

NON E’ VERO! LA DONNA E’ PRIMA DI TUTTO MOGLIE E MADRE! LA DONNA E’FELICE SOLO QUANDO CUCINA E SFORNA FIGLI! LO DICE GESU’!

Ma chi cazzo ti ha chiamato, coglione obeso? Torna a giocare a poker a Las Vegas!

Studio e differenze tra i sessi

Tornando a noi, in entrambe le culture si tende a fare studiare la figghia perchè è più giudiziosa, mentre il figghio può anche passare la giovinezza a giocare a pallone. Il risultato è una generazione di ragazze che hanno studiato e sono state esposte alla cultura moderna, mentre i ragazzi hanno ancora la mentalità dei loro nonni. Questo è particolarmente evidente nelle famiglie emigrate: di solito le figlie hanno il comportamento e la civiltà dei locali, mentre i figli sono delle bestie semianalfabete che sembrano appena uscite da Bagheria o da Teheran.

Quando i due sessi si incontrano e iniziano a parlare di matrimonio sono cazzi: per la ragazza è normale lavorare e tornare a casa stanca senza nessuna voglia di fare le faccende domestiche, mentre il ragazzo pretende che lei lasci il lavoro per fargli da schiava domestica a tempo pieno (come ha visto fare sua madre).

Tipico masculu siculu. O forse è turco, non sono sicuro.

La strategia riproduttiva del masculu siculu è la stessa di quella dell’islamico: prendersi una ragazzina molto più giovane di lui, con la complicità della famiglia di lei, ed “educarla” alla “moralità di moglie e madre”.  Ovviamente, il masculu si opporrà fermamente a fare studiare la futura schiava, dato che “à fimmina c’à sturia addiventa bbottana!” Ho visto varie famiglie di terroni rifiutarsi di fare studiare la figlia, dato che esporla a un ambiente licenzioso e liberale come quello dell’università l’avrebbe “imputtanita” e comunque non le serviva una laurea per fare da schiava domestica al futuro marito camionista.

Figliolanza

Terronegri e musulnegri hanno in comune il fatto di ritenere la figliolanza come il pinnacolo dell’esistenza. Per loro tutto il resto non conta: carriera, lavoro, istruzione, studio, socialità, moralità, ideali, religione e tutto il resto sono cose che contano poco e niente. La loro realizzazione nella vita è cagare vari figli, e portare la pastafforno o l’hummus a tavola la domenica mattina.

In entrambe le “culture” le coppie hanno circa due anni di tempo dopo il matrimonio per fare il primo figlio, e se non lo fanno si comincia a mormorare che ci sia qualcosa di strano da nascondere, oppure che il masculu “abbia qualche problema”. Non c’è spazio in casa? Chissenefrega! Lavora solo lui con uno stipendio precario da fame? Chissenefrega! La coppia sta malissimo, dato che lui beve e la picchia come una zampogna? Fate un figlio e vedete che tutto si sistemerà da solo!
Tipico esempio di cultura terronegra: i figli sono sempre una gioia, anche se sei annegato dai debiti!

Religione

Terronegri e musulnegri sono due popoli per cui la religione è molto importante, anche se in entrambi i casi si tratta di una serie di pratiche tribali e idolatre che hanno poco a che fare con le religioni originali. Mettiamo ad esempio il culto di padrepio:
Cosa rispondere a una cosa del genere? Penso che questo basti:
Non stanno facendo venerazione. Proprio no.

Allo stesso modo, le monarchie assolute e i regimi tribali in Medio Oriente hanno poco a che vedere con l’Islam originario, ma tanto il musulmano medio cade alla seconda domanda in teologia islamica così come il siculo devoto medio cade alla seconda domanda in teologia cristiana!

Famiglia cristiana e famiglia musulmana

La situazione italiana la conosciamo tutti. Invece, per avere un’idea sulla situazione islamica, eccovi un articolo interessante.
In pratica, mentre noi avevamo il Fertility Day
Gli iraniani avevano il loro equivalente
La scritta dice: un solo fiore non fa primavera. Più figli, vita più felice
Bene, anche questo è un parallelo tra le due mentalità. Avere una famiglia più grande significa avere un tenore di vita più basso, minori possibilità di scolarizzazione per i figli e meno spese per svaghi e attività culturali. In pratica, case piene di giovani ignoranti e ingenui, le vittime perfette per i preti e per i mullah! Un giovane povero e ignorante avrà meno possibilità di mandare a cagare il suo prete/mullah/imam e di viversi la vita che vorrebbe.

Contaminazione

Altro parallelo tra musulnegri e terronegri: entrambi si lamentano di come stavano male in patria, ma appena emigrano fanno di tutto pur di trasformare il posto in cui vivono in una succursale del posto da cui sono partiti. Cari terroni, se vi stava sulle palle la società corrotta e clientelare, allora perchè siete sempre a cercare e a sollecitare favori, bustarelle e spintarelle per tutto quello che volete fare? Cari musulmani, se vi stavano sulle palle la shariah e il fanatismo, allora come mai chiedete a gran voce le corti islamiche e mandate i vostri figli alle scuole islamiche dove gli insegnano solo l’arabo? Cari terronegri/musulnegri, come mai vi muovete sempre in massa e trasformate i posti da voi frequentati in cagai invivibili, se non da membri della vostra stessa specie?

Conclusioni

Terronegri e musulnegri sono la stessa identica cosa, e vanno trattati e considerati allo stesso modo. I terronegri emigrati sono leggermente più decenti, ma solo perchè tendono ad essere di meno e a civilizzarsi nel giro di una generazione o due. In ogni caso, si tratta di esseri che vanno gestiti con gli stessi mezzi:

Post scriptum

Dimenticavo, date un’occhiata a questa notizia:
Quando leggo notizie del genere capisco come Calafrica Saudita e paesi musulmani siano esattamente la stessa cosa. Storie del genere vengono solo da quei posti di merda!

Quando un terrone lascia la sua terra,la lascia fisicamente ma non mentalmente.
Ho visto italiani andare all’estero,sistemarsi con un lavoro o un’attività,ma poi sentire la mancanza della loro terra natìa e decidere di ritornar…EEEHH? Sì. Ho visto casi del genere.
Ecco perché all’estero cercano altri italiani (quindi rimanevi in Italia,no?) oppure creano ambienti che ricordano la loro regione o città (perché i meridionali non sono nazionalisti,ma cittàisti o regionalisti).
Nostalgia nostalgia canaglia.

Per l’argomento figli guarda… potrei solo quotare ciò che hai scritto. Se fossi un politico,prima di elargire aiuti economici a famiglie in difficoltà imporrei il controllo sul reddito dichiarato nell’anno in cui si sia verificato l’atto sessuale sciagurato: se ad esempio nell’anno 2015 una coppia era senza lavoro,e nel 2016 hanno avuto un figlio,io non dò alcun aiuto economico ai neo genitori. Toglierei loro il figlio e li rimanderei a scuola per studiare di nuovo le basi della matematica:
reddito entrante = dividendo
numero componenti in famiglia = divisore
reddito successivo all’aumento di componenti in famiglia = quoziente

Aumentando il valore del divisore,il dividendo diminuisce drasticamente e il quoziente che si otterrà sarà sempre più basso del divisore.

Rispondi

Risposte

  • Daniele. tu sei nato in un letto troppo pulito! Come fai a non renderti conto che un discorso del genere e’ di gran lunga oltre le capacita’ del popolino? Prova a spiegare una cosa del genere a una bestia dei quartieri popolari e vedi cosa ti risponde. Inoltre, un politico non avrebbe interesse a fare discorsi del genere. Anche i politici vogliono sudditi ignoranti e ingenui, altrimenti chi cascherebbe in minchiate come gli ottanta euro o il reddito di cittadinanza?

  • Purtroppo io sono nato in una terra,la Puglia, dove i giovani (anche i laureati) si sposano e fanno i figli (anche se non vogliono farli) solo perché «Qui si usa così». Cioè quando ho chiesto «Perché ti sposi e dovrai fare figli anche se non vuoi?» mi rispondono con quella risposta. Stessa cosa la domenica dove “i burini si vestono a festa” e se chiedi «Ma perché,non puoi uscire con la tuta così come piace a te»,ti rispondono sempre «Qui si usa così».

    Il mio ultimo post si incentra proprio sulla tua ultima frase. Grillo,Trump,Salvini (questo un po’ meno,visto che la Lega ha perso voti negli ultimi anni) sono dei geni. Se il popolo fosse Intelligente con la “i” maiuscola,avrebbero avuto meno voti.
    Se un terrone vota Salvini ed è anche fiero di votare Lega Nord senza sapere che a Salvini,dei terroni,non gliene sbatte una minchia,significa che il sud merita di stare nella merda,merita i politici che trattano con la mafia,truccano appalti,e pensano solo ai loro guadagni.

    Il problema è che queste cose le so,caro Rettiliano,ma ancora oggi,dopo aver avuto e dover avere a che fare con questi soggetti,non posso concepire che il cervello umano sia così sottoutilizzato da una razza che sulla Terra ha fatto grandi cose.

  • Questo commento è stato eliminato dall’autore.

  • Giovanni Rapisarda, di quale cretino stai parlando? Secondo, le braccia sono utili ma non servono a niente se sono guidate da una testa di cazzo analfabeta. Io non mi vanterei perche’ mio nonno scavava fossi e spalmava calcina dato che era troppo ignorante per fare qualunque altra cosa.

    Daniele Lapenna, devi capire che per il terrone l’entita’ chiamata “tutti” e’ la divinita’ assoluta. Quando chiedi al terrone perche’ sta facendo una cazzata assurda o una bestialita’ indegna, quello rispondera’: “ma lo fanno tutti!”, e questo gli basta. “Tutti” e’ il Dio supremo, ha sempre ragione e non va mai contraddetto. Il terrone e’ capacissimo di rovinarsi completamente la vita dato che questo e’ quello che fanno “Tutti”, e ne andra’ orgoglioso!

  • Dimenticavo, Daniele, mi piace vedere qualcuno che ha ancora speranze per la sua terra e per il futuro. Uno che se ne e’ andato per sempre lo ha fatto perche’ ne ha viste talmente tante da perdere ogni speranza.

  • Rettiliano io ci provo ancora perché,purtroppo o per fortuna (vedi te perché io ancora non so se chiamarla fortuna),sono riuscito a smuovere qualche “caso umano”,anche di un’età molto avanzata.
    Non so se sono stato bravo io o erano loro che avevano una base un po’ più decente dei soliti terroni, ma tant’è che almeno si sono messi in piedi nella pozzanghera di merda dove erano,almeno per capire dove erano finiti.

    Sì,infatti in ogni azione assurda c’è sempre dietro una base religiosa. Un individuo,nonostante sia bastonato (metaforicamente) da un datore di lavoro o da persone conoscenti continua a fare quel che lui chiama l’altruista (in realtà fa il “tappeto”),è solo perché pensa che un giorno andrà in paradiso,o che se è buono,gli altri saranno buoni come lui,oppure che lui è buono (in realtà è un fesso) e quindi anche gli altri lo sono. Peccato che gli altri sono furbi,e inculano i fessi come loro per andare avanti e lasciare queste persone dietro.

    Giovanni a quei tempi c’era ancor più analfabetismo di oggi,e proprio per questo i pochi acculturati e potenti potevano ricattarli e trattarli da schiavi. Non è perché un nostro nonno o padre abbia lavorato al limite del gratis,o abbia rischiato la vita per niente,dobbiamo rendergli merito.Erano ignoranti e non capivano che non contavano nulla,che ogni loro sforzo era vano.

    Guarda,non faccio nomi perché è sempre un luogo pubblico anche questo,ma ti dico che conosco tanti over 50 e over 60 che di continuo mi ripetevano che ai loro tempi c’era lavoro,che dopo due minuti che giravi per le attività trovavi lavoro,le tasse erano basse,la lira valeva di più e avevi più soldi in tasca… ma quando chiedo loro «Come mai non ti ritrovi né una casa né un bel gruzzolo da parte?» loro si trovano spiazzati,ed ammettono (non tutti) che erano sfruttati e che alla fine facevano il giochino della caramella: io ti dò una caramella ogni giorno,e tu mi porti in braccio da Roma a Milano,senza soste. Non so se ho fatto intendere la metafora..

  • Daniele bisogna però tenere in conto la biologia. La fertilità scende già dopo la trentina e crolla dopo i quaranta. Inoltre la probabilità di generare figli con malattie croniche gravi cresce con l’età. Insomma, ci sono motivi squisitamente biologici per desiderare di avere figli ad una giovane età. I vincoli culturali ne sono solamente la veste “civilizzata”.
    Quanto poi a quanti figli… bhè, le civiltà crollano quasi sempre per crisi di natalità. O meglio, la storia insegna che crolli di civiltà e crisi di natalità sono fenomeni con una forte correlazione. Se vi sia causalità… beh… io lo ritengo molto molto probabile.

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  • Raphael, questo e’ un problema aperto di cui non vedo la soluzione. Il mondo occidentale ha bisogno di figli, ma le soluzioni proposte finora da elementi di fogna come Adinolfi o Langone sono peggiori del problema. Dobbiamo battere i musulmani, ma senza diventare peggiori di loro, altrimenti e’ tutta fatica sprecata.

  • La soluzione è in due punti:
    1 – incentivare *TANTISSIMO* la creazione di asili nido in ogni luogo ci siano persone tra i venti ed i quaranta. E questo vuol dire università, luoghi di lavoro.
    2 – incentivare *TANTISSIMO* il tele-lavoro. Ma cose del tipo PENALIZZARE tutti i lavori dove non sia dimostrabile in modo oggettivo che il telelavoro NON è possibile. Tanto per fare un esempio la stragrande maggioranza degli uffici bancari, assicurativi eccetera potrebbero essere anzi dovrebbero essere svolti in telelavoro. Chi ti fa un fido, un mutuo, un’assicurazione NON ha bisogno di essere in un luogo fisico predeterminato. Inoltre incentivare il telelavoro significa incentivare gli orari flessibili.

    Sinteticamente si lavora per vivere. NON si vive per lavorare! E vivere significa anche metter su famiglia e poter crescere dei figli.
    Abbiamo perso la trebisonda

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3 commenti su “Terroni e musulmani: un case study

  1. 1. in entrambe le culture si tende a fare studiare la figghia perchè è più giudiziosa, mentre il figghio può anche passare la giovinezza a giocare a pallone. Il risultato è una generazione di ragazze che hanno studiato e sono state esposte alla cultura moderna
    2. Ovviamente, il masculu si opporrà fermamente a fare studiare la futura schiava, dato che “à fimmina c’à sturia addiventa bbottana!” Ho visto varie famiglie di terroni rifiutarsi di fare studiare la figlia, dato che esporla a un ambiente licenzioso e liberale come quello dell’università l’avrebbe “imputtanita”
    Certo che in coerenza va forte, questo qui.
    Pienamente d’accordo sul tuo appunto a proposito delle civiltà che crollano in concomitanza con la denatalità.

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      • Ragazzo, sveglia! Lui non dice che c’è un aspetto e poi c’è anche quest’altro aspetto diverso: lui dice una cosa e subito dopo, senza soluzione di continuità, dice l’esatto contrario. Come se io dicessi avere una moglie che di mestiere fa la cuoca è fantastico perché ti fa mangiare come un re, e tre righe più sotto scrivo che avere una moglie che di mestiere fa la cuoca è una catastrofe perché poi a casa non ha più voglia di cucinare niente e ti fa mangiare solo panini e scatolette di tonno. Cioè direi una mastodontica cazzata, esattamente come l’autore del pezzo.

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