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La traduzione di “cherry-picking”

Chi mi conosce lo sa 1 che disdegno visceralmente l’anglofilia dominante oggidì: mi hanno imposto di usare il Fiorentino e allora usiamolo. Se devo usare l’idioma della perfida Albione perlomeno preferisco non fare scempio di due lingue.

Ma non divaghiamo. Una dei comportamenti spesso causa di fraitendimenti ed errori – quando è involontario – e di fallacie, spesso perseguite con dolo è il fenomeno dello “cherry-picking”.

I più avezzi alla lingua del Bardo sapranno che quasi mai il termine è usato nel suo significato letterale di “cogliere ciliegie” bensì in senso metaforico di “scelta selettiva”, ossia presentare di un fenomeno solo gli aspetti vantaggiosi per la propria tesi, tralasciando gli altri. O quando si fa una citazione farla in modo parziale quando il testo in una parte avalla la propria tesi, mentre parti precedenti o posteriori sono meno favorevoli ai propri fini.

Ordunque, servi della gleba dell’italico stato e loquenti l’idioma della nobiltà fiorentina illuminateci: come rendere in fiorentino – noto ai più come italiano – il concetto?

I più la traducono con “scelta selettiva” ma mi pare troppo freddo ed assai meno evocativo.


  1. tanto per non fare citazioni… 
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7 pensieri su “La traduzione di “cherry-picking”

  1. Non credo che sia possibile tradurlo. Quando vivi per anni in un paese con un’altra lingua ti rendi conto che certe espressioni proprio non le puoi tradurre, forse perche’ sono concetti che non sono molto presenti nelle altre culture. E’ la stessa differenza che c’e’ tra l’italiano e un dialetto stretto: certe cose non si traducono.

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  2. Cherry Picking si può tradurre come percezione selettiva o, come hai detto tu, “scelta selettiva” o “soppressione/invalidazione delle prove” (che deriva dal linguaggio legale e fa riferimento all’altra faccia della medaglia rispetto a “cherry picking”. Quest’ultima espressione si riferisce a selezionare solo quelle prove che sostengono la tesi che a noi piace, mentre ” suppressing evidences” a scartare quelle che la invaliderebbero).
    In realtà, comunque, Rettiliano Verace ha ragione. Lo vedrai sempre meno tradotto perché Cherry Picking (come tantissimi altri) è un termine che rende l’idea molto meglio degli altri, è più specifico, di immediata comprensione o, comunque, è entrato ormai nel linguaggio comune. Non lo si traduce più nemmeno in testi più tecnici, tranne dove si vuole complicare le cose. 😀

    In milanese non saprei… ma ora che mi ci fai pensare: “catà sü i scires” mi piace un casino 😀

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