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Dal Triassico

http://www.prov-varese.leganord.org/articoli.asp?ID=1769

Aiutiamo i popoli a casa loro per stare tutti bene. Limitiamo il flusso di immigrati per non far collassare il Welfare Lombardo 

Lega Nord per l´Indipendenza della Padania di Sarónn 

Replico a Marco Bersani dell’Associazione Attac Italia (http://www.saronnoinrete.it/notizie/2007/05/21_2.htm) , secondo cui “ieri il colonialismo, oggi gli interessi delle multinazionali, con la responsabilità dell’UE le cui politiche, in particolare quelle agricole e gli accordi di partenariato, sono la principale causa dell’impoverimento degli africani e del conseguente fenomeno dell’immigrazione in Europa. Un problema, quest’ultimo, che secondo Bersani, non si risolve con la chiusura delle frontiere, ma con una diversa impostazione economico-sociale delle politiche internazionali che consenta alle economie dei Paesi poveri di potersi sviluppare in maniera autonoma ed equa”.

AIUTARE GLI AFRICANI A CASA LORO PER STARE TUTTI BENE
LIMITARE IL FLUSSO DI IMMIGRATI PER NON FAR COLLASSARE IL WELFARE LOMBARDO

Si parla troppo di aiuti agli stranieri, ma ci si dimentica troppo spesso che la nostra gente (anziani, giovani e disoccupati soprattutto) hanno bisogni simili.

Sicuramente sarebbe giusto aiutare gli africani a casa loro per evitare lo spopolamento della loro terra ed il conseguente depauperamento culturale e sociale. Bersani sfonda una porta aperta: la Lega ha sempre chiesto di aiutare gli altri popoli a casa loro.
Le colpe dell’immigrazione sono sicuramente di certe politiche Europee, che favoriscono gli interessi di certe multinazionali e lobby di potere. Su questo Bersani ha sicuramente ragione. E’ di dominio pubblico la critica della Lega a questa Europa di burocrati comandata dalle lobby. Questo è solo un ulteriore esempio di cosa bisogna cambiare.

Non concordo invece con Bersani per quanto riguarda l’apertura indiscriminata delle frontiere. In particolare non concordo sul fatto che siano i lombardi a dover pagare per tutti.
Mi spiego: i lombardi non hanno multinazionali, ma piccole e medie imprese. I lombardi sono tutti lavoratori, in proprio o sotto padrone. Le tasse che pagano i lombardi servono per garantire dei servizi sociali utili per la nostra gente.
I lombardi non sfruttano nessuno, ma si limitano a chiedere di poter vivere con il frutto del proprio lavoro. I lombardi lavorano e non basano la propria ricchezza sul lavoro minorile o sulle spalle di poveri derelitti del terzo mondo. Quando i lombardi chiedono prestiti in banca per aprire una loro attività, devono poi rimborsare con tassi di interesse da usurai. Perché quindi i lavoratori lombardi devono sostenere i costi dell’immigrazione? I lombardi pagano già tante tasse ed in cambio non hanno servizi efficienti. Le tasse dei lombardi dovrebbero servire per aiutare primariamente gli anziani, le giovani coppie ed i disoccupati.
La Sanità, l’Istruzione, le Pensioni, i sussidi per i poveri hanno un costo. Non possiamo accogliere un numero infinito di persone povere, altrimenti il sistema collassa. Se lo facessimo saremmo degli irresponsabili. Sarebbe come se una famiglia dovesse accogliere un ospite, senza aver prima calcolato i costi nel bilancio familiare. Un certo territorio può supportare solo un determinato numero di persone.

Perché poi i lombardi devono finire in fondo alla lista? Le case popolari, i sussidi per i poveri, le case di riposo, il sistema ospedaliero ed il sistema pensionistico, erano pensati per un limitato numero di persone povere. I nostri amministratori si erano basati sui dati della crescita di ricchezza basati sui dati occupazionali e sul tasso demografico. Se accogliamo un numero di poveri superiore a quello che ci aspettavamo, mandiamo il sistema al collasso. Chi paga? Chi resta disoccupato? Chi non avrà una casa? La risposta è sempre e solo i lombardi.
I nostri amministratori avevano pensato a posti nelle case popolari e nelle case di riposo per i nostri poveri e i nostri anziani. Se oggi arrivano poveri, ancora più miseri, allora vorrà dire che i lombardi andranno a finire in fondo alla lista. Dove costruiamo altre case popolari in un territorio già totalmente cementificato?

La limitazione dei flussi migratori è indispensabile per non far collassare il sistema sociale lombardo. Se vengono tutti qua, non possiamo né ospitarli, né mantenerli tutti. Non c’è lavoro e non ci sono case sufficienti.
Possiamo invece aiutarli a casa loro, dove la vita costa meno. Ad esempio possiamo chiedere che l’Europa finanzi dei progetti gestiti direttamente dai locali (senza sfruttamento, né assistenzialismo) con lo scopo di migliorare le loro condizioni di vita e creare delle opportunità lavorative per tutti. Lo sviluppo è possibile ovunque e possiamo stare tutti bene.

Angelo Veronesi
Segretario Cittadino della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania di Sarónn

Inserito da Veronesi per la Sezione

in data 22/5/2007, 17:43

 

 

 

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