La “famigliola” Giuliani

«….La zia di Carlo Giuliani, Elena Angeloni, morì mentre tentava di piazzare una bomba davanti all’ambasciata americana di Atene. Una bomba che le esplose addosso per un timer difettoso, ma che avrebbe dovuto ammazzare chissà quanti innocenti. La donna faceva parte di quello stesso mondo dal quale nacquero le Brigate Rosse, ma, data la morte prematura, divenne un’icona della resistenza greca e per buona parte della sinistra italiana. Molti parlamentari del PCI parteciparono commossi al suo funerale. L’humus nel quale è nato e cresciuto Carlo Giuliani insomma è di quel tipo. L’intestazione a lui dedicata del proprio ufficio di presidenza al Senato da parte di Rifondazione Comunista, è probabilmente da attribuire anche a questo debito di riconoscenza nutrito nei confronti più che suoi, della zia bombarola»

#sonstoriedifamiglia#lastoriasiripete

 

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Un commento su “La “famigliola” Giuliani

  1. Mettere le bombe per colpire gli innocenti…
    Posso capirlo in guerra, ed in guerriglia, dove però cerchi di colpire solo i “colpevoli”, ma disseminare ordigni esplosivi a caso o senza pensare chi verrà colpito è una cosa da mafioso o da terrorista: nessuno dei due merita rispetto da nessuna parte politica.

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