Pubblicato in: Sio-che-cosa?

Bancarotta morale

“L’Assemblea Generale ha votato 700 risoluzioni di condanna nei confronti di Israele e nemmeno una di condanna nei confronti di Hamas” ha dichiarato Nikki Haley, dopo che ieri, la risoluzione di condanna di Hamas proposta dagli Stati Uniti all’ONU, non ha ottenuto i due terzi necessari a farla passare.

87 paesi hanno appoggiato il testo, 57 hanno votato contro, tra cui Russia e Cina, 33 si sono astenuti, e 23 non erano presenti.

Molti dei paesi che hanno votato contro la risoluzione hanno sperimentato il terrorismo islamico per decenni ma nonostante ciò hanno votato contro la risoluzione.

Danny Danon, l’ambasciatore israeliano all’ONU ha dichiarato:

“Il vostro silenzio difronte al male rivela chi siete veramente, rivela da che parte state”.

“Non c’è nulla di più antisemita che rifiutarsi di condannare il terrorismo quando ha come obbiettivo lo Stato ebraico”, ha evidenziato Nikki Haley.

Non bisogna essere sorpresi più di tanto dall’esito della votazione. Va ricordato che su 193 stati membri dell’ONU, 22 sono arabi, che, assommati agli altri stati musulmani arrivano a 57 stati islamici. A questi vanno poi aggiunti tutti gli altri stati che subiscono la pressione araba e da cui in buona parte dipendono per il petrolio, il che significa che 120 stati su 193 sono generalmente sbilanciati a favore degli arabi-palestinesi.

La Russia, erede dell’Unione Sovietica, il paese che più di ogni altro ha determinato la demonizazzione di Israele dal 1956 ad oggi, ha votato a favore del terrorismo jihadista di Hamas, nostante la questione cecena. La Cina le è andata dietro. Paesi autoritari, antidemocratici che non hanno nessun problema a usare la forza in modo assai risoluto quando si tratta della propria sicurezza e del proprio ordine interno ma che sostengono chi desidera la distruzione di Israele.

Non poteva però mancare la proverbiale ciliegina sulla torta. Dopo la mancata maggioranza per consentire l’approvazione della risoluzione di condanna contro Hamas, l’Assemblea Generale ha approvato una breve risoluzione proposta dall’Irlanda, il paese il cui Senato ha scelto di dare il proprio sostegno alla legislazione anti-Israele più estrema in Europa approvando la legge su i “territori occupati” in base alla quale è vietata l’importazione o la vendita di beni o servizi provenienti dalla comunità israeliane della Cisgiordania.

La risoluzione chiede la fine dell'”occupazione israeliana” e che Israele torni ai confini indifendibili pre-1967, quelli che Abba Eban, Ministro degli Esteri israeliano all’epoca della Guerra dei Sei Giorni, definiva, “i confini di Auschwitz”.

La risoluzione è passata comodamente con 156 voti.

DiNiram Ferretti via faccialibro. Approvo, sottoscrivo e rilancio

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

Un pensiero riguardo “Bancarotta morale

  1. ONU organizzazione non utile; nata come paravento per coprire le botte che si tiravano i due big player (USA e URSS) ed evitare degenerazioni è oramai diventata la tana dell’ipocrisia più pelosa.

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