Pubblicato in: Critica alla ragion pura, Facce da gluteo, Farlocchi, La rete evanescente

Le Grete della storia

Premetto che questa è una provocazione bella e buona.

È un pezzo che vuole essere polemico. E scientemente si rende conto di usare una fottuta reductio-ad-Hitlerum e perlomeno un paio d’altre fallacie logiche che non starò ad esplicare.

Guardate questo accostamento che Domenico Rondoni ci propone su faccialibro (via Sergio):

Le vie della Propaganda sono infinite…

Poi commenta così:

P.S. possono bloccare il post, ma spero non me.
Se accade la seconda, il post da provocatorio diventa VERO.

Son veramente curioso di vedere quale delle due ipotesi si avvererà. Nel frattempo continua la mia cerca di luoghi ove la libertà di pensiero e di parola non siano dei beni di lusso. Al momento sto valutando minds.com.

Già perché pare che davvero che il blog del buon Shevatas l’Oscuro risulti davvero indigesto a faccialibro, tant’è vero che se provate a condividere il suo ultimo sul gretismo /2 riceverete uno sdegnoso diniego. La cosa si ripete identica con qualsivoglia suo pezzo. Oramai per star su faccialibro o se i più conformista di un conformista oppure segano senza pietà.

Probabilmente un gruppo di squadristi sinistri radical-chic deve averlo segnalato e bloccato. Sarà per qualche articolo su greta o sul casino dei rom. A lui non interessa molto rimanere su faccialibro che al momento su WordPress lo leggete tranquillamente e così pure su Twitter. Ora per quanto io ami molto il lettore di notizie di WordPress ove posso amabilmente leggere i pezzi di Shevatas e di tutti gli altri che seguo è piuttosto lontano dall’esperienza di una rete sociale alla faccialibro. Che alle comodità ci si abitua alla svelta, specie se non le si paga col vil denaro ma solo con la perdita della propria riservatezza e con la profilazione stile 1984.

Neanche il tempo di finire questo pezzo e mi suona la notifica di trapanesedepresso che 3 minuti or sono ha proposto questi due collegamenti https://www.thenation.com/article/facebook-spies-alterman/ https://www.theguardian.com/technology/2019/apr/08/facebook-are-morally-bankrupt-liars-says-new-zealands-privacy-commissioner che mi sembra proprio sostengono la necessità di abbandonare il più presto possibile le lande faccialibriche in favore di luoghi internettici ove la libertà di parola non è un lusso per pochi.

Ci sarebbero Hubzilla, GNU Social e Mastodon (che sono interoperabili) ma ahimè o ve li installate su un vostro serverino – cosa al di là delle competenze della stragrande maggioranza, tra le altre questioni – oppure vi affidate a servizi offerti da volontari che hanno lo sgradevole difetto di scalar poco o di sparire, come han fatto i vari quitter.[no/se/is]. Vero, ci son siti come masto.host ove cacci il grano e ti assicuri il tuo spazietto sulla rete. Ma ahimé cacciando il grano quel pochetto di anonimato di cui uno apparentemente si ammanta svanisce. Oltre al fatto che dubito fortemente che ci siano molte persone disposte a spendere almeno 7€ al mese per l’alternativa social a FB.

Poi c’è l’equivalente russo di faccialibro, vk.com che non risolve affatto il problema, ma lo sposta solo temporalmente, quando il potente russo di turno deciderà di cambiare le regole del gioco.

Vediamo questo minds.com che pare promettente…

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

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