Pubblicato in: Bel Paese di merda, Le tasse sono una cosa bellissima

LA LIRETTA DELL’ITALIETTA

È vecchiotto questo «LA LIRETTA DELL’ITALIETTA» di Scenarieconomici.it ma mi trovo quasi costretto a salvarlo qui, a pagina 2. Perché? Primo, perché sapete che temo l’evanescenza della rete. Secondo perché oggi ho faticato a ritrovarlo, quando volevo ribattere su faccialibro,  a chi così scriveva:

La manifattura tedesca è in sofferenza. Se si pianta la Germania traballa tutto. Inclusa la UE, intesa come potentato parassitario. E’ già capitato che i tedeschi fossero “il malato d’Europa” per tutta una serie di motivi tra cui il principale fu il costo di unificazione e integrazione della DDR. Si misero a tavolino politica, imprenditoria e sindacati e ne uscirono alla grande perchè sanno perfettamente cosa fare quando la fiamma del cerino lambisce le dita. Qualcosina dalla Storia hanno imparato a differenza dei pizzaioli e mandolinari. La botta agli euro parassiti può arrivare solo da loro, UK ha già tolto il disturbo, la Francia ha lo statalismo e il socialismo tatuati nel DNA ma le manca mentalità mafiosa e poi sarebbero come noi.

Sarò stupido ma mi auguro proprio che salti tutta la baracca per aria. Prima dell’Euro e dei mortiferi trattati l’italietta andava decisamente meglio. Che è occhiocroce quel che scrive anche Consuelo Trevisan
Ma speriamo che venga giù tutto. Con la Lagarde che entra negli affari politici italiani, supporto totale a questo scempio, devono andare affanculo tutti
Così a chi scriveva
No, l’italia è andata sempre meno bene degli altri quando tutti andavano bene e peggio degli altri quando tutti erano in difficoltà, Dalla fine degli anni 60 in avanti.
(ITALIA ndr) Quarta potenza col debito pubblico più grande di tutto l’occidente (Giappone escluso). I risultati li stiamo raccogliendo ora. Ma questo, quel blog di merda di Borghi, Rinaldi e ignorantoni di quel calibro non lo leggerai mai. Se mi porti quella discarica di cazzate come contro argomentazione lasciamo pure perdere.
Ribattevo che passare al turpiloquio non depone certo a favore della validità di una tesi. Chi è certo che le pagine di ScenariEconomici, di Borghi e di Rinaldi sian scempiaggini dovrebbe anche essere in grado di illuminare chi è ignorante (ossia che non conosce) come lo scrivente con una serie di articoli comprensibili e persuasivi. 
Ora invece chi denigra ScenariEconomici, Borghi e Rinaldi lo fa con stupidi argomenti ad hominen e senza mai entrare nello specifico delle questioni percui io rimango sospettoso e guardingo con chiunque passi all’insulto.
Nel mio piccolo rimango convinto che una delle cause principali è stato il divorzio Ministero del Tesoro – Banca d’Italia
Mi preme anche far notare che il Giappone nonostante due decenni di stagnazione ed un inverno demografico tremendo – ha eco persino nei cartoni animati per adolescenti! – riesce comunque a galleggiare. Grazie al debito o nonostante il debito? Ahimè non ho le competenze per discernerlo!

 

È vecchiotto questo «LA LIRETTA DELL’ITALIETTA» di Scenarieconomici.it ma mi trovo quasi costretto a salvarlo qui, a pagina 2. Perché? Primo, perché sapete che temo l’evanescenza della rete. Secondo perché oggi ho faticato a ritrovarlo, quando volevo ribattere su faccialibro,  a chi così scriveva:

La manifattura tedesca è in sofferenza. Se si pianta la Germania traballa tutto. Inclusa la UE, intesa come potentato parassitario. E’ già capitato che i tedeschi fossero “il malato d’Europa” per tutta una serie di motivi tra cui il principale fu il costo di unificazione e integrazione della DDR. Si misero a tavolino politica, imprenditoria e sindacati e ne uscirono alla grande perchè sanno perfettamente cosa fare quando la fiamma del cerino lambisce le dita. Qualcosina dalla Storia hanno imparato a differenza dei pizzaioli e mandolinari. La botta agli euro parassiti può arrivare solo da loro, UK ha già tolto il disturbo, la Francia ha lo statalismo e il socialismo tatuati nel DNA ma le manca mentalità mafiosa e poi sarebbero come noi.

Sarò stupido ma mi auguro proprio che salti tutta la baracca per aria. Prima dell’Euro e dei mortiferi trattati l’italietta andava decisamente meglio. Che è occhiocroce quel che scrive anche Consuelo Trevisan
Ma speriamo che venga giù tutto. Con la Lagarde che entra negli affari politici italiani, supporto totale a questo scempio, devono andare affanculo tutti
Così a chi scriveva
No, l’italia è andata sempre meno bene degli altri quando tutti andavano bene e peggio degli altri quando tutti erano in difficoltà, Dalla fine degli anni 60 in avanti.
(ITALIA ndr) Quarta potenza col debito pubblico più grande di tutto l’occidente (Giappone escluso). I risultati li stiamo raccogliendo ora. Ma questo, quel blog di merda di Borghi, Rinaldi e ignorantoni di quel calibro non lo leggerai mai. Se mi porti quella discarica di cazzate come contro argomentazione lasciamo pure perdere.
Ribattevo che passare al turpiloquio non depone certo a favore della validità di una tesi. Chi è certo che le pagine di ScenariEconomici, di Borghi e di Rinaldi sian scempiaggini dovrebbe anche essere in grado di illuminare chi è ignorante (ossia che non conosce) come lo scrivente con una serie di articoli comprensibili e persuasivi. 
Ora invece chi denigra ScenariEconomici, Borghi e Rinaldi lo fa con stupidi argomenti ad hominen e senza mai entrare nello specifico delle questioni percui io rimango sospettoso e guardingo con chiunque passi all’insulto.
Nel mio piccolo rimango convinto che una delle cause principali è stato il divorzio Ministero del Tesoro – Banca d’Italia
Mi preme anche far notare che il Giappone nonostante due decenni di stagnazione ed un inverno demografico tremendo – ha eco persino nei cartoni animati per adolescenti! – riesce comunque a galleggiare. Grazie al debito o nonostante il debito? Ahimè non ho le competenze per discernerlo!

 

È vecchiotto questo «LA LIRETTA DELL’ITALIETTA» di Scenarieconomici.it ma mi trovo quasi costretto a salvarlo qui, a pagina 2. Perché? Primo, perché sapete che temo l’evanescenza della rete. Secondo perché oggi ho faticato a ritrovarlo, quando volevo ribattere su faccialibro,  a chi così scriveva:

La manifattura tedesca è in sofferenza. Se si pianta la Germania traballa tutto. Inclusa la UE, intesa come potentato parassitario. E’ già capitato che i tedeschi fossero “il malato d’Europa” per tutta una serie di motivi tra cui il principale fu il costo di unificazione e integrazione della DDR. Si misero a tavolino politica, imprenditoria e sindacati e ne uscirono alla grande perchè sanno perfettamente cosa fare quando la fiamma del cerino lambisce le dita. Qualcosina dalla Storia hanno imparato a differenza dei pizzaioli e mandolinari. La botta agli euro parassiti può arrivare solo da loro, UK ha già tolto il disturbo, la Francia ha lo statalismo e il socialismo tatuati nel DNA ma le manca mentalità mafiosa e poi sarebbero come noi.

Sarò stupido ma mi auguro proprio che salti tutta la baracca per aria. Prima dell’Euro e dei mortiferi trattati l’italietta andava decisamente meglio. Che è occhiocroce quel che scrive anche Consuelo Trevisan
Ma speriamo che venga giù tutto. Con la Lagarde che entra negli affari politici italiani, supporto totale a questo scempio, devono andare affanculo tutti
Così a chi scriveva
No, l’italia è andata sempre meno bene degli altri quando tutti andavano bene e peggio degli altri quando tutti erano in difficoltà, Dalla fine degli anni 60 in avanti.
(ITALIA ndr) Quarta potenza col debito pubblico più grande di tutto l’occidente (Giappone escluso). I risultati li stiamo raccogliendo ora. Ma questo, quel blog di merda di Borghi, Rinaldi e ignorantoni di quel calibro non lo leggerai mai. Se mi porti quella discarica di cazzate come contro argomentazione lasciamo pure perdere.
Ribattevo che passare al turpiloquio non depone certo a favore della validità di una tesi. Chi è certo che le pagine di ScenariEconomici, di Borghi e di Rinaldi sian scempiaggini dovrebbe anche essere in grado di illuminare chi è ignorante (ossia che non conosce) come lo scrivente con una serie di articoli comprensibili e persuasivi. 
Ora invece chi denigra ScenariEconomici, Borghi e Rinaldi lo fa con stupidi argomenti ad hominen e senza mai entrare nello specifico delle questioni percui io rimango sospettoso e guardingo con chiunque passi all’insulto.
Nel mio piccolo rimango convinto che una delle cause principali è stato il divorzio Ministero del Tesoro – Banca d’Italia
Mi preme anche far notare che il Giappone nonostante due decenni di stagnazione ed un inverno demografico tremendo – ha eco persino nei cartoni animati per adolescenti! – riesce comunque a galleggiare. Grazie al debito o nonostante il debito? Ahimè non ho le competenze per discernerlo!

 

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

4 pensieri riguardo “LA LIRETTA DELL’ITALIETTA

  1. tutto molto bello. ma quando c’era la lira. quando l’italia si stampava i suoi soldi, l’inflazione girava lieta sulle due cifre. tra gli anni settanta e gli anni novanta la lira ha perso potere d’acquisto alla velocità della luce – oltre il 400% di svalutazione. al medesimo ritmo (ad essere ottimisti) ora un euro varrebbe tra le otto e le diecimila lire. comprare prodotti stranieri sarebbe alla portata solo di pochi ricchissimi. i prodotti di consumo generali, sarebbero porcate importate tramite accordi quadro. in parole semplici, sarebbe lo stesso terzo mondo che erano gli anni settanta-ottanta, quelli che nessuno si ricorda, ma in cui “tutti” pensano si vivesse da dio.

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  2. tutto molto bello. ma quando c’era la lira. quando l’italia si stampava i suoi soldi, l’inflazione girava lieta sulle due cifre. tra gli anni settanta e gli anni novanta la lira ha perso potere d’acquisto alla velocità della luce – oltre il 400% di svalutazione. al medesimo ritmo (ad essere ottimisti) ora un euro varrebbe tra le otto e le diecimila lire. comprare prodotti stranieri sarebbe alla portata solo di pochi ricchissimi. i prodotti di consumo generali, sarebbero porcate importate tramite accordi quadro. in parole semplici, sarebbe lo stesso terzo mondo che erano gli anni settanta-ottanta, quelli che nessuno si ricorda, ma in cui “tutti” pensano si vivesse da dio.

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      1. fino alla prima metà degli anni ottanta, l’italia, pure essendo una nazione fortemente industrializzata, aveva un livello di vita bassissimo, di poco superiore a quello delle nazioni del blocco sovietico, e nemmeno di molto.

        la politica protezionista, il pugno di ferro sull’informazione ed un livello di cultura generalmente basso, uniti alla scarsa propensione degli italiani per uscire dai confini, faceva si che molti si credessero “benestanti”, ma solo perché non avevano mai visto altro, ma italia, grecia e spagna erano considerate appena un passo sopra l’africa, e non esattamente a torto.

        vuoi un esempio? la philips aveva uno stabilimento da qualche parte nel sud italia, in cui nel 1982, si facevano SOLO televisori in bianco e nero, da vendere SOLO in italia, perché, in olanda, nel 1982, i televisori in bianco e nero, non li avevano più nemmeno nelle prigioni.

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