Pubblicato in: leviatano, Sinistro

Devastanti effetti

I DEVASTANTI EFFETTI DELL’ OPPRESSIONE PSICOLOGICA STATALISTA

Lo statalismo (in cui si possono ricomprendere comunismo, fascismo e nazismo) imponendo il principio gerarchico e obblighi di ogni tipo ai sudditi da parte dei burocrati (cricca di privati al potere) ha un effetto sociologico devastante, mortificando le diversità degli individui e formando una povera, triste e impaurita melassa sociale.

Questo bel post di Carolina Alessandra rende bene l’idea della differenza tra statalismo e capitalismo tramite il confronto del clima psicologico di fondo nella medesima comunità a distanza di tempo.

“La prima volta che visitai la Repubblica Ceca avevo l’età di mio figlio, 12 anni. Il muro era caduto da poco e quello che di presentava agli occhi di chi arrivava era un paese poverissimo, dove la gente fuori dai centri abitati non possedeva nemmeno l’auto e girava di sera di ritorno dai campi su carretti trainati da cavalli. Per le strade, molte delle quali non asfaltate, non c’era illuminazione e si vedevano solo campi a perdita d’occhio. A me, che arrivavo dalla ricca Italia degli anni 90, sembrava di essere tornata indietro nel tempo di qualche decennio. Ricordo che la prima volta che vidi Praga, da un lato rimasi affascinata dalla maestosa bellezza dei suoi monumenti e dall’atmosfera romantica e malinconica che la pervade, mentre dall’altra rimasi stupita dalla povertà di negozi, dalle vetrine buie e polverose, dalle vecchie auto tutte uguali che circolavano, dagli abitanti che si distinguevano chiaramente dai turisti per l’abbigliamento logoro. Un pomeriggio ci fermammo in una gelatiera in centro, l’unica che c’era, per prendere un gelato. Mi rimase impressa perché avevano soltanto 2 gusti, panna e cioccolato, la location era spoglia e tutto sembrava improvvisato. Nei negozi e nei locali il personale non sorrideva, nessuno aveva insegnato loro ad imbonirsi il cliente. Ovunque si potevano toccare con mano i danni di anni e anni di regime dittatoriale comunista. Da allora la Repubblica Ceca ha conosciuto uno sviluppo economico inarrestabile e Praga nel corso degli anni è divenuta una capitale moderna e all’avanguardia, meta di tantissimi italiani espatriati che la scelgono per il costo della vita decisamente più basso rispetto al nostro, per una tassazione ragionevole, per la facilità con cui è possibile fare impresa soprattutto nell’hospitality. Insomma, inutile ripetere che la ricetta per crescere ed attirare capitali è sempre la stessa: tasse basse e burocrazia snella, ossia l’esatto contrario di ciò che facciamo noi (e purtroppo i “risultati” si vedono).”

Via Luca Maria Blasi su faccialibro

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La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

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