Pubblicato in: Amici musulmani
Al solito sempre interessanteSartori Andrea. Come oggi che ragiona di iraniani (come al solito, in copia qui, che di faccialibro non mi fido).

Queste stesse informazioni che Andrea ci riporta, mi son state riproposte pari pari, esattamente uguali da conoscenti che son stati in Iran. Che ci son stati per turismo, lo ammetto, ma era un turismo con un accompagnatore d’eccezione che gli ha permesso di vedere il “vero” Iran.

Ho conosciuto diversi iraniani nella mia vita. Perlopiù gente colta, quindi i famigerati “giovani e istruiti” che non piacciono ai populisti.
Situazione speculare a quella dei russi: l’italiano medio “identifica” l’Iran con gli ayatollah e la Russia col comunismo. In entrambe i casi n’avessi trovato uno (ne ho conosciuto solo uno in entrambe i casi). Probabilmente stanno nelle campagne. Ho trovato più comunisti e khomeinisti tra gli italiani.
Ora però nel caso degli iraniani ho osservato un fenomeno curioso che non ho riscontrato in altri popoli musulmani. Il rigetto dell’Islam in quanto tale.
Molti arabi da me conosciuti, specie donne, magari detestano Fratelli Musulmani o al Azhar ma si sentono comunque musulmani. Ragazze egiziane o marocchine non portano il velo, magari bevono un po’ di vino, ma si dichiarano musulmane e pregano.
Tra gli iraniani da me conosciuti ho riscontrato un fenomeno inedito: l’ateismo dichiarato (o la conversione al Cristianesimo, ma più rara) e, a volte, l’odio verso l’Islam in quanto tale (come in molti russi l’odio verso il comunismo tout court senza differenza tra Lenin e Stalin).
Con una motivazione a volte sciovinista
“Noi siamo persiani, non arabi” “gli arabi puzzano e son capaci solo di far la guerra” e “l’Islam è roba araba, imposta dai colonizzatori arabi” “eravamo un grande civiltá rovinata dagli arabi”.
In realtà anche in Paesi “arabi” si sta riscoprendo il passato preislamico e prearabo (ho sentito discorsi simili anche dagli egiziani: siamo i discendenti dei Faraoni, non dei colonizzatori arabi).
Tant’é che gli attuali ayatollah hanno implementato il nazionalismo e il “Persian pride” che Khomeini condannava come forma idolatrica.
Anche qui, come i russi: “Lenin era una spia tedesca, era antirusso, il comunismo è antirusso”.
La differenza è che la Russia sta riscoprendo la fede dopo anni di ateismo di Stato, l’Iran l’ha persa dopo anni di teocrazia.

Interessanti anche i commenti, segno che c’è un modo intelligente di usare “i social”:

  • Flavio Pandolfo Che gli iraniani non si sentano arabi è ben vero.
    Diverso è che non si sentano musulmani.
    Ho vissuto, ai tempi dell’università, con iraniani fuoriusciti, quindi certo non Khomeinisti, e sono tutt’ora loro amico.Altro…

 

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  • Carlo Angelini Ottima analisi…. L’utente medio di Fb non conosce neppure la differenza tra Sciti e Sunniti e si permette giudizi trancianti su una civiltà antichissima e raffinata come quella persiana.
    Pochissimi sanno che l’Iran ospita pacificamente una vasta comunità di ebrei…
    Quasi nessuno conosce il Sufismo, i meravigliosi versi illuminati di Rumi, la sofisticata spiritualità dei Naqshbandi……
    Siamo senza speranza!

 

 

 

 

  • Maryan Ismail x iniziare ti ho girato un articolo. rimango a disposizione x approfondire. Buon anno a utti voi carissimo.
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  • Massimiliano Wieder Paniz Peroni È normale che molti iraniani che vivono all’estero o che vi hanno frequenti contatti la pensino così. Sono dissidenti o figli di dissidenti “contro-rivoluzionari” o che sognavano una rivoluzione diversa, laica. Tuttavia trovo illusorio questo voler recAltro…

 

  • Cristian Pasotti Massimiliano: se l’amor di patria sceglie Allah, come fecero quei cazzari dei suoi predecessori, non stupiamoci se si dichiarano atei

 

  • Massimiliano Wieder Paniz Peroni Cristian Pasotti io non mi stupisco affatto, cerco di analizzare freddamente appunto.
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  • Maryan Ismail L’Occidente snobba ciò che realmente sta accadendo nei nostri paesi d’origine. Troppi invischiati in una visione “economica e affaristica” , le politiche occidentali, non si rendono conto di quanto devastante è il nuovo colonialismo turco arabo nei paesi a maggioranza islamica. Le reazioni non sono da oggi , caro Andrea , nè è l’esempio l’articolo del 2013 che ti posto… Stiamo reagendo alla scomparsa di culture millenarie. https://en.qantara.de/…/interview-with-bakary-sambe-in…
  • Interview with Bakary Sambe: ''In the Arab World, We Africans are Viewed as Inferior Muslims'' - Qantara.de
    en.qantara.de
    Interview with Bakary Sambe: ”In the Arab World, We Africans are Viewed…

    Interview with Bakary Sambe: ”In the Arab World, We Africans are Viewed as Inferior Muslims” – Qantara.de

  • Stefano Pagani Agostini Tutti gli Iraniani che ho conosciuto detestavano il regime attuale. Espatriati ? Forse… Ma quello che mi hanno raccontato è davvero impressionante. L’ex-direttore dell’istituto di cultura italiana di Teheran, che ora fa il maestro a Ravenna, arrestatAltro…
  • Giovanna De Paola Il fatto che gli arabi siano invasori e tiranni, l’ho scoperto da giovane, parlando con persone della comunità berbera e tuareg, presente dove vivo.
    Ne ho avuto conferma da mia figlia che andò a fare volontariato in un campo saharawi e nel mio viaggio Altro…
  • Patrizia Lenzi L’Iran ha perso la fede in DIO? Sarei cauta per due motivi.
    Primo gli iraniani sono sciiti e non sunniti. Con i suoi conflitti originari, conseguenti alla morte del profeta senza un erede maschio, l’islam é abbastanza variegato, o comunque abbastanza scismatico perché i persiani ci sentano a casa a modo loro.
    Secondo prima di allah da quelle parti si venerava aura mazda, una sorta di Giove ma senza tutti gli altri dei, tranne uno, il maligno. La sintesi non impossibile tra monoteismo puro e politeismo pagano fu il dualismo o forse lo é ancora.
    Certo lo zoroastrismo è stato pressoché annientato e sopravvive come esigua minoranza, quasi come folklore. Ma é stata la religione ufficiale di Persepoli, di Ciro, di Serse. E questo significa qualcosa, più di qualcosa.
    Mutatis mutandis, in questa parte di mondo quale romano non si sente a casa all’ombra del Colosseo, quale guida turistica (quasi sempre romana) non si inorgoglisce al menzionare Cesare, Augusto, Traiano?
    Qui nessuno pensa di tornare al politeismo, ovvio. Ma le religioni originarie che hanno fatto grandi i loro popoli, sopravvono a se stesse, splendono nelle loro vestigia e sono comunque amate e venerate, quasi come una religione laica.
    Al tempo della rivoluzione khomeinista ci fu chi avanzò con le ruspe contro Persepoli per spianarla in nome del corano. Se la nuova generazione di iraniani si riconcilia con il suo migliore passato preislamico, a parer mio gli fa solo bene. Sì, è un discorso da populista sovranista il mio. Embè?
  • Annalisa Rossi Vero. Ma che l’origine persiana stia sparendo no. Anzi. Nei giovani che ho conosciuto c’era il desiderio di recuperare quell’origine. Li sentii parlare (e cantare!) in fārsī: che meraviglia. Una lingua dolcissima e musicale. Purtroppo lo scritto si è pAltro…
  • Enzo Rocco Bartolo Io percepivo tutto questo senza avere mai parlato (direttamente di queste cose) con un iraniano. Coi russi si ne ho discusso più volte, ma con loro è più facile.
  • Piter Ninocka Ninochka Posso confermare quello che scrivi, i giovani Persiani figli di famiglie scappate dalla Persia dopo la rivoluzione hanno conservato le convinzioni religiose e hanno creato famiglie integrate ma assolutamente mussulmane. Hanno grandi famiglie sperse per l’Europa che li hanno aiutate a studiare a cui sono assolutamente devote, parlano di lontani zii come se fossero dei padri che magari hanno perso nella rivoluzione. Penso che nella loro religione ci sia un concetto di famiglia allargata che noi cristiani non abbiamo mai avuto
  • Maria Rosa Dentamaro Buone notizie
  • Marco Piccardo Ma quindi le tensioni interne degli ultimi tempi potrebbero basarsi su un effettivo fastidio nei confronti del potere teocratico ? Magari ovviamente con le braci della rivolta alimentate da chi ha interesse a cambiare il governo iraniano ….
  • Raphael Pallavicini Sai che questa idea mi è stata riproposta pari pari, esattamente uguale da conoscenti che son stati in Iran (per turismo, lo ammetto, ma era un turismo con un accompagnatore d’eccezione)
  • Marco Vaccari Anche a me non è mai capitato di incontrare un iraniano sostenitore della Repubblica Islamica, ma non bisogna dimenticare che è un campione limitato del paese. Sulla base di un ragionamento simile, nel 1979 gli americani e i sovietici erano convinti che l’Iran sarebbe stato travolto da una rivoluzione comunista, perché il marxismo era l’ideologia prevalente tra i giovani studenti che costituivano l’avanguardia del movimento che rovesciò lo Shah. E rimasero allibiti nello scoprire che le masse popolari erano profondamente islamiche e pronte a rispondere come un solo uomo alla chiamata di Khomeini.

 

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

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