Pubblicato in: Complottismo

Una bella stoppata

Il primo grande studio sul coronavirus ne conferma la bassa letalità

Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di Genetica Molecolare del Cnr di Pavia, commenta la ricerca cinese sulla morbilità. Senza complicazioni il 95% dei malati, Colpiti soprattutto gli anziani, molto meno i bambini

Da Agi.it via stegano-marke

Perché tutto questo allarmismo dunque?

Qui qualcuno ciurla nel manico. Non si capisce il motivo di tutto questo casino per una malattia che pare avere la stessa mortalità di una qualsiasi influenza.

A questo punto viene da chiedersi SE davvero la mortalità del CoronaVirus è comparabile con quella di una influenza. Va bene sospendere i Carnevali, ma perché chiudere le scuole per una settimana per una malattia da cui si guarisce nel 95% senza complicazioni?

Per generare panico? Per distrarre da qualcosa? Per attuare quello che Attali profetizzava (una pandemia per un governo mondiale)?

Io ritengo possibile che sia una bella foglia di fico per mettere un gran bel freno allo strapotere industrial-economico della Cina.

 

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

11 pensieri riguardo “Una bella stoppata

  1. potrebbe essere un GOMBLODDO globale dei potery forty, degli illuminati e dei rettili-ani. oppure, semplicemente, come più volte hanno provato, i giornalisti non capiscono un cazzo, hanno scritto minchiate, i politici da quattro soldi le hanno fatte ribattere dai loro scagnozzi, e si è scatenato il panico, lasciando il governo senza altra alternativa che reagire in maniera altrettanto sproporzionata.

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    1. volendo pensare al GOMBLODDO, più che agli alieni massoni ebrei transessuali, mi viene da pensare che, qualcuno al governo, di fronte all’impossibilità di mantenere le assurde promesse fatte alla comunità europea in termini di controllo del deficit (tipo la storia dei sette miliardi e rotti di euro dalla “lotta all’evasione fiscale”) abbia premuto l’acceleratore sulla storia del coronavirus per fabbricarsi un alibi.

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  2. Però attenzione, l’influenza comune ha un rischio di morte dello 0.02%, questa roba (per il momento) si aggira tra il 2 e il 3.4%.

    Tolto questo dettaglio, il problema, lo stesso che hanno avuto in Cina, è la rapidità del contagio: per quanto sembri poco, il 5% di persone con complicazioni da ricovero con una rapidità di contagio di 5 contagiati per infetto (4.8 ma vabbè) in pratica intasa gli ospedali e manda in burnout i sanitari, per non parlare delle forniture.
    Se il trend dei contagi continua cosí, ci ritroviamo con qualche milione di contagiati in un paio di settimane. È vero che il 95% non se ne accorgerebbe nemmeno, ma il 5% di 1M sono 50000 persone che richiedono cure ospedaliere. In due settimane. È abbastanza evidente come l’SSN si piscierebbe addosso.
    A livello medico non dico sia una cagata ma è assolutamente una malattia gestibile, non pericolosa se non per le solite categorie a rischio. Il guaio è dove piazzare tutta sta gente per quella settimana/dieci giorni che servono a curarla.

    Tl;dr: il problema è logistico e di scala, non sanitario in senso stretto. Si rischia di trovarsi con la sanità a gambe all’aria per una roba che tutto sommato è una brutta influenza.

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    1. questo è un esempio di “usare la matematica per dire cazzate”: l’attuale mortalità del corona virus è una metrica completamente priva di significato. sarebbe come guardare fuori dalla finestra due giorni, vedere due incidenti stradali e concludere che la media degli incidenti stradali in quel posto è di uno al giorno. potrebbe essere che la malattia continui allo stesso ritmo, e che i morti siano appunto quel 2%. oppure potrebbero manifestarsi altri due milioni di casi, senza nessun altro morto. a questo momento non abbiamo nessuna informazione affidabile in proposito.

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      1. @Raphael
        No guarda, si va da 3,1 a 8 su 100.000 nel periodo 1999-2015 (studio globale). Del resto lo 0.2% contando che l’influenza la prendono un milione circa di persone ogni inverno solo in Italia, vorrebbe dire che i morti sarebbero ben più di quei circa 60 (dati inverno scorso).

        @DG
        Potrei essere d’accordo se non si continuassero a dare dati volutamente errati e calcolati in modo errato.
        Delle due l’una: o bisogna tacere, perché i dati non consentono di dire nulla, o se si parla lo si faccia con usando i metodi di calcolo giusti ed evitando di dire che qualche centesimo è la stessa cosa di qualche unità.
        Tra l’altro ci sarebbe anche l’idiozia di confrontare il tasso di mortalità di una epidemia in corso (già assurdo da calcolare di per sé) con il case fatality rate di un’altra malattia, che è un’altra statistica calcolata diversamente. A proposito di “usare la matematica per sparare cazzate”.

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          1. @DG
            Sto sparando talmente cazzate che l’ultimo report del WHO dà un CFR di 3,4%.
            La negazione è un meccanismo di coping normale, ma ammantarlo di pretese filosofiche mi pare fuori luogo.

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            1. il punto non è che sia vero o no. non ho motivo di dubitare dei numeri. la questione è che non ha senso usare “la media” di un fenomeno in corso come se fosse il risultato calcolato su un fenomeno osservato dopo la sua conclusione.

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