Pubblicato in: Sinistro

Gli orfanotrofi comunisti.

Dentro a Faccialibro c’è vita intelligente. Basta saperla trovare. Come il buon Giovanni Nev, di cui condivido questa riflessione sui “benefici” del comunismo.

Fatela leggere a Jorge Bergoglio.

Intorno agli anni ’70, in Romania, il buon Nicolae ebbe la genuina idea di far sì che il la rivoluzione di domani fosse ben fornita di carne da macello…ehm…fedelissimi proletari. Per far ciò abolì l’importazione di contraccettivi, vietò l’aborto e creò una tassazione tale per cui ci aveva meno di cinque figli era sfavorito. Il risultato fu un incremento di circa il 40% delle nascite.
Poi gli venne la geniale idea delle “sistematizzazioni”. Prendiamo quei contadini le cui famiglie vivono più o meno in pace (sono sempre in una nazione comunista) nei loro villaggetti da cinquecento anni, distruggiamo le loro case, e ricollochiamoli tutti in quei bellissimi casermoni sovietici, spesso non riscaldati e spesso senza nemmeno l’acqua corrente ed elettricità. Ovviamente la maggior parte dei casermoni non sono nemmeno finiti quanto tutto inizia.
La situazione dei casermoni era tale in quanto, allo stesso tempo, il buon dittatore aveva avuto una geniale idea: ripagare tutto il debito pubblico!
Per fare ciò, dirottò l’elettricità prodotta, l’acqua, il cibo e quanto si poteva nei mercati internazionali (ma, per onestà intellettuale, bisogna dire che in effetti dopo la sua esecuzione lasciò una nazione senza debito pubblico).
Ora, torniamo a principio, costretti a fare figli e costretti a essere ricollocati, cosa succedeva ai bambini? Si mandavano in “orfanotrofi”. In totale le stime parlano di circa 170k di bambini, ma non lo sappiamo con certezza, in posti così angusti e disgusti da non poter essere descritti con le parole. Pensate solo che l’igiene era una passata di idrante sul pavimento. I pasti regolari un lusso capitalista. Così come le siringhe monouso erano un costoso lusso capitalista…
E cosa iniettavano con tali siringhe? Sangue di adulto per crescere pronti a vibrare la falce e il martello…
I più accorti avranno già capito: non abbiamo dati esatti in quanto il governo negò sempre che ci fosse anche solo un caso in Romania (siamo sempre nel paradiso dei lavoratori) di HIV, ma l’incidenza di bambini malati di HIV era alta. Come reagiva la nazione che marcia verso il sole dell’avvenire? Non solo negando, ma nascondendo. Quando i primi ispettori internazionali poterono visitare gli orfanotrofi, dopo la caduta del lurido regime, aprendo le camere speciali dei bambini malati di HIV, si trovarono di fronte a scenari che rendevano comparativamente le stanze ordinare dell’orfanotrofio un paradiso: bambini abbandonati a sé stessi, molti già morti, spesso incapaci di camminare (nessuno li aveva mai sostenuti durante il processo di apprendimento) o di parlare, quasi sempre non avevano mai ricevuto un abbraccio.
Una storia di ordinario orrore per quel che riguarda il comunismo. Perciò, quando onorate direttamente i comunisti o coloro che avrebbero voluto il comunismo, ricordatevi di questa e mille altre storie.10Tu, Simone Corinaldesi, Daniel Bernoulli e altri 7Commenti: 13Mi piaceCommenta

Giovanni Nev Wikipedia parla di mezzo milione (di bambini complessivi negli orfanotrofi)… https://en.wikipedia.org/wiki/Romanian_orphans

Chi è appassionato di anime/manga starà di sicuro pensando agli episodi 13-14-15 di Black Lagoon (il cui spunto di partenza è proprio la tragedia degli orfani causati da Ceausescu). Non avevo mai approfondito il tema degli orfani della Repubblica Socialista di Romania, ma deve essere davvero stata una storia tremenda.

Simone Corinaldesi Peccato non sia condivisibile.
Parlando con alcuni romeni, rimpiangono il vecchio sistema, non vivevano nella ricchezza, ma gli garantiva una vita tranquilla, un lavoro e le ferie d’estate 🤔1

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

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