Pubblicato in: Bel Paese di merda

Chi deve intervenire?

Stavo per derubricare a “esagerazione” questo articolo

Prove tecniche di dittatura: TSO per i dissidenti

Nella sua città il Covid-19 non è arrivato e lui invita i concittadini a uscire e a riprendere a vivere: bloccato, arrestato, sedato e internato in manicomio… proprio come si faceva in Unione Sovietica

Poi giusto per essere sicuro ho chiesto alla papera, trovando

Vicenda assurda che dimostra tutta la follia dello stato centralista italico e dei loro sgherri. Io mi fidavo della polizia. Ora non più (vedete Care Forze dell’Ordine: vi sostenevo, ma ora siete i nemici del popolo). Purtroppo il fratello avvocato compie un errore che gli sarà esiziale: invoca l’aiuto della stessa entità stato che lo sta perseguitando:

“Dopo il Tso illegale subito da mio fratello Dario, per ben quattro giorni non abbiamo potuto avere notizie concrete né sentire per telefono la sua voce. Ho dovuto combattere, subire umiliazioni, ingoiare rospi. Ma ora è tutto chiaro. Sono riuscito dopo quattro giorni a sentirlo per telefono. Il suo primo pensiero è stato: “Come sta mamma?”. È legato ad un letto, sedato ma cosciente, con la flebo, con il catetere, senza possibilità di andare in bagno, alimentato/imboccato dagli infermieri. Legato braccia e gambe al letto… Intervenga lo Stato!”.


No, proprio non ci siamo: è lo Stato che ha disvelato la sua vera natura, sua e dei sui sgherri. Della maggioranza, o di quelli che contano.

Il problema è che c’è troppo stato. Sic-et-simpliciter. Perché l’ordine di TSO arriva proprio dal Sindaco, eletto dai cittadini, che dovrebbe essere il più vicino al popolo!

Cari siciliani, non me ne volete: la vostra cultura non è la mia cultura. Il vostro tanto amato stato non è il mio stato!

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

6 pensieri riguardo “Chi deve intervenire?

  1. intanto, no, non è “suo diritto” andare in giro a gridare «Non c’è nessuna pandemia. Uscite, levatevi la mascherina. Aprire i negozi, entrate nei locali». non più di quanto sia suo diritto entrare in un cinema pieno e gridare “al fuoco”. inoltre, queste sono le storie a senso unico che piacciono tanto ai complottisti: data la unilateralità delle informazioni (che arrivano da persone vicine alla vittima), non abbiamo nessuna indicazione che si tratti davvero di un “oppresso dal goberno” e non di un autentico pazzo pericoloso. voglio dire anche il SignorNò, ogni volta che scrive una minchiata troppo grossa e si becca una diffida o una denuncia, va ragliando che è vittima di un complotto. ci sarebbe anche una addizionale considerazione: il fatto che il sindaco del paesello se la sia, per qualche ragione, magari personale e/o ingiustificata, presa con il tizio, non implica una cospirazione che arriva fino al parlamento.

    "Mi piace"

    1. Secondo me hai perso di vista la questione fondamentale: anziché una denuncia e/o multa di qualche tipo, questi l’hanno internato come un pazzo. I regimi totalitari trattano così i loro cittadini. Lo zelante sindaco si è comportato **esattamente** come si sarebbe comportato il dirigente locale del partito comunista cinese.
      Poi voglio vederla la curva di mortalità sicula, qualcosa simile a questi grafici https://buseca.wordpress.com/2020/05/11/grafici/ dove si vede **chiaramente** che l’epidemia c’è stata – eccome se c’è stata! – a Milano e a Bergamo, ma non a Napoli e a Roma.
      Alla luce di tutto quello che ho potuto leggere e vedere – ma NON alla TV che non guardo! – sono fermamemente convito che al posto della serrata totale sarebbe stato molto più efficace una protezione rigorosissima delle categorie deboli: anziani e persone con altre patologie aggravabili dal coronavirus…

      "Mi piace"

      1. la fallacia non sta nella futile discussione su quello che è accaduto già che né io né te sappiamo se il tizio era veramente un innocuo idiota che è stato trattato con una durezza spropositata, o se era un pericolo per la città (o un costante fastidio per le autorità) e qualcuno si è banalmente rotto i coglioni, ma sulla legittimità di definire la cosa “prove tecniche di dittatura”. perché si tratta semplicemente del sindaco di merdanzano che ha preso una decisione, giusta o sbagliata che sia.

        se in un contrasto verbale con un poliziotto questo si incazza mi maciulla di manganellate, non è che si possa legittimamente ricondurre la mia aggressione al ministro dell’interno. ti dirò di più. anche il mio ipotetico rivolgermi al ministro dell’interno per avere una rivalsa, sarebbe una minchiata fragorosa, in quanto c’è un’ampia gerarchia a cui rivolgersi prima.

        "Mi piace"

  2. in questo video c’è la spiegazione di tutta la vicenda:

    Per chi non ha voglia di guardarselo vi lascio con questo spoiler: il fratello avvocato era un candidato avversario dell’attuale sindaco! Avete capito bene: il sindaco ha fatto internare il fratello del suo avversario politico!

    "Mi piace"

      1. no. semplicemente prova (ammesso che sia vero, perché una storia simile è piuttosto improbabile – se fosse vero andrei semplicemente a fare denuncia, non mi metterei a pubblicare video ed a scrivere minchiate su facebook) che tutto il delirio sulle “prove tecniche di dittatura” era una minchiata.

        "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.