Pubblicato in: Le tasse sono una cosa bellissima, leviatano

Repubblica ≢ Stato

Ossia la Repubblica Italiana è cosa diversa dallo Stato italiano!

Non ci ero mai arrivato; fortunatamente Luca Maria Blasi ce lo fa notare, ed io orgogliosamente ve lo ripropongo:

LO STATO SIAMO NOI”? (NON PROPRIO: LO STATO È IL GOVERNO)

Quante volte sentiamo questa frase fatta (e sbagliata)?La mia non vuol essere solo una critica politica a questo “luogocomunismo”, ma anche giuridica.

Abbiamo una Costituzione che riconosce la sovranità al popolo. Ciascuno di noi fa parte di questa comunità di persone. Che qualcuno chiama (forse poco opportunamente) Stato-comunità, pur distinguendola (ma non troppo) dallo Stato-amministrazione, l’esosa organizzazione burocratica che ben conosciamo.

Questa ambiguità definitoria finisce per attribuire – impropriamente – la stessa identità all’insieme dei cittadini e all’organizzazione amministrativa che li governa. Va dunque eliminata, perché fuorviante; permettendo così di ristabilire la giusta prospettiva e di chiamare col loro nome i due diversi soggetti, ossia il Popolo – che si è dato una Costituzione e delle Istituzioni – e l’organizzazione al suo servizio, ossia lo Stato.

Diciamo allora che il rapporto tra Stato e Popolo è di parte al tutto: la Repubblica contiene lo Stato, perché ha una dimensione più ampia; e l’una è la delegante, l’altro il delegato.

In altri termini, Repubblica e Stato NON COINCIDONO.

Ciò sembrerà sorprendente per qualcuno.Perciò vado subito a motivare perché. Qualche settimana fa ho scritto un articolo sulla disobbedienza civile e sul correlativo diritto di resistenza, partendo dai lavori preparatori alla Costituzione. In esso ho rilevato (in modo documentato) che se la legge dello Stato attenta alla Repubblica o ai diritti inviolabili del cittadino, questi può (anzi deve) ribellarsi e resistere. Dunque Stato e Repubblica non sono la stessa entità: che senso avrebbe, altrimenti, questo diritto di resistenza? Il senso può trarsi solo se la Repubblica è appunto la comunità dei cittadini e lo Stato un’organizzazione, autonoma solo in base a una finzione giuridica.Una conferma di ciò viene dall’esistenza del giudizio di costituzionalità (ma ce ne sono anche altre).Perché le leggi dello Stato possono essere annullate per incostituzionalità? Che senso avrebbe, se la Repubblica coincidesse con lo Stato? Le sue leggi sarebbero perfette, perché necessariamente coincidenti col diritto della Repubblica. Invece no.Mentre lo Stato è sostanzialmente regolato dal diritto positivo, la Repubblica – oltre a quello – fa riferimento al diritto naturale, e questo aspetto rileva proprio quando si presenti il caso delle leggi inique, formalmente valide, ma sostanzialmente inefficaci. Quindi “lo Stato siamo noi” è un falso: possono dirlo, per certi aspetti, solo i dipendenti pubblici. La questione non è un formalismo, perché può succedere – e accade sempre più spesso – che il delegato persegua fini suoi propri, a prescindere da – o addirittura in contrasto con – gli interessi del delegante.Una distinzione ben presente nel sistema USA: lì niente ambiguità, chiamano la pubblica amministrazione Government, non Stato.Chiamiamolo Governo pure noi, e capiremo appieno la differenza di prospettiva…

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La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

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