Pubblicato in: Uncategorized

Speriamo

(Nel 2016)  l’unico vero buon motivo per votare Trump si sarebbe potuto riassumere in una sola parola. Hillary.

Ma era un motivo ampiamente sufficiente. E molti americani hanno dimostrato di pensarla esattamente come me.Nel 2020, però, è tutta un’altra storia.

Forse anche a causa delle mie aspettative, molto modeste, il Trump presidente – con tutti i suoi evidenti limiti caratteriali – mi ha piacevolmente sorpreso.

Manca ancora qualcosa (Obamacare e libero scambio prima di tutto), ma la lista dei “pro” è nettamente più lunga di quella dei “contro”: gigantesco taglio alle tasse, incrollabile difesa di Israele (…), fermo atteggiamento “pro-life”, dure (e giuste) prese di posizione nella culture war, individuazione (senza se e senza ma) del pericolo cinese.

Basta tutto questo per augurarsi la sua rielezione a novembre? Forse.

Ma a far pendere decisamente dalla sua parte l’ago della bilancia è, ancora una volta, quello che Trump ha contro. (…)

Parlo di quella marmaglia paleo-marxista, politicamente corretta e violenta che sciama per le strade delle città statunitensi incendiando tutto quello che trova sul proprio cammino e bullizzando tutti quelli che non la pensano esattamente come loro (liberal compresi).

Parlo di un sistema dei mainstream media che ha raggiunto livelli di partigianeria e falsità senza precedenti nella storia delle democrazie.

Parlo di un sistema di istruzione superiore ormai in mano a un manipolo di truffatori di professione, che riesumano teorie seppellite dalla scienza e dalla storia per ingannare le nuove generazioni e garantirsi il dominio eterno delle istituzioni universitarie.

Parlo di un partito (quello democratico) da tempo avvelenato dall’odio politico e dall’estremismo più infantile.

Parlo di una classe “intellettuale” – tra mille virgolette – che predica e pratica un anti-americanismo aggressivo e che si distingue (come si è sempre distinta) nella difesa ad oltranza delle dittature più feroci. Sleepy Joe e Kamala Harris rappresentano soltanto la punta dell’iceberg. E non si tratta neppure di un’avanguardia particolarmente brillante. Un anziano politicante particolarmente versato nelle gaffe e nei contatti inappropriati con il sesso opposto, in chiara fase di decadimento cerebrale. Un’estremista di San Francisco il cui unico pregio è un colore della pelle abbastanza misto da poter soddisfare almeno un paio di componenti etniche del partito. È davvero questo il meglio che la “resistenza” può offrire all’America dopo quattro anni di Trump?

Perdonatemi, ma io mi tengo il “puzzone”.

Andrea  Mancia riassume perfettamente il mio medesimo punto di vista. Ci riesce da quasi tutto il Nuovo Millennio. PS.: BENTORNATO! via https://rightnation.it/2020/09/06/trump-2020-perche-si/ (via abr)

Applausi a scena aperti. Anzi ventordici minuti di applausi. Sottoscrivo, condivido e ripropongo qui, su Buseca 🙂

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.