Pubblicato in: cristofobia

Le vere parole

Riguardo la questionaccia dell’ultima uscita di papa Francesco trovo prezioso il commento Sartori Andrea che vi riporto qui sotto. Ho scoperto che non avevo in antipatia papa Francesco, ma l’immagine che ne da la stampa, tutta presa a tirargli la veste chi da una parte chi dall’altra.

….e questo non vuol dire approvare gli atti omosessuali. Tutt’altro”Il Papa alla fine della famosa intervista ribadisce la dottrina della Chiesa. E questa è la posizione DA SEMPRE. La Chiesa è contro la discriminazione e la persecuzione degli omosessuali, ma gli atti omosessuali non sono approvati: distinzione tra peccato e peccatore. Non mi stupisco che il discorso sia stato stravolto ad arte tagliando l’ultima frase. Attenzione sempre a leggere i discorsi dei papi nel contesto. È come il famoso discorso di Ratisbona, tutto centrato sulla “de-ellenizzazione del Cristianesimo” e in cui la citazione di Manuele Paleologo su Maometto (che Ratzinger aveva definito “brusca a tal punto da risultare inaccettabile” frase tagliata) era un inciso che è stato estrapolato e ingigantito dai giornalisti. Il malinteso di Ratisbona fu strumentalizzato dai giornalisti per gettare discredito su Benedetto e combinargli un casino “diplomatico” e oggi è la bandiera di chi odia l’Islam, ma né gli uni né gli altri hanno letto la lectio magistralis (e, vista la complessità, dubito la capirebbero).Con Benedetto XVI bisognava creare la narrativa del “Papa inquisitore” con Francesco la narrativa è rovesciata s si deve creare la figura del “Papa rivoluzionario”Attenzione, i giornalisti travisano spesso le parole dei Papi. Primo perché solitamente gli interventi di un Papa sono molto complessi e un giornalista attuale che culturalmente è uno Scanzi figurati se li capisce. Secondo perché bisogna “creare il personaggio”. Richelieu diceva che gli bastava una frase per trovare materiale per far impiccare un uomo. Più gli interventi sono complessi, più è facile estrapolare una frase da un contesto per stravolgerlo

Lui citava Le vere parole del Papa e la macchina mediatica che lo sfrutta su ilpensierocattolico.it

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

2 pensieri riguardo “Le vere parole

  1. che poi è da papa Giovanni XXIII che dovrebbe essere chiaro il: “bisogna odiare il peccato non il peccatore”. Purtroppo i media cercano di manipolare, talvolta anche in maniera goffissima, Papa Francesco ha parlato di unioni civili, adesso che per lo stato due possano stipulare un contratto con diritti e doveri reciproci e verso terzi è scontatissimo, ha parlato di legge civile non di stravolgere i sacramenti o di considerare lecito il sesso al di fuori del matrimonio.

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