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I sette anziani della casa di riposo morti dopo il vaccino Pfizer (non c’è nessun “caso”)

I sette anziani della casa di riposo morti dopo il vaccino Pfizer (non c’è nessun “caso”)

Spagna

I sette anziani della casa di riposo morti dopo il vaccino Pfizer (non c’è nessun “caso”)

Nessun allarme, visti i tempi di incubazione. La vicenda della residenza nella zona di Toledo, a sud-ovest della capitale Madrid, trova ampio spazio sui giornali spagnoli ma anche sui media internazionali. In realtà è ormai acclarato che il prodotto Pfizer-BioNTech garantisce la sua efficacia del 95 per cento dopo almeno una settimana dalla seconda dose

Il vaccino Pfizer viene presentato come efficace nel 95% dei casi (indipendentemente dall’età, dal sesso e dall’etnia) e sin da dicembre si faceva presente che la protezione inizia a partire solo dal quattordicesimo giorno dopo la seconda dose. Colpisce quindi quanto spazio trovino le notizie sui decessi Covid avvenuti senza che sia passato quel lasso di tempo. Notizie drammatiche, sia ben chiaro. Ma la correlazione con il vaccino non è dimostrabile in alcun modo.

Il caso degli anziani morti di Covid in Spagna dopo il vaccino

L’ultimo è il caso dei sette anziani della stessa casa di cura contagiati e morti dopo il vaccino Covid in Spagna: come stanno le cose? I fatti: Tutti i 78 residenti in una casa di cura nella Spagna centrale sono risultati positivi al virus dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer-BioNTech e almeno sette persone sono morte. La maggior parte di coloro che sono morti avevano problemi di salute pregressi. Oggi quattro ospiti della casa di cura sono  ricoverati in ospedale. Anche 12 membri del personale sono stati contagiati. Un focolaio molto grande.

Succede presso la Residenza per anziani Lagartera nella zona di Toledo, a sud-ovest della capitale Madrid. Sono state prese tutte le misure necessarie per arginare il focolaio.  I 33 dipendenti devono avere un tampone negativo prima di tornare a lavorare.

Quando erano stati vaccinati?

Il 13 gennaio, tutti gli ospiti, compreso il personale della casa di cura, sono stati vaccinati con la prima dose del vaccino Pfizer, e dopo sei giorni i primi sintomi hanno iniziato a comparire in dieci anziani. Non è chiaro chi sia stato a portare il virus dentro la struttura.  Alcuni membri del personale si sono messi in malattia cinque giorni dopo il vaccino. Il 21 gennaio, la direzione ha approvato la decisione di testare tutti i residenti della casa e metterli isolati in quarantena nelle loro stanze, con le famiglie informate del trasferimento. I risultati dei test, il 25 gennaio, hanno mostrato che tutti gli ospiti avevano contratto il virus tranne uno, che poi è però risultato positivo anch’egli in un secondo momento.

Quando inizia la protezione del vaccino Covid

Il vaccino di Pfizer-BioNTech garantisce la sua efficacia del 95 per cento dopo 7-10 giorni dalla seconda dose. Secondo risultati preliminari fornisce sì una certa protezione contro il coronavirus già da dieci giorni dalla somministrazione della prima delle due dosi, ma l’efficacia del 95 per cento si ha grazie alla somministrazione di due dosi a distanza di tre settimane, massimo 28 giorni. I casi di positivi dopo la prima dose sono molto numerosi. Nel caso di Toledo, era passata meno di una settimana dalla prima dose. Nulla di anomalo quindi, per quanto doloroso e scioccante per la struttura (oltre che per i familiari)  perdere 7 ospiti, strappati alla vita dal Covid nel giro di pochi giorni. Che il vaccino garantisse copertura vera dopo la seconda dose lo aveva già sottolineato l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) lo scorso 22 dicembre con il via libera alla commercializzazione in Italia del vaccino Pfizer-BioNTech. “Dalle prime evidenze gli anticorpi si sviluppano dopo 6-7 giorni”. Insomma, nulla di nuovo.

La Residenza per anziani di Lagartera ci tiene a rimarcare che l’attuale focolaio è stato il primo da inizio epidemia. Fino a poche settimane fa erano riusciti a tenere il virus lontano dalla struttura, adottando tutte le precauzioni del caso.  Le prossime dosi del vaccino verranno somministrate il 3 febbraio e il prossimo ciclo di test PCR sarà effettuato il 5 febbraio. In tutta la Spagna, a quasi 1,5 milioni di persone è stato già iniettato il vaccino, Pfizer o Moderna. Più di 58.000 persone sono morte a causa del Covid-19 in Spagna e il Paese ha registrato più di 2,7 milioni di casi in totale da inizio 2020.

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La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

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