Pubblicato in: Sinistro

1984 in salsa staruors

 
Mai vista una puntata di Mandalorian ma dopo aver sleggiucchiato del licenziamento di tal Gina Carano non posso che sottoscrivere pienamente il commento Bitcoin, Bamba & Bitches
 
 
Oggi guardo con un misto di avvilimento e shock migliaia di ragazzine italiane – sono tutte molto giovani – festeggiare su Twitter la Fatwa di Lucas Film contro Gina Carano, rea di aver fatto un paragone incongruo e indelicato con la Germania nazista.
La Carano, che in The Mandalorian faceva la ribelle muscolosa che può spezzare intere legioni di stormtrooper da sola, ha detto che essere repubblicani negli USA è pericoloso. Basta esternare un’opinione eterodossa per subire una gogna pubblica e perdere il posto di lavoro.
Le hanno detto che è una cretina, che non si deve permettere di dire una cosa del genere perché è manifestamente falsa. E quindi l’hanno messa alla gogna e le hanno fatto perdere il lavoro.
Ma torniamo alle ragazzine talebane. Uno dice: ‘boh, saranno fan di Mandalorian particolarmente intransigenti’. E invece no, della serie TV non hanno visto nemmeno una puntata. Star Wars è un reperto per boomer. Sono semplicemente fan dei licenziamenti e delle purghe. È una generazione educata dalla peggiore spazzatura prodotta dalla POP-Politik americana. L’ossessione per la cancel culture non l’hanno assimilata seguendo chissà quale santone del mondo SJW, ma dentro i gruppi del fandom del K-Pop e delle serie TV per teenager. Non leggono Slate o Vice. Passano semplicemente il tempo in gruppi dove la caccia alle streghe è un hobby che riceve lo stesso spazio e la stessa dignità delle discussioni su quale sarà il contenuto della prossima puntata di Pretty Little Liars.
Dopo la morte civile di Gina Carano, sono già a caccia del prossimo attore o cantante da castigare a colpi di hashtag.
Non importa a chi tocca. Può essere la Carano che è così ingenua da fare paragoni con il III Reich, o Noah Schnapp che cantando una canzone che viene trasmessa alla radio ogni giorno è stato così indelicato da sostituire la parola N***a con ‘Neighbor’ in modo da non dover stare zitto – in quanto bianco – durante il ritornello di Freaky Friday di Chris Brown. Ogni giorno è buono per trovare una nuova celebrity da mandare in disgrazia a colpa di hashtag. E vincono loro.
In Italia non resteranno un fenomeno grottesco e isolato per ancora molto tempo. Presto le aziende, le trasmissioni e gli editori inizieranno a prestare loro il massimo ascolto. Ho sempre pensato che l’Italia avesse -nel bene ma anche nel male- gli anticorpi per resistere alla spurga di questa fogna corrosiva. Onestamente ne sono sempre meno certo.

Pedro Pascal che aveva paragonato i repubblicani ai nazisti invece resta al suo posto.

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

Un pensiero riguardo “1984 in salsa staruors

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