Pubblicato in: Facce da gluteo, La rete evanescente

I nuovi barbari

In Belgio una nuova edizione della “Divina Commedia” è stata censurata. Dal capolavoro dantesco sono scomparse le rime che si riferivano a Maometto, questo per “non offendere” i musulmani”. Sarebbe facile rispondere che, seguendo un simile criterio, bisognerebbe censurare il Corano in cui abbondano i giudizi poco lusinghieri nei confronti degli ebrei, ma non è questo il punto davvero importante.

Il punto davvero importante è che avanza ovunque in occidente la furia censoria nei confronti del passato. Gli attacchi alle statue di Colombo e di altri grandi della nostra storia avrebbe dovuto farlo capire a chiunque non sia malato di ideologia: per i nichilisti del politicamente corretto va rimosso dalla storia tutto ciò che non coincide con la la loro visione del mondo.

Nella “Divina commedia” ci sono versi che fanno a pugni non solo con l’ideologia politicamente corretta, ma anche con idee che oggi sono fatte proprie da qualsiasi liberale democratico. Dante mette all’Inferno non solo Maometto, ma anche gli omosessuali. Se fossero coerenti i suoi censori dovrebbero proibire TUTTO il poema dantesco. Considerazioni simili si possono fare praticamente per TUTTI i grandi del passato. Aristotele difende lo schiavismo, Spinoza teorizza l’esclusione delle donne dalla vita politica. In Shakespeare si possono trovare frasi antisemite e Tommaso D’Aquino fa affermazioni non troppo condivisibili sulla punizione degli eretici. Schopenhauer dal canto suo scrive cose ineccettabili sui neri. Si potrebbe continuare ma non ne vale la pena. Nessun democratico liberale, più in generale, nessuna persona capace di pensare proporrebbe oggi di censurare Aristotele o Spinoza, Tommaso o Schopenhauer perché ogni persona pensante è capace di di inquadrare storicamente il pensiero dei grandi del passato e cerca quanto meno di combinare la giusta valutazione della loro grandezza con l’analisi critica dei loro errori, o di quelli che oggi ci appaiono tali.

I politicamente corretti NO. Loro vogliono eliminare dalla storia tutto ciò che non quadra con la loro ideologia malata. Vogliono l’assolutamente nuovo e questo non può sorgere che dalle ceneri di tutto il vecchio. NULLA nella storia concorda con la attuale ideologia politicamente corretta, quindi TUTTA la storia deve essere cancellata, o riscritta. Tra l’altro questi personaggi sono profondamente convinti che il loro “pensiero” (si fa per dire) coincida con la meta finale della storia.

Neppure sono sfiorati dal dubbio che domani i parti dei loro cervelli potrebbero a loro volta esser considerati degni NON di censura, si spera:

la censura è SEMPRE da rifiutare.

Degni di critica corrosiva o, meglio ancora, di totale, assoluto oblio. Quello che la storia spesso riserva a chi non è degno di ricordo alcuno.

DI Bruno via Giovanni

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

3 pensieri riguardo “I nuovi barbari

  1. Rimediamo qui, allora:
    Già veggia per mezzul perdere o lulla giammai non si pertugia com’io vidi un rotto dal mento insin dove si trulla
    Questa è la prima vista di Maometto come Dante se lo sarebbe trovato davanti.
    Evitiamo solo per l’antispam i versi successivi e la descrizione degli organi interni 😉

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  2. una delle prove di ignoranza più plateali è l’incapacità di saper contestualizzare nel tempo e nello spazio un opera.
    Come dire: siccome la teoria newtoniana non considera la relatività allora Newton è un cretino e tutte le sue opere sono spazzatura. Assurdo.

    Piace a 1 persona

  3. Se potessi, spingerei volentieri quel pulsante rosso con scritta “fire” verso il nuovo nido delle aquile (leggasi il parlamento europeo).

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