Pubblicato in: Sio-che-cosa?

Le stronzate dei buoni

Tizio passeggia tranquillamente per la strada. Ad un tratto tre uomini lo aggrediscono; sono armati, mirano ad ucciderlo. Tizio però è a sua volta armato ed è un formidabile combattente. Manda uno dei tre aggressori al cimitero e gli altri due all’ospedale. Quanto a lui, se la cava con poche ferite superficiali.

Domandina semplice semplice: di CHI È in questo caso la responsabilità dello scontro? Di Tizio o dei tre che hanno avuto la peggio?

Un bambino è in grado di dare la risposta giusta, senza neppure pensarci su.

Dove i bambini trovano subito la risposta giusta i “filosofi” e gli “intellettuali” di sinistra annaspano nel buio.

Tutto il can can mediatico sui “crimini” degli israeliani ai danni dei palestinesi si basa sulla seguente premessa: “i morti palestinesi sono molto più numerosi di quelli israeliani, QUINDI sono gli israeliani gli aggressori”.

Fantastico!

Con questo “ragionamento” (si fa per dire) visto che nel secondo conflitto mondiale la Germania nazista ha avuto più vittime che la Gran Bretagna sarebbe stata la “perfida Albione” la responsabile del conflitto.

“Filosofi” (si fa sempre per dire) come Gianni Vattimo sposano in pieno questa tesi. Per loro i missili di Hammas sarebbero armi “giocattolo” a cui gli Israeliani, cattivissimi, contrapporrebbero armi vere. Ma, perché allora i poveri palestinesi di Hammas continuano ad usarle, queste armi “giocattolo”? Che senso ha aggredire qualcuno con “armi giocattolo”, sapendo che lui risponde con armi vere? Vattimo potrebbe cercare la risposta a un tale, semplicissimo, quesito nelle pagine di Gadamer o Heiddeger…

È vero, gli israeliani fanno DI TUTTO per ridurre al minimo le proprie perdite. Da anni vivono con l’orecchio teso per scappare nei rifugi non appena i missili “giocattolo” di Hammas si avvicinano. Hanno un sistema anti missile molto sofisticato (strano, deve neutralizzare dei “giocattoli”), insomma, vogliono VIVERE, non morire per offrire al mondo immagini di corpi straziati su cui fare propaganda.

È QUESTO invece ciò a cui mira Hammas.

I terroristi di Hammas sanno benissimo che sul piano militare non hanno possibilità alcuna di vittoria, così cercano sul piano propagandistico ciò che non possono ottenere sul campo di battaglia. I terroristi assassini di Hammas piazzano le loro rampe nelle vicinanze di scuole ed ospedali, comunque in zone densamente popolate da civili. Gli israeliani avvisano la popolazione civile palestinese quando stanno per sferrare un attacco, i terroristi di Hammas ordinano ai civili di restare nelle loro case.

Questo dovrebbe dirla lunga su chi sono i veri criminali.

Ma tutto questo non basta agli occidentali “buoni”. “Gaza è TUTTA molto popolosa”, affermano, “gli israeliani non dovrebbero condurre azioni militari contro Gaza, altrimenti qualche civile muore, inevitabilmente”. Favoloso modo di “ragionare”. Hammas può bombardare, da Gaza, tel Aviv, molto popolosa, ma Israele non può rispondere. Gli occidentali “buoni” hanno scoperto il segreto del successo militare: basta lanciare missili da zone popolose ed il gioco è fatto… Se i governanti israeliani fossero come quelli di Hammas in Israele non suonerebbe la sirena che invita i civili a correre nei rifugi anti missile (giocattolo). Lascerebbero che qualche giocattolo centrasse un asilo, così potrebbero offrire al mondo le immagini di corpi di bambini israeliani dilaniati dalle schegge. Allora qualche occidentale “buono” verserebbe qualche lacrimuccia ed accenderebbe un lumino. Ma gli israeliani se ne fregano delle lacrimuccie e dei lumini. Sanno che per molti miserabili val la pena di essere solidale con gli ebrei solo quando questi sono MORTI. Quindi continuano a darsi da fare per ridurre al minimo i loro morti, e COMBATTONO. Alla faccia delle stronzate di di tutti i “buoni” di questo mondo.

PS: il pezzo è di Marco Di Cori (l’ho trovato su FB) ma lo condivido al diecimila per cento. Trovo doveroso riproporlo qui, prima che venga cancellata dalla solerte censura faccialibrica.

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

2 pensieri riguardo “Le stronzate dei buoni

  1. Secondo la loro idea cavalleresca, se in una partita di calcio un giocatore per una idiozia, ad esempio un inutile fallo di mano in area o insulti all’arbitro, si fa espellere, allora l’altra squadra deve immediatamente far uscire un giocatore dal campo e non giocare con un uomo in più.

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