Pubblicato in: Bel Paese di merda

Maggioranze

Stavo per uscirmene con un commento acido sull’incongruenza cosmica del mattarello quando ho trovato qualcosa di meglio nei commenti al pezzo di Andrea Meloni:

Il voto del 2 giugno 1946 per comune e per regione.

Scrive infatti Fabio Piasentin:

È sempre da notare che la legge che istituiva il referendum diceva che avrebbe vinto chi avesse avuto la maggioranza degli “aventi diritto al voto” e non la maggioranza dei voti. Pertanto si sarebbe dovuto fissare un quorum e avrebbe dovuto vincere chi avesse ottenuto il quorum + 1. Questo non avvenne e considerate le migliaia di persone che non poterono votare perché prigionieri di guerra o residenti ancora nelle ex colonie, non si può dire che sia stata una consultazione regolare, confermata anche dal fatto che il risultato non fu mai ratificato dalla Corte di Cassazione.

Sta di fatto che la maggior parte dei Paesi più progrediti e avanzati d’Europa siano monarchie; Gran Bretagna, Olanda, Danimarca, Norvegia, Svezia, Spagna, Belgio. La Repubblica non è garanzia di efficienza e benessere. n Re avrebbe più o meno gli stessi poteri del nostro presidente della Repubblica, quale rappresentante dell’unità nazionale, che comunque è espressione di una parte politica, cosa che un monarca non sarebbe. Il nostro presidente (con tutto il rispetto dovuto ma immeritato) non ha né potere legislativo ed esecutivo, siamo una repubblica parlamentare non presidenziale firma solo le leggi oppure fa sciogliere ed eleggere un nuovo governo.

Il 15 marzo 1945, a Napoli, Eduardo De Filippo presentava la prima del suo capolavoro, “Napoli milionaria”. Attenzione alla data, 15 marzo 1945: cioè in quegli stessi giorni, mentre a Napoli si andava a teatro sulla Linea Gotica e nell’intero Nord Italia si combatteva ancora aspramente una guerra civile tra fascisti e partigiani. Come ho già letto in qualche commento sopra, la motivazione per il quale il Sud votò per la monarchia si deve principalmente al fatto che la guerra al Sud finisce praticamente a metà ottobre 1943 quando la linea dl fronte si stabilisce a Cassino: questo significa che la Seconda Guerra Mondiale in Campania, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna è già finita al 15 ottobre 1943 e soprattutto il Sud non conoscerà nè l’occupazione tedesca nè la “guerra civile” tra italiani. E il Re, prima da Brindisi, poi da Salerno, continua a costituire un punto di riferimento. Al nord invece, con l’intensificarsi della guerra civile, i partiti del CLN a partire dai comunisti, sostanzialmente imputano al Re di essere stato corresponsabile del fascismo e perciò la propaganda a favore della Repubblica e contro la monarchia ha più facilità di convincimento. Si tenga conto che al Sud invece gli alleati, soprattutto gli inglesi, fanno una “soft” propaganda a favore della monarchia in funzione anticomunista. 2 anni di guerra in più al Nord hanno avuto un impatto enorme rispetto al Sud che invece non ha vissuto la guerra civile o i tedeschi. Per pura curiosità aggiungo che a Napoli la monarchia raggiunse quasi l’80% poichè Vittorio Emanuele III era nato proprio a Napoli e a Napoli aveva vissuto molti anni compresi gli anni della Nunziatella e quindi c’era un legame tra il Re e la città partenopea oggi dimenticato. E’ opinione comune degli storici che se VE III avesse abdicato subito nel giugno 1944 molto probabilmente la monarchia con Umberto II avrebbe incrementato le possibilità di successo di sopravvivere. Un’ultima cosa: è abbastanza comune per le persone non esperte di storia commettere il cd “errore di prospettiva storica” cioè leggere con gli occhi di oggi gli avvenimenti del passato. Noi oggi possiamo trovare ridicoli gli orpelli della monarchia o essere coscienti degli errori storici di Vittorio Emanuele III che commise errori gravissimi e disastrosi. Gli italiani del 1948 avevano invece passato la loro vita facendo giuramento al Re, laureandosi con l’intestazione del Re; insomma il Re era lo Stato italiano: per questo nonostante i suoi indiscutibili disastri storici la monarchia prese ancora 10 milioni di voti.

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

Un pensiero riguardo “Maggioranze

  1. Non hanno votato a quel referendum nemmeno i residenti in Venzia Giulia (non ancora ceduta) e Alto Adige (mai messo veramente in discussione). Un milioncino di aventi diritto esclusi non si sa perchè.
    Io di mio i Savoia non li posso vedere: quando era apparsa la gag

    Che differenza c’è fra i Savoia e i capelli di Bisio? Che i Savoia sono tornati!

    io ho detto che avrei preferito che fossero tornati i capelli a Bisio.
    Più di uno storico ha cominciato a sospettare che quel referendum sia stato anche una sorta di battaglia segreta fra i servizi segreti inglesi (pro monarchia) e americani (pro repubblica).

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