Pubblicato in: Citazioni

È logico!

Sempre magnifico il buon Cristiano Nisoli, il quale non è un medico, ma è “solo” uno scienzaiato dei Los Alamos National Laboratory. Quelli dove han sviluppato la bomba atomica, mica un laboratorietto di provincia.

Capirete quindi che quando il ragazzo mi affronta la questione dell’invermectina io sono sicuro che lo farà in accordo alla sua formazione da scienziato

Eccovi qua la sua riflessione (tradotta con DeepL)


Non avevo capito o seguito bene questa storia del “sverminatore per cavalli”. E non intendo dire se funziona o no.

Voglio dire, perché si chiama “sverminatore per cavalli” ovunque.

So che viene chiamato “sverminatore per cavalli” da media come NPR o The Atlantic, e altre sedi simili del tipo tipicamente seguito da persone che, a causa di un complesso d’inferiorità, hanno bisogno di essere adepti per sentirsi in qualche modo intelligenti.

L’espressione “sverminatore di cavalli” era assente dalla bocca di tutti solo 2 settimane fa, e ora è ovunque. “Sverminatore di cavalli!”, “Sverminatore di cavalli!”.

L’intero giro, e l’unisono sconcertante, suonava strano. Così ho fatto una rapida ricerca, sulla fonte più attendibile del mondo, alla quale, evidentemente, solo io ho accesso (Wikipedia 😉 ).
Ho imparato molto rapidamente che:

  1. L’Ivermectin non è un sverminatore per cavalli. È per l’uomo, sviluppato per l’uomo e usato dall’uomo
  2. Può essere ingerita o usata topicamente
  3. L’OMS la elenca tra le “medicine essenziali”.
  4. I tizi che l’hanno sviluppato, infatti, hanno ricevuto il premio Nobel, 6 anni fa. Per la medicina – non ne hanno uno per la veterinaria dei cavalli.
  5. La ricerca sul suo uso/efficacia per la COVID è in corso, ragionevolmente diffusa, ed è iniziata già un anno fa. Il tempo lo dirà. Dopo una profonda ricerca della letteratura che ha richiesto circa 17 secondi su google scholar, ho trovato questa recensione (di sole due settimane fa) che afferma:
  6. “Prove di moderata certezza trovano che grandi riduzioni dei decessi per COVID-19 sono possibili usando l’ivermectina. Usare l’ivermectina all’inizio del decorso clinico può ridurre i numeri che progrediscono verso la malattia grave”. Qui: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8248252/ (NdRaphael: archiato su https://archive.is/lDnZT)

Aggiungendo 72 secondi alla mia ricerca di letteratura su Google, ho trovato un articolo non peer-reviewed co-autore del premio Nobel scopritore dell’Ivermectina, che tra le altre cose afferma:

“i risultati degli studi clinici sono stati e continuano ad essere accumulati dimostrando che l’ivermectina è efficace nel trattamento e nella prevenzione della COVID-19”

qui: https://www.psychoactif.org/forum/uploads/documents/161/74-1_44-95.pdf


È vero? Non lo so. Non ho un premio Nobel per la medicina, come il dottor Satoshi Ōmura, che fa queste affermazioni.

Ma per lo meno dovrebbe chiarire che non è come se un giorno la gente si svegliasse e misteriosamente decidesse di “mangiare dello sverminatore per cavalli”.

Come per molti farmaci umani, l’ivermectina è usata anche sugli animali. Come ad esempio l’Ibuprofene. O il Prozac. Quindi immagino che l’epiteto “sverminatore per cavalli” e l’idiozia che lo circonda vengano da lì. Bizzarro.

Presumo che l’ivermectina richieda una prescrizione, e quindi, in parole povere, la gente compra la versione per animali perché la versione umana non è ancora autorizzata per COVID, non diversamente da quanto viene fatto da molti, per molti altri farmaci. E come in quei casi, si può sbagliare il dosaggio. Non è qualcosa che suggerirei di fare, usando versioni veterinarie di Ibuprofene o Prozac, o davvero qualsiasi cosa, e senza controllo medico. Tuttavia, non è nemmeno qualcosa di inaudito. E certamente non giustifica il fatto di chiamare l’Ivermectin “sverminatore per cavalli”.

Ora, io non so davvero se l’ivermectina funziona o meno per i covidi. Nemmeno voi lo sapete. Nessuno lo sa, in effetti. Anche se alcuni esperti (come un fottuto esperto da premio Nobel) sono convinti di sì. Ma potrebbero sbagliarsi. La ricerca ce lo dirà.

È importante che questo non sia il punto di questo post, davvero. Non si tratta di Ivermectin. Si tratta del “dewormer per cavalli”. Che è l’ivermectina. Che non è, di per sé, un “sverminatore per cavalli”. Non più di quanto l’acqua sia uno “sciacquone”.

Il punto infatti è: perché praticamente tutti gli pseudo-intelligenti/media continuano a chiamarlo “dewormer per cavalli” quando in realtà è stato inventato per gli umani, l’OMS lo considera essenziale per gli umani, i suoi scopritori hanno vinto un Nobel per la medicina umana?

L’ibuprofene è usato anche sui cavalli, ma nessuno ti ridicolizza perché curi la tua emicrania con “l’antiartrite dei cavalli”. Se prendi il Prozac per il disturbo ossessivo-compulsivo – e non è nemmeno chiaro che funzioni – nessuno ride perché stai prendendo la “pillola del cane pazzo”, anche se viene data ai cani. E anche se non hai un’assicurazione e quindi compri il Prozac veterinario.

Allora, perché invece l’ivermectina è “il sverminatore per cavalli” secondo i media illuminati e i droni più abbondanti che li pappagallano?

Non lo so. È veramente bizzarro: Come se “signo dato”, improvvisamente vedo un mucchio di PNG che postano gli stessi identici meme sui “sverminatori per cavalli” e si congratulano a vicenda per la loro reciproca genialità e intelletto superiore.

Mi ricordano gli idioti di Idiocracy, che, quando qualcuno chiedeva di usare l’acqua per bere o per innaffiare le colture, invece del Brawndo (=Gatorade), rispondevano:

“Acqua? Come in toilette? Questo tizio! Vuole farci bere da una toilette!”.

Non che non mi piaccia vedere degli imbecilli che si autocompiacciono: è divertente, per questo lo mettono nei film. Eppure sarebbero bastati pochi secondi per rendersi conto della loro stupidità.
Strano.

Così, ho chiesto a un amico e collega di cui mi fido perché l’ivermectina ha ispirato una reazione dispregiativa così viscerale tra molte persone pseudo/quasi intelligenti, tanto da generare l’intera assurdità del “dewormer per cavalli”.

La sua risposta, semplice ma esplicativa:

“È logico che un farmaco che uccide i parassiti evochi sentimenti così forti da parte dei parassiti”.

E qui finisce Cristiano. Non avrei potuto spiegare meglio la cosa.

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

4 pensieri riguardo “È logico!

  1. principio di autorità incrociato: è un fisico, lavora in un laboratorio prestigioso, quindi ha ragione quando parla di medicina – tirando fuori dati a muzzo da ricerche su google. complimenti.

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    1. Per inciso tendo a prendere in cosiderazione le tesi di uno che se ne esce con affermazioni tipo “È vero? Non lo so. Non ho un premio Nobel per la medicina, come il dottor Satoshi Ōmura, che fa queste affermazioni.”
      “NON LO SO”. Il motivo della condivisione evidentemente t’è sfuggito. Eppure è in bella evidenza alla fine

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    2. io tendo a considerare un ridicolo paraculo uno che fa un panegirico da tre schermate e poi dice “è vero? non lo so” perché se davvero non sai se una cosa è vera, non ci fai su paginate di retorica. e, appunto “lo dice il premio nobel” è proprio il caso più tipico di principio di autorità.

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