Pubblicato in: Bel Paese di merda

La banda del trenta

Fino ad almeno metà ottobre vi conviene non avere fretta.

Pianificate i vostri spostamenti sulle italiche strade conteggiando una velocità massima di 30km/h.

Molti camionisti hanno infatti deciso di esprimere il loro dissenso alla infausta faccende del lasciapassare Covid-19 in questo modo, impostando il limitatore di velocità dei loro mezzi a 30km/h.

La conseguenza già ieri è stata misurabile. Sui canali che la Morgese vorrebbe chiudere ma schiuma di rabbia perché non ne ha il potere (grazie Durov!) passano decine di video di ingorghi. E già mi immagino GD ribattere che l’italica rete è già congestionata e gli ingorghi son normali. Verissimo.

Ma l’essenza della protesta non è mica quella. La rete di distribuzione italiana è quasi interamente basata su gomma. E tirando il collo agli autisti, che devono fare – in barba alle limitazioni di legge, ai tachigrafi ed ai controlli – orari assurdi.

È gente “tiratissima”, che si spara spesso 12-14 ore di guida al giorno. Mentre il limite sarebbe “a regime” di 9 ore al giorno per 5 giorni la settimana (vedi qui, ricopiato a pagina 2).

E sì, gli autisti di linea si sparano davvero 12-14 ore al giorno in barba alle leggi tant’è vero che c’è un fiorente mercato di modifiche – ovviamente illegali – ai tachigrafi, gli strumenti deputati a questo controllo. Anche ora che son digitali.

Il codice della strada non impone una velocità minima (vedi qui) ed anche se l’ente gestore della strada può segnalare una velocità minima, non mi pare di aver mai visto velocità minime superiori a 50km/h.

Fate scorte alimentari perché prossimamente ci saranno gli scaffali vuoti.

La burattina Gredina

Perché? Perché i camionisti stanno iniziando a rispettare spirito e corpo della legge e le indicazioni della burattina Gredina. Passando da 12-14 ore a velocità medie di 50-60km/h ad 8, massimo 9 a 30km/h.

Ci sarà una considerevole riduzione della quantità di merci consegnate, almeno due-tre volte meno.

Mi direte che non tutti i camionisti attueranno questo sciopero bianco. Verissimo. Ma per rallentare fortissimamente il traffico ne bastano pochi. Pochissimi.

E non è neanche obbligatorio che siano camion. Immaginate uno stuolo di persone che si comportano come il vecchio alla guida.

Il vecchio col cappello, l’incubo di ogni guidatore.

Ecco immaginate che siano tanti.

Vi conviene smettere di avere fretta.

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

4 pensieri riguardo “La banda del trenta

  1. il problema dei gretini, i seguaci, è che spesso si tratta di persone incapaci di fare due conti e di capire che la realtà è diversa dal meraviglioso mondo di greta dove i governi hanno la free energy grazie ai motori a gatto imburrato ma che per colpa della lobby delle gattare massonico illuminate non ce lo vogliono dare. Credono che soluzioni semplicistiche ed infatili siano salvifiche e chiedono alla politica di adottarle. E per lisciarli il pelo si fanno simili disastri.

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      1. Veramente no. A meno che non abbiano motori molto strani, il consumo minimo a regime è a 80/90kmh a seconda del tipo di motore.

        A 30kmh la marcia è troppo bassa ed i giri troppo alti, il motore assomiglia più a una caldaia che a un motore.

        Se parliamo poi di camion, e quindi di diesel, quella velocità vuol dire molto più incombusto e maggiore particolato.

        Che è tra l’altro il motivo per cui le “zone 30” vicino alle scuole e i controviali promiscui bici/auto col limite dei 20 producono molto più inquinamento di una strada a scorrimento veloce.

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