Pubblicato in: Cina, Facce da gluteo, Sinistro

Sconfortante

Giulio Terzi perplesso per questo pezzo trovato su FB. Ok, ok, la bolla, il farsi manipolare eccetera. Leggetelo. Poi se vi risulta veritiero la domanda è “cosa possiamo fare noi?”

LE OPERAZIONI DI INFLUENZA #CINESE IN EUROPA E NEL MONDO: UNO SCENARIO SCONCERTANTE…!

Pochi giorni fa è stato pubblicato uno *straordinario rapporto di analisi* a firma degli specialisti dell’Institut de Recherche Stratégique de l’Ecole Militaire del Ministero della Difesa #francese.

Nella presentazione del rapporto, si legge come per molto tempo la #Cina, a differenza della #Russia, abbia cercato di essere più amata che temuta: Pechino voleva sedurre, e proiettare un’immagine positiva di sé nel mondo, nello sforzo di suscitare ammirazione…Ebbene, la Cina non ha mai rinunciato del tutto alla propria seduzione, all’attrattiva e all’ambizione di plasmare gli standard internazionali: per il #PCC, il Partito Comunista Cinese, resta essenziale “non perdere la faccia”.

Allo stesso tempo, però, #Pechino sta assumendo atteggiamenti sempre più spesso plasmati dal tentativo di infiltrazione e di coercizione: le sue operazioni di influenza a livello internazionale si sono notevolmente rafforzate negli ultimi anni e i suoi metodi assomigliano sempre più a quelli – assai assertivi! – impiegati da sempre #Mosca.

Richiamando il titolo del report, è un “momento Machiavellico”, nel senso che il Partito-Stato Cinese sembra ormai credere che, come scriveva Niccolò #Machiavelli nella sua opera, “Il Principe”, “è più utile essere temuti che essere amati”…Il rapporto francese si concentra su questi aspetti, con l’ambizione di coprire l’intero spettro di influenza cinese, dalla più benigna diplomazia pubblica, alla più maligna interferenza clandestina. Il rapporto analizza gli attori che attuano queste operazioni, in particolare la Base 311 dell’Esercito Popolare di Liberazione, che ha sede nella città di Fuzhou, e che detta la linea anche agli oltre 20 milioni di cittadini cinesi che agirebbero part-time, su richiesta, per inondare i Social media di commenti pro-Pechino e creare l’illusione di movimenti spontanei online.

Il report discute poi delle azioni intraprese da Pechino per quanto riguarda i media, la manipolazione dell’informazione, la diplomazia, l’economia, la politica, l’istruzione, e infine, analizza alcuni casi di studio, come varie operazioni cinesi rivolte verso #Taiwan, #Singapore, #Svezia, #Canada ,e altre operazioni sotto copertura, come quella finalizzata a screditare i manifestanti di #HongKong nel 2019, oppure quella finalizzata a far credere all’origine americana del #Covid19, nel 2020.

La conclusione del rapporto torna a sottolineare come #Pechino si ispiri ormai a #Mosca sotto più aspetti (anche se vi sono ovviamente differenze tra i due approcci), valutando l’efficacia di questo nuovo atteggiamento cinese che può vantare alcuni successi tattici, ma costituisce in generale un vero e proprio fallimento strategico, specie con riguardo alle ingenti risorse utilizzate.Ecco alcune ulteriori suggestioni che mi sento di evidenziare, e che toccano da vicino anche i nostri interessi nazionali:

  1. tutta la regolamentazione giuridica #Europea adottata da quattro anni a questa parte sul tema del digitale, vincola le aziende e i soggetti che scambiano dati con/dalla #Cina, ad assicurare – e se del caso sanzionare – le violazioni al trattamento dei dati da parte di #Huawei, di #ZTE e degli altri colossi delle telecomunicazioni e del digitale cinesi, solo apparentemente privati, ma in realtà sotto il rigido controllo di Pechino, che ha propri rappresentanti (spesso ex militari) nei loro Consigli di Amministrazione, e che sorveglia attentamente tutte le loro attività. Ma quali misure sono invece previste per le aziende e soggetti europei che operano in Cina e quindi soggiacciono alle norme della cybersecurity cinese che le obbligano a “transitare” (cioè, a cedere…) i loro dati sui server cinesi, se vogliono continuare a lavorare sul posto? Qualcuno intende mai discutere di questo, ad esempio in #Copasir, o al Parlamento europeo? Abbiamo centinaia di “back door” aperte, a causa di questa anomala situazione…vogliamo finalmente occuparcene…?
  2. i dati concernenti la “digitalizzazione” fornita da #Huawei e #ZTE in diversi Paesi #africani è allarmante, considerato che anche le imprese Italiane ed Europee operano in quel continente: questo aspetto relativo allo scenario africano *evidenzia un serio problema per la sicurezza*, la difesa della proprietà intellettuale e della privacy di tutti gli operatori italiani in #Africa, che sono di fatto obbligati ad utilizzare infrastrutture digitali cinesi. Altre “back door” aperte, in un continente, quello Africano, ormai saldamente in mano ai cinesi anche sotto il profilo #cyber, dove le nostre aziende (anche di Stato, come l’#ENI) sono esposte a rischi tangibili e significativi in un territorio che dal punto di vista della sicurezza informatica è un colabrodo…a tutto vantaggio di Pechino;
  3. per quanto riguarda la “fusione civile-militare”, soprattutto nello spazio, #Beidou (il sistema di posizionamento satellitare sviluppato dalla Repubblica popolare cinese, nato inizialmente per una copertura regionale di tipo militare e successivamente implementato per una copertura globale anche commerciale) diventa uno strumento strategico inquietante utile per la penetrazione globale di #XiJinping sui mercati esteri, anche a copertura delle linee di collegamento e di approvvigionamento militare attraverso le “Vie della seta”, benedette anche da inavveduti e impreparati politicanti italiani che ancora saturano i TG nazionali, inconsapevoli del rischio…o peggio, più che consapevoli e diligentemente allineati agli ordini di #Pechino. Cosa dicono di tutto ciò all’#ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana…?

Questo Rapporto ha un enorme valore, per i moltissimi elementi rilevanti e le argomentazioni ben allineate, con notevole metodo e sistematicità, che sono utili per ribadire una linea che dobbiamo difendere senza timore: la tutela degli interessi occidentali nei confronti di un entità Statuale, la Cina, che – legittimamente, e intelligentemente… – difende esclusivamente i propri, di interessi, senza alcuna attenzione alla ricerca di un giusto equilibrio e contemperazione di interessi diversi e plurali. Le nostre istituzioni intendono stare ancora a lungo a guardare, balbettando incerte dal da farsi…?

E permettetemi di precisare: il problema non è certo il popolo cinese, in Patria come all’estero amico da sempre dell’Italia e dell’Europa: il problema è un governo Comunista, quello di Pechino, che di per se costituisce un pericolo non solo per la sicurezza dell’Europa, ma per lo stesso futuro dell’integrazione europea e per il suo modello di società libera e pluralista.

Per chi volesse approfondire e leggere questo interessante rapporto, eccovi il link: https://www.irsem.fr/institut/actualites/rapport.html

In occasione della pubblicazione di un precedente pezzo analogo sulla Cina, credo su www.giulioterzi.org/ , alcuni troll cinesi – identità digitali che mai hanno svolto attività sul web, se non sporadici interventi guarda caso a favore di Pechino – si sono affannati a spammare questa pagina con commenti entusiasti e favore della #Cina – a loro dire vero e proprio paradiso del pluralismo e della libertà – e ovviamente ferocemente contrari a qualunque critica mossa dai membri di questa community all’asfissiante controllo dello Stato, alla censura del #PCC, alle repressioni del dissenso, al folle progetto Orwelliano del “Social credit” cinese, etc. Un messaggio ai membri dell’intelligence di #Pechino – dislocati nelle sedi diplomatiche in Italia come in patria – che monitorano il web e intervengono online: ve ne prego, lo stile vostro è davvero inequivoco, anche un dilettante identificherebbe i vostri profili fake… Apparite francamente ridicoli, e non rendete un buon servizio ai Vostri padroni: cambiate perlomeno strategia…

Bene, cari membri della community, ho terminato… ora DITE LA VOSTRA!

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

Un pensiero riguardo “Sconfortante

  1. prima hanno messo volontariamente le palle nelle mani della cina, ora piangono perché la cina sta cominciando a stringere. come dire che era una cosa impossibile da prevedere…

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