Pubblicato in: Complottismo, In missione per conto della dia Tutte

Simulazione: se la Nato attacca la Russia il Norditalia scompare in meno di 4 ore

In origine su http://micidial.it/2019/09/simulazione-se-la-nato-attacca-la-russia-il-norditalia-scompare-in-meno-di-4-ore/ recuperato da archive.org

Simulazione: se la Nato attacca la Russia il Norditalia scompare in meno di 4 ore

18/09/2019 Massimo Bordin BLOGOSFERA, PRIMO PIANO 5

Fino a questo momento la città di Kaliningrad è famosa per aver dato i natali al filosofo tedesco Immanuel Kant. Un recento studio dell’Università americana di Princeton, invece, affida all’oblast russo un ben più triste primato: quello di trampolino d’attacco della prima (e forse definitiva) guerra mondiale nucleare. La simulazione ipotizza un attacco nucleare russo (e te pareva!), seppure a seguito di pressioni e provocazioni militari della Nato ad oriente. A seguito di un’ipotetica iniziativa nucleare russa, fanno vedere gli specialisti di Princeton, i primi a pagarla cara sarebbero i tedeschi, i cechi ed i polacchi, che verrebbero bombardati con testate nucleari dagli aerei partiti da Kalinigrad. Primissimo obiettivo dei russi, dunque, il confine orientale della Germania con Repubblica Ceca e Polonia.

Ma è una questione di pochi minuti. A seguito dell’immediata risposta Nato contro Kaliningrad partita da Ramstein, in Germania, il secondo bersaglio dei russi in funzione antiNato avverrebbe a raggiera colpendo quasi contemporaneamente Turchia, Aviano in Fiuli Venezia Giulia e Brescia in Lombardia.

Poco dopo è la volta di Belgio e Inghilterra, la Spagna ed il sud Italia fino a coinvolgere tutte le aree d’Europa.

Dal primo aereo partito da Kaliningrad alla distruzione di Aviano e Brescia, non passerebbero nemmeno 4 ore, stando al filmato pubblicato dall’Università di Princeton.

Come ipotizzabile da chiunque, anche la simulazione rivela che dopo gli interventi aerei in Europa partirebbero i missili ed i sommergibili dagli States. Il conflitto causerebbe la morte di 90 milioni di uomini nel giro di poche ore. Ma i primi sarebbero tedeschi, cechi, polacchi e italiani, ai quali non sarebbe dato nemmeno il tempo di raggiungere i peraltro rarissimi rifugi antinucleari. In Veneto, ad esempio, si trova il più grande rifugio antiatomico d’Europa, ma è stato dismesso nel 2010. Fu realizzato dalla Nato presso il Monte Moscal di Affi, in provincia di Verona (vedi QUI) per essere poi ceduto nel 2007 al Ministero della Difesa italiano che, con la solita lungimiranza, ha pensato bene di dismetterlo.

Detto diversamente, mentre in altre aree del pianeta, milioni di uomini potranno sopravvivere grazie alla distanza che li separa dai teatri di guerra oppure per la disponibilità pubblica e privata di rifugi antiatomici, in Italia no. In caso di guerra nucleare con la Russia gli italiani, semplicemente, scomparirebbero dalla faccia del pianeta, così come moltissimi altri milioni di europei. L’Europa, insomma, in virtù dell’inimicizia con la Russia e l’adesione alla Nato non sopravviverebbe ad un intervento atomico russo, soprattutto gli italiani, che con i tedeschi ospitano le basi militari più importanti. Andrà decisamente meglio ad africani, cinesi, sudamericani ed ai (pochi) russi che vivono in Siberia. In Europa, gli unici europei minimamente attrezzati sono gli svizzeri che fin dagli anni Sessanta, e per legge, hanno dovuto dotare ogni palazzina di nuova costruzione di un bunker antiatomico. (Svizzera: dove tutto è pronto per l’Apocalisse)

Autore:

La Dea Tutte mi ha inviato a combattere il demone dell'evanescenza, fin dalla pianura che non deve essere nominata

2 pensieri riguardo “Simulazione: se la Nato attacca la Russia il Norditalia scompare in meno di 4 ore

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