Pubblicato in: Le tasse sono una cosa bellissima

Togliere le parole di bocca


Roberto Lorenzetti oggi ripota le parole del giornalista olandese Maarten Van Aalderen:

“l’Italia accusa l’Olanda di essere un paradiso fiscale ma forse è solo perchè è l’Italia è un inferno fiscale. E poi non considera che l’Olanda viene scelta dalle imprese perché è un paese liberale, ha un ambiente favorevole alle imprese, un eccellente diritto societario e pochissima burocrazia. Forse l’Italia dovrebbe copiarci”.Come dargli torto

Van Aalderen mi toglie le parole di bocca, tanto che da anni uso il termine di “inferno fiscale” per riferirmi all’italì.

Una foto su tutte:

Arriva il risparmiometro, la nuova “tassa” sui risparmi in banca


Questo paese è diventato un inferno fiscale. Un inferno socialista.

Troppi soldi in banca? A deciderlo sarà l’Agenzia delle Entrate con il risparmiometro, il nuovo strumento di accertamento che andrà a guardare direttamente nel portafogli degli italiani.

Sorgente: Arriva il risparmiometro, la nuova “tassa” sui risparmi in banca

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Pubblicato in: Bel Paese di merda, Sinistro

Patrimoniale e manette: ecco il programma di Grasso


C’è un grosso, grosso errore nell’articolo de Il Giornale «Patrimoniale e manette: ecco il programma di Grasso»

L’articolista è riuscito a scrivere che sarebbe un novello Robin Hood.

Chi impone tasse e patrimoniali giammai potrà lo sarà!

Lo sceriffo di Nottingham (nel cartoni animato Disney)Chi impone tasse e patrimoniali è lo sceriffo di Nottigham perché tasse più e più volte la stessa cosa!

Vuoi beneficare i poveri? Abbassagli le tasse! Invece no, pare proprio che Pietro Grasso intenda mantenere in toto il cuneo fiscale. Che ricordo essere le tasse sul lavoro dipendente.

Il solito statalismo ottuso di chi non ha mai prodotto un arazzo di niente in vita sua.

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Pubblicato in: Le tasse sono una cosa bellissima

Il grande fratello comunista


Il grande fratello comunista entrerà direttamente nei nostri conti correnti, inclusi quelli dei dipendenti.

Il pretesto della lotta all’evasione è solo il primo passo per la realizzazione di un inferno sovietico o nordcoreano.

Grazie ai piduisti e agli ipocriti compagni del MO Vi MENTO che hanno ingannato milioni di italiani con il pretesto di stare dalla parte dei cittadini

Sottoscrivo, riprendo e rilancio. Passate alle cryptovalute.

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Pubblicato in: Facce da gluteo, Sottomessi e sanguinari

Tolleranza islamica


Tolleranza islamica (da vietatoparlare.it)

NdRaphael: vi riporto prima la conclusione di questo lungo articolo che in origine stava su Lisistrata.

In conclusione possiamo dire che l’islàm è una religione e un sistema di vita tollerante verso le minoranze discriminate e soggiogate. La tolleranza dipende dal fatto che a soggetti definiti inferiori dalla shari’a è consentito vivere e lavorare al fine di pagare tasse che consentano ai loro padroni islamici un immeritato benessere, ma, come per la gallina dalle uova d’oro, non bisogna esagerare: se la popolazione dhimmi viene troppo vessata, alla fine diventa improduttiva e non risulta più utile alla società islamica dominatrice; si riscatena allora l’intolleranza contro i dhimmi che rimangono sempre e comunque cittadini di seconda classe.

Pertanto la finta “tolleranza” islamica deve essere assolutamente rifiutata e bisogna imporre agli islamici il principio che tutti gli esseri umani sono uguali e con identici diritti e doveri per il solo fatto di essere umani. Essere musulmano non deve procurare alcun particolare vantaggio e non esserlo non deve comportare alcun particolare svantaggio: solo così si potrà eliminare lo scandalo della “tolleranza islamica”.

 

(…) Cos’è la tolleranza islamica? Questa domanda suscita una importante considerazione “gnoseologica”. Il significato che diamo alle parole dipende dalla nostra cultura. Pertanto quando parliamo con un musulmano di tolleranza, pace, giustizia, fratellanza, morale, bontà, innocenza, elemosina ecc, non è assolutamente sicuro che intendiamo le stesse cose, anzi è certo che i concetti espressi da queste parole siano profondamente diversi.

Per sapere se l’islàm è una religione tollerante, dobbiamo esaminare

1) i testi sacri, in primis il Corano, integrato dalla Sunna o Tradizione, costituita dagli ahadith, i detti e i fatti del Profeta e dalla Sira, la biografia del Profeta.

2) la shari’a, cioè la legge islamica ricavata dalla rivelazione divina, cioè dai testi sacri, elaborati e interpretati dai giureconsulti islamici ( fuqaha, sing. faqih).

3) la storia dell’islàm, per valutare l’applicazione pratica della shari’a nella storia degli imperi musulmani.

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Pubblicato in: Le tasse sono una cosa bellissima, Proposte - proposals

10 Punti per Il Contante Libero


«Fino a che non diventeranno coscienti del loro potere, non saranno mai capaci di ribellarsi, e fino a che non si saranno liberati, non diventeranno mai coscienti del loro potere».
(George Orwell, 1984)

10 Punti per Il Contante Libero (Il Manifesto in versione Short)

  1. Eliminare o limitare il CONTANTE è un grave atto contro la libertà dei cittadini.
  2. Eliminare o limitare il CONTANTE significa affidarsi a canali elettronici tenuti sotto controllo da poche entità che avrebbero in mano il monopolio dei mezzi di transazione finanziaria. La Moneta Elettronica è assolutamente lecita ed assai utile e comoda ma deve rimanere una Libera Scelta.
  3. Eliminare o limitare il CONTANTE è un “regalo” alle Banche ed alla Finanza che guadagnano su tutti i pagamenti, salvo quelli in contanti.
  4. Eliminare o limitare il CONTANTE significa colpire un MEZZO di pagamento semplice, efficace, poco costoso e uguale per tutti.
    Affidarsi ai canali elettronici significa altresì dover sottostare al pagamento di commissioni ad ogni atto di pagamento. 100 euro in contanti dopo 100 passaggi di mano sono sempre 100 euro. 100 euro elettronici dopo 100 passaggi sono diventati 45 euro. 55 euro sono “svaniti” per finire in mano a Banche&affini.
  5. Eliminare o limitare il CONTANTE significa perdere la proprietà diretta e MATERIALE dei propri risparmi che diventano virtuali, sotto la tutela ed il controllo di terzi. E’ pertanto possibile, con un semplice click, impedirci di accedere alla nostra liquidità o di prelevare i nostri risparmi, che appartengono solo a noi ed a nessun altro. In tempi di Grande Crisi e di rischio Default questo punto è quanto mai vitale ed importante.
  6. Eliminare o limitare il CONTANTE significa infliggere un durissimo colpo al nostro diritto alla PRIVACY.
    “L’occhio di una telecamera” ci spierebbe 24 ore su 24, rendendoci soggetti non solo ad un controllo pervasivo ma anche arbitrario, in balia alle imprevedibili evoluzioni socio-politiche della Storia. Immaginate se un domani questo potere finisse in mano ad un novello Hitler o Stalin, o peggio, ad un banchiere.
  7. Eliminare o limitare il CONTANTE è contro la natura dell’uomo: otterrai solo un fiorente mercato nero.
  8. Eliminare o limitare il CONTANTE come misura di Lotta all’Evasione è un’assurdità che nasconde i veri scopi dei promotori di questa “crociata”: il contante è un MEZZO ad ampia diffusione che solo marginalmente viene usato in modo illegale. La vera evasione passa attraverso ben altri canali, quasi tutti elettronici e sotto il controllo delle banche.
  9. Invertendo lo slogan delle lobbies che vogliono eliminare il contante, possiamo affermare che “La difesa del contante è una vera e propria battaglia di civiltà” (e di libertà).
  10. PER IMPEDIRE CHE AVVENGA L’ELIMINAZIONE DEL CONTANTE bisogna diffondere le nostre critiche razionali e far sentire il nostro grido di protesta e disapprovazione.

Questo l’ho ripreso da Roberto Lorenzetti che l’ha proposto il 7 maggio su faccialibro. Lo trovate anche su http://www.contantelibero.it/documenti/10-punti-per-il-contante-libero/ assieme alla versione integrale del Manifesto per il Contante Libero (che giusto per completezza riporto a pagina 2 per limitare l’effetto di una eventuale censura)

Pubblicato in: Citazioni, Coincidenze, Le tasse sono una cosa bellissima

Coincidenze


Lombardia Indipendente ha condiviso la foto di Avanti Lombardia.

Ci segnalano questa slide di Avanti Lombardia.

Dovrebbe essere un concetto SCONTATO, ciò che viene riproposto nella slide. Eppure non lo è più, in questo stato-inferno utile solo a coprire clientelismi, spese statali folli, mafie, corruzione ecc ecc. E’ un nostro dovere preciso opporci a questo stato che ci sta privando anche della dignità, senza aspettare che sia qualun’altro a farlo per noi.

‪#‎RapinaFiscale‬ ‪#‎Bastaitalia‬ ‪#‎LombardiaIndipendente‬

Da Ci segnalano questa slide di Avanti Lombardia…. – Lombardia Indipendente.