Pubblicato in: Bel Paese di merda

Scuola Milano cancella la parola Natale – Cronaca – ANSA.it


Che brutta, brutta piega stanno prendendo le cose grazie a questi orridi sinistri:

Scuola Milano cancella la parola Natale – Cronaca – ANSA.it

Continua a leggere “Scuola Milano cancella la parola Natale – Cronaca – ANSA.it”

Annunci
Pubblicato in: Bel Paese di merda

La buona scuola e le corazze Farina – Via Nuova


Tutti promossi, magari col calcio in culo ma si va avanti. Alla base di questa decisione, pare, esigenze di budget: costa meno promuovere che istruire. La #buonascuola non ha i soldi per far ripete…

Sorgente: La buona scuola e le corazze Farina – Via Nuova Continua a leggere “La buona scuola e le corazze Farina – Via Nuova”

Torino: aggredita dai genitori perché severa, maestra minacciata si ritira – Spintonata e accerchiata dai genitori dei bambini della scuola elementare «Gozzano» perché «sgrida troppo» i bambini, finisce in ospedale


toscanoirriverente:

La preside dell’istituto ha difeso a spada tratta la professoressa,
descrivendola come competente ed esperta. La severità sarebbe stata
necessaria nel gestire una quarta difficile, con bambini «vivaci» e
spesso poco attenti e alcuni casi problematici. «Sono schifata ma non
stupita – racconta un’insegnante che lavora nello stesso quartiere e che
affronta casi simili e che preferisce restare anonima per questo motivo
– l’utenza sta peggiorando». «Oggi – prosegue – non si investe più
sull’educazione. Il rispetto è un valore dimenticato. Siamo i primi a
insegnare ai bambini a non alzare mai le mani. Ma per questi genitori
tutto è dovuto. La scuola non è più un valore ma un luogo di parcheggio.
E la loro aggressività non è dovuta soltanto all’ignoranza e alla
cafonaggine, ma a un senso di inadeguatezza e di insicurezza. Sono
immaturi anche a quarant’anni».

Torino: aggredita dai genitori perché severa, maestra minacciata si ritira – Spintonata e accerchiata dai genitori dei bambini della scuola elementare «Gozzano» perché «sgrida troppo» i bambini, finisce in ospedale

Pubblicato in: Uncategorized

2015 odissea nella scuola


Invalsi, Invalsi. Per fortuna non tutti boicottano. Per fortuna molti tengono acceso il cervello e ragionano con la loro di testa.

Cavolate in libertà

Il parere, sempre ottimo, di Kurdt sulle riforme. Ed è il parere di uno che, come il sottoscritto, è stato anche dall’altro lato della cattedra.

2015 odissea nella scuola
.

View original post

Pubblicato in: Uncategorized

2015 odissea nella scuola


2015 odissea nella scuola

Raphael Pallavicini:

Invalsi, Invalsi. Per fortuna non tutti boicottano. Per fortuna molti tengono acceso il cervello e ragionano con la loro di testa.

Originally posted on Cavolate in libertà:

Il parere, sempre ottimo, di Kurdt sulle riforme. Ed è il parere di uno che, come il sottoscritto, è stato anche dall’altro lato della cattedra.

2015 odissea nella scuola
.

View original

View On WordPress

Pubblicato in: Uncategorized

La buona scuola e i ricorsi


La buona scuola e i ricorsi

di Uriel Fanelli

Quando scoppia una rivolta sindacale in qualsiasi settore, occorre sempre chiedersi quali siano i veri motivi. Non tanto quelli del sindacato, che ancora crede in logiche da ottocento, ma occorre chiedersi quali siano le forze che spingono gli aderenti alle proteste ad impegnarsi cosi’. Rispondere con “scioperare e’ bello e vai al mare” e’ sciocco, perche’ di altre scuse per…

View On WordPress

Pubblicato in: Uncategorized

La buona scuola e il buon calcio…


42^42 minuti di applausi. Anche se dubito che i farlocchi della buona scuola ne apprezzeranno l’ordine di grandezza

Cavolate in libertà

applichiamo quanto chiedono docenti e studenti alla scuola anche al calcio

1) I voti ai calciatori dovranno tenere conto non solo del risultato della partita e dell’impegno del calciatore ma anche della sua situazione familiare, del suo vissuto, della sua espressività, dello stile nello spogliatoio e fuori. Praticamente 10 a tutti

2) E’ riduttivo assegnare i punti solo sulla base del numero di gol segnati, c’è bisogno di un nuovo sistema di valutazione del punteggio che tenga conto delle condizioni climatiche, dello stato del campo, della simpatia dei calciatori in campo, dell’espressività nella manovra e del calore del tifo.  (3 punti a tutte le squadre)

2b) Conseguenza del punto 2: scudetto assegnato ex aequo a tutte le squadre. Nessuna retrocessione e tutte in champions.

3) Basta con il potere smodato del presidente (che scuce le palanche) nella scelta di allenatore e giocatori e della squadra. I calciatori verranno scelti democraticamente…

View original post 88 altre parole

Pubblicato in: Uncategorized

La buona scuola e il buon calcio…


La buona scuola e il buon calcio…

Raphael Pallavicini:

42^42 minuti di applausi. Anche se dubito che i farlocchi della buona scuola ne apprezzeranno l’ordine di grandezza

Originally posted on Cavolate in libertà:

applichiamo quanto chiedono docenti e studenti alla scuola anche al calcio

1) I voti ai calciatori dovranno tenere conto non solo del risultato della partita e dell’impegno del calciatore ma anche della sua situazione…

View On WordPress

Pubblicato in: Uncategorized

lo sciopero della scuola spiegato alle famiglie…


Sempre puntuali e pungenti le analisi che il buon Shevathas l’oscuro fa del mondo scolastico. Ottima lettura, ben argomentata. Consigliata a tutti.
Quando pubblicheranno i risultati delle prove Invalsi scuola per scuola? Quando?
Io mi aspetto che le scuole migliori inizino a pubblicare volontariamente i loro risultati così che quelle che non le pubblicano verranno automagimente classificate come poco valide.

Cavolate in libertà

Stavo leggendo “Lo sciopero della scuola spiegato alle famiglie” a cura della LIP scuola, un movimento che porta avanti una proposta alternativa alla “buona scuola” di renzi. L’ho trovato molto interessante perché mostra tanti difetti della scuola e del suo sindacalismo: malafede, autoreferenzialità (la scuola è solo per i professori, gli altri non contano un…), un mix di idealismo pseudo don milani e le solite, inalterate da 30 anni, lagne.

Cari studenti e cari genitori,adottagiallaicon
vorremmo provare a spiegarvi i motivi che ci hanno fatto scegliere di scioperare il 5 maggio 2015.
(…) Infatti quando si protesta non andando al lavoro si perde lo stipendio di quella giornata; quindi chi decide di scioperare è come se pagasse direttamente per manifestare il proprio disaccordo.

Infatti, se verranno approvate le proposte presentate, il senso della scuola pubblica (così come previsto dalla nostra legge più importante che è la Costituzione della…

View original post 2.297 altre parole