Pubblicato in: Bufale, Facezie

87% è acqua piovana!


15mila litri d’acqua per produrre un chilo di carne | Butac – Bufale Un Tanto Al Chilo

Orpo, Butac che mi sembra dica qualcosa di sensato! Mi viene da pensare di avere qualche malattia mentale!

Che se è vero questo passaggio – e pare proprio che lo sia:

a) i famosi 15k si riferiscono alla carne di manzo che è quella che ne spreca di più.
b) In Italia si impiega il 25% in meno di acqua nell’allevamento rispetto alla media mondiale. L’uso di acqua è di 11.5k litri.
c) Di questi 11.5k litri, l’87% è semplicemente acqua piovana che poi rientra nel circolo. è acqua che cade dal cielo e cadrebbe con e senza mucche e che nutre il pascolo. Non è l’acqua del rubinetto. Non è l’acqua che beve la mucca. Non è acqua di irrigazione estratta dalla falda o dai fiumi.
Corro a comprarmi una costata!

Com’è solito fare Cristiano Nisoli ha condiviso il suo pensiero. Questa volta riguarda la recente sentenza della Corte Costituzionale statunitense che ha annullato la sentenza “Roe v Wade”.

Come al solito col suo magistrale ed ineccepibile argomentare. Voglio salvarla qui prima che venga colà cancellata assieme agli altri suoi scritti sotto la mannaia della censura faccialibrica (neologismo cui mi vanto d’aver dato i natali)

Il titolo di Repubblica, come sempre, è demenziale. La corte suprema non ha “abolito” alcun diritto perché non può “abolire” alcun diritto, né “dare” alcun diritto. La corte interpreta la costituzione. Nemmeno la costituzione ‘dà’ diritti, a dire il vero: li riconosce come preesistenti all’entità statuale. Figuriamoci se lo può fare la corte suprema. Ma vabbè’, a Repubblica il più intelligente perde a dama contro una scimmia, lo sappiamo.

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Sulla sentenza delle corte statunitense

Pubblicato in: Complottismo, Facce da gluteo

Avviso ai naviganti


Se finito il vaiolo delle scimmie sentite del ritrovamento di virus polio nelle fognature di Londra, oltre a farvi una sana risata sappiate che si tratta di virus vaccinici evacuati da qualche extracomunitario vaccinato col Sabin.

Se poi vi inducono a farvi inoculare di nuovo il Salk, per proteggervi dal Sabin, mandateli a quel Paese.

Non scherzo.

“Il biliardino è un gioco d’azzardo”. Ecco cosa si è inventato il governo per spremere gli italiani


“Il biliardino è un gioco d’azzardo”. Ecco cosa si è inventato il governo per spremere gli italiani

Maledetti schifosi. Come arazzo si fa a considerare d’azzardo il calcio balilla? È la cosa più innocente del mondo!
Maledetti.
Purtropponon c’è nulla di strano. Lo stato va oltre ogni tua peggiore immaginazione. Regolarmente.
Pubblicato in: Bel Paese di merda

Ci riproveranno


Ieri un mio amico incontrato per strada mi ha detto, visibilmente colpito, che un suo collega di lavoro, non essendo inoculato, non può andare in ospedale al capezzale della madre morente, nonostante le sue suppliche ed i suoi appelli alla ragione e ad un’umanità ormai dimenticata.

No, non è finita: i dilettanti allo sbaraglio al governo continuano e perseverano nelle loro folli e contraddittorie posizioni, profetizzando improbabili varianti ed imponendo ancora l’uso delle museruole sui mezzi di trasporto, anche se sembra che la tregua estiva sarà rispettata.

Ad ottobre, a meno che non ci sia scatto di dignità del popolo, che si spera smetta di accettare supinamente ogni demenziale misura, il regime proverà ancora a rinnovare il clima di paura che ha caratterizzato gli ultimi 27 mesi, perché, si sa, in autunno la gente si ammala e qualcuno muore, come succede da sempre.

L’obbrobrio sta continuando, ed il solo fatto che adesso le misure tuttora in vigore non vi tocchino, non vuol dire niente.

L’ingiustizia è come un incendio in un’abitazione, anche lontana dalla nostra, che va domato subito, perché prima o poi, raggiungerà anche la nostra casa.

Non stancatevi di dire no a tutto questo, non accettate tutto solo per conformismo o, ancora peggio, per convenienza.

Niente è ancora tornato alla normalità: le persone non si stringono più la mano, men che mai si abbracciano, molte continuano ad imbavagliarsi incrociando per la strada qualcuno a volto giustamente scoperto.

Non abbiate paura di dire quello che pensate, abbiate paura che quello che pensate non possa essere detto.

Stefano Burbi via FB