Pubblicato in: Complottismo

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Cliccheggiate su codesta immagine che vi porta verso nuovi lidi di liBBertà internettica!

Pubblicato in: Germania, Ghisberto, Neurodeliri

Insiste


Sartori Andrea insiste coi suoi ragionati strali contro la Germania, ed io fedelmente li salvo qui perché ritengo siano quantomeno degni di attenzione.

E rivolgo un invito a tutti gli Europeisti o filo-teutonici che per caso dovessero leggere queste mie note: in tanti han provato a spiegarmi che tutto questo è un’illusione, che è colpa delle cicale italiche eccetera. Nessuno è stato in grado di andare oltre una reductio-ad-hitlerum oppure ha fatto ricorso a diverse altre fallacie logiche.

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Pubblicato in: Germania, Neurodeliri

La pronuncia di EU


Si scrive Comunità Europea, si legge Impero Tedesco. In questo periodo vi sarete accorti che propongo poche riflessioni mie perché oltre ad essere piuttosto preso di mio ho trovato vita intelligente su faccialibro e da bravo paladino della Dea Tutte (semper Gnocca!) in lotta contro il demone dell’evanescenza mi faccio punto d’onore di riproporvi qui e quindi salvare per me (e per i posteri?) le manifestazioni di intelligenza.

Oggi mi han colpito le convergenze parallele di Andrea Sartori e di Cristiano Nisoli sulla “vexata questio” dell’egemonia tedesca in Europa. O per meglio dire sull’Europa.

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Pubblicato in: Antifa, Facce da gluteo

Gioann March Pòlli


Sto cercando di disintossicarmi da faccialibro. Eppur vale ancora la pena bazzicare perché vi son persone come Gioann March Pòlli che colà riescono a dissentire dalla dittatura dei più buoni e di quelli “moralmente superiori”. Bacchettoni che il buon Gioann smaschera per quelli che sono, ossia dei fascistoni. Però Gioann lo fa senza strillare, senza insultare, senza offendere ma con una forza davvero notevole. Per questo la ripropongo qui. Perché su faccialibro può essere cancellata con un click.

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Pubblicato in: Bel Paese di merda, Le tasse sono una cosa bellissima

“Ci strozzano, ci pignorano e non ci permettono di rimetterci in piedi. Chiudo, lascio a casa cinque persone” Un lettore scrive – Newsbiella.it


 “Ci strozzano, ci pignorano e non ci permettono di rimetterci in piedi. Chiudo, lascio a casa cinque persone” Un lettore scrive – Newsbiella.it

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Pubblicato in: Facce da gluteo, Sinistro

Polizia faccialibrica


Oggi mi sento meglio, ma ieri sono STATO DI MERDA.

Così scrive il buon Michele Gandolfi su faccialibro

Ed io non posso che unirmi alla prece di Luca Venturini che così chiosa:

Mi dispiace che tu sia STATO DI MERDA, ma ricorda che scrivere STATO DI MERDA su Facebook e’ reato. Quindi ricordati di non scrivere troppo spesso STATO DI MERDA, anche se pensi di vivere in uno STATO DI MERDA.

Ma evidentemente il signor Zuccotto ed la sua immarcescibile faccialibro tutto sa e tutto vede. Guardate cosa mi propone a fianco:

Pubblicato in: Neurodeliri

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea limita la libertà di espressione


“Questa sentenza ha importanti implicazioni per la libertà di espressione online a livello mondiale. (…) La sentenza implica altresì che un tribunale di un Paese membro dell’Unione Europea sarà in grado di disporre la rimozione dei post pubblicati sui

Sorgente: La Corte di Giustizia dell’Unione Europea limita la libertà di espressione

l’Europa è finita. Qualunque fornitore di servizio dovrebbe tenere la propria sede in USA e invocare il primo emendamento.

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Pubblicato in: Uncategorized

Come dargli torto.


Me l’ha segnalata un amico. Come dargli torto. Al carabiniere, intendo.

UN ALLIEVO UFFICIALE DEI CARABINIERI DELL’ACCADEMIA MILITARE SCRIVE SENZA FIRMARSI A ILARIA CUCCHI, IL CUI COMPORTAMENTO E’ DEL TUTTO RIPROVEVOLE.

LETTERA APERTA A ILARIA CUCCHI:

Cara Sig.ra Ilaria Cucchi,
sono un carabiniere senza infamia e senza lode, un onesto lavoratore, e volevo dirle che poche parole si possono trovare per commentare questa assurda tragedia, stante che quanto accaduto a suo fratello è qualcosa di aberrante, atroce, ingiusto, qualcosa che non avrebbe mai dovuto succedere. Lei non ha mollato fino alla fine e grazie alla sua caparbietà ora giustizia è stata fatta. Chi ha pestato e ucciso Stefano non era evidentemente degno di portare la divisa che indossava.

Ma questi soggetti non devono pagare solo per Cucchi, per Lei e per i suoi familiari, devono pagare per tutti quegli UOMINIi che dentro quella DIVISA ci mettono l’anima, il CUORE, il SUDORE e molto spesso ci rimettono la loro stessa VITA, per il bene di tutti e ciò per POCHI SOLDI. Perchè il loro è un SACRIFICIO quotidiano che non puó e non deve essere INFANGATO DA 4 DELINQUENTI.
Suo fratello meritava di più, meritava assistenza, aiuto, comprensione, meritava di tentare l’ennesimo percorso di recupero e non certo di morire in questo modo.

Cara Sig.ra Ilaria Cucchi, non dimentichi però che quando suo fratello è stato arrestato e a sua madre è stato chiesto di nominare un avvocato di fiducia, in risposta, al telefono, sono volati solo insulti nei confronti di Stefano, e sua MADRE aggiunse che NON AVREBBE SPESO ALTRI SOLDI PER QUEL DELINQUENTE DI SUO FIGLIO E CHE AVREBBE DOVUTO FARE AVANTI IL BARBONE PER STRADA.

Cara sig.ra Ilaria Cucchi, non dimentichi CHE FU LEI A NON FAR VEDERE I NIPOTI A STEFANO DA BEN 2 ANNI, CERTO PER PROTEGGERLI DA LUI, DAL SUO STATO DI TOSSICODIPENDENZA, da suo FRATELLO CHE FREQUENTAVA AMBIENTI LOSCHI ED FU SEMPRE LEI CHE NON LO VOLLE PIU’ NELLA SUA VITA ED ANCHE TUTTA LA SUA FAMIGLIA LO EMARGINÒ E ABBANDONÒ.
RIMASE COSÌ SOLO E PERDUTO COME UN CANE RANDAGIO.

Mi preme però osservare che dalla terribile morte di suo fratello Lei è riuscita comunque a costruirsi un personaggio mediatico, conseguendo anche un giusto rimborso di un milione di euro (somma che certo non la ripaga di quanto sofferto e perduto). Vorrei dirle che ha ottenuto una vittoria insperata, incredibilmente grande e giusta e grazie a lei verranno perseguiti dei delinquenti che non meritavano di vestire la divisa che indossavano. La “pulizia” andava fatta (anche per i fiancheggiatori) ed era sacrosanta. Dispiace però un’unica cosa, ovvero che la stessa caparbietà che ha dimostrato nella ricerca dei colpevoli, non l’ha sfoderata quando c’era da aiutare Stefano; Lei se ne disinteressò ed ora invece, da candidata per il PD, ora suo fratello è diventato la persona più cara che avesse mai avuto al mondo! Un eroe!

Una perdita immensa! No Sig. ra Ilaria, Stefano non era un eroe, gli eroi son altri, era solo un ragazzo che meritava di essere compreso e aiutato, anche se si era perduto.
Forse sarebbe stato meglio dimostrarsi caparbia anche nei tragici momenti della dipendenza, quando era un ragazzo allo sbando e finì nelle mani dei suoi aguzzini, ovvero preoccuparsi di lui prima di tutto ciò, prima che tutto diventasse “troppo tardi”! Stefano aveva tanto bisogno della sua grande caparbietà!!!! Ma ormai è troppo tardi per tutti! Da questa vicenda ne usciamo sconfitti tutti quanti, tutta la nostra società, Lei compresa.
Da par mio spero di continuare a servire il mio paese nel miglior modo possibile: la morte di Stefano ha insegnato a me e ad altri tante cose, per non errare di nuovo in futuro. Spero che tale insegnamento abbia raggiunto anche Lei!

FIRMATO: UN CARABINIERE QUALUNQUE (la lettera non è firmata e circola sul web, ma interpreta il comune sentire di milioni di cittadini).