Pubblicato in: Aborigenofobia, Notizie tristine

Africa, un amico racconta – il blog di Costanza Miriano


Sai qual è il principale problema dell’Africa? Il mio amico appena tornato da un lungo viaggio mi interroga, ma io sono preparata. Ho già pronta la lezione sullo sfruttamento de…

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Pubblicato in: Aborigenofobia

Cancellatori di passato


Siamo arrivati al “ministero della verità” stile 1984:

Swedish Government wants to ban ancient Viking symbols, claiming they “constitute incitement to hatred” – Voice of Europe

So perfettamente che gli snasi di fieknius mi diran che è un “sito di estrema destra” e che se cerchi in rete trovi la notizia solo su siti di “estrema destra”. Sapete cosa vi dico?

Fotte sega, perché se una cosa è vera lo è a prescindere da chi lo dice.

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Pubblicato in: Aborigenofobia, Bel Paese di merda, Sinistro

I migranti e l’Europa assente


Un barcone di immigrati clandestiti

Ugo Volli, su faccialibro ci segnala un importante articolo di Luca Ricolfi. Dice di averlo trovato sul Mattino. Certamente è da leggere e far girare ma mi sarebbe piaciuto mandarvi sull’originale e salvare qui una copia privata alla bisogna – chi mi legge da un po’ conosce quanto tema l’evanescenza sfuggente della rete. Purtroppo non riesco a trovarlo, per cui ve lo copio qui nella sua interezza perché è ottimamente argomentato e lo condivido nello spirito e nelle tesi. D’altronde Ricolfi è ancora quello che da sinistra è riuscito a scrivere libri come “Il sacco del Nord”.

I MIGRANTI PIRATI E L’EUROPA ASSENTE di Luca Ricolfi

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Pubblicato in: Aborigenofobia, Bel Paese di merda

I giornali di ieri


L’essere italiano è quella caratteristica attribuita a chi compie azioni negative, negata a chi ne compie di positive.

PS: Al netto delle polemiche complimenti al ragazzino per il coraggio dimostrato.

Da La Terza Repubblica MK.2. Questo atteggiamento è così diffuso che ho sentito il bisogno di creare una categoria di pezzi dedicata all’argomento aborigenofobia

Pubblicato in: Aborigenofobia, Francia, Le gioie della società multiculturale

Mali estremi


Dentro a faccilibro sei in una bolla. La qualità di quello che c’è dentro dipende chi fai entrare; voglio quindi salvare qui questo pezzo diGiulio Rossi Di Valdisole che vale proprio la pena di leggere, assieme ad un paio di commenti:

Ieri pomeriggio ho preso un caffè con un caro amico che da oltre vent’anni fa il missionario in Mali e torna in Italia per 15 gg ogni 4 mesi. Conosce benissimo la regione e il carattere degli africani. Vivono in mezzo a ricchezze ma non hanno alcuna iniziativa né capacità di utilizzarle. Meglio lasciare che un dittatorello qualunque le ceda a qualche potenza straniera (ora va di moda la Cina ma il Mali è ancora sotto l’influenza francese).

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Pubblicato in: Aborigenofobia, Due pesi due misure

Il club dei cattolici


Nelle mie vagabondazioni internettiche mi imbattei in codesto canto in francese.

 

E dopo aver letto la traduzione (vedete pagina 2) stavo per scrivere:

Pungemi vaghezza che codesto mangialumache strimpellatore (stavo per scrivere “minus-habens”), tale Didier Super (http://www.didiersuper.com/) non abbia mai rivolto strali contro i maomettani. Scommettiamo?

ma parrebbe che mi sbagli. Perché sul suo canale Youtube beh, io il francese lo parlo e lo capisco come Totò capisce il milanese, però mi pare che non sia tenerino tenerino coi maomettani.

Rimango speranzosamente in attesa di un grandioso pezzo in cui sbeffeggia i sodali maomettani.

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Tra le varie minoranze che hanno conquistato un seggio al Congresso anche due “indiane” (nel senso di native americane).
Beh, giusto.
La minoranza meno considerata degli Stati Uniti.
L’ unica che però avrebbe serie recriminazioni da fare.
Perché non solo i bianchi cattivi gli hanno rubato la terra.
Gliel’hanno rubata anche neri, ispanici, ebrei e musulmani.
Non molti sanno che i Sioux non chiamavano i loro nemici “visi pallidi” o “bianchi” come si vede nei film, ma “wasichu” che significa semplicemente “ladri”.
E Alce Nero parlava anche dei wasichu neri.
I più feroci ammazzaindiani furono persone come Lincoln, Grant, Sherman e Custer, tra i “liberatori” dei neri. E che tra i più feroci ammazzaindiani vi furono anche gli ex schiavi neri soldati dei generali unionisti Sherman e Custer.
Gli ex schiavi neri sono invasori, ladri di terra e colpevoli del genocidio pellerossa esattamente quanto gli esecrati bianchi. Non parliamo degli ispanici, discendenti di Cortes e Pizarro.
E sono minoranze molto più coccolate dei nativi, i “veri” americani.

Di Andrea Sartori da faccialibro

La vera minoranza

Pubblicato in: Aborigenofobia, Bel Paese di merda

Razzismo per progressisti


IL RAZZISMO, SECONDO I PROGRESSISTI, SUSSISTE SOLO SE L’AGGRESSORE E’ BIANCO, ALTRIMENTI NON SI TRATTA MAI DI RAZZISMO.

Adam Kabobo ganese, uccide a picconate tre bianchi italiani.
Non sussiste aggravante razziale.

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Pubblicato in: Aborigenofobia, Bel Paese di merda

Campione mondiale


Con questo Due pesi, due misure Vol. 2 

quelli di BUTAC – Bufale un tanto al chilo vincono sicuramente il campionato mondiale di arrampicata sugli specchi!

Pur di non riconoscere che il sistema giudiziario in questo caso (ed altri) prende cantonate colossali e di fatto sembra un incentivo a delinquere, sembrano riuscire nell’impossibile.