Il Culto della Morte – Progetto Dreyfus


Il Culto della Morte – Progetto Dreyfus

“Allah è il nostro obiettivo, il Profeta il nostro modello, il Corano la nostra costituzione, la Jihad la nostra strada, e la morte per Allah il più sublime dei nostri desideri”

Così è scritto nel manifesto fondante dei Fratelli Musulmani.

Nel 1937, in un articolo, prima intitolato “L’industria della morte” e in una ripubblicazione successiva “L’arte della morte” Hassan al-Banna, il fondatore del movimento islamico egiziano, avrebbe esplicitato il suo concetto di jihad. Per al-Banna ciò che aveva fiaccato i musulmani allontanandoli dal virtuoso sentiero della verità coranica era stato l’amore per la vita, i suoi piaceri e l’odio per la morte. Questa prospettiva andava invertita. La morte avrebbe dovuto essere un obbiettivo e trasformarsi in una vera e propria arte. “Dunque”, scriveva “Preparatevi a un grande compito. Siate disposti a morire e la vita vi sarà garantita, operate per una nobile morte e otterrete una completa felicità”.

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Excusatio non petita


Avevo già riportato (a fine maggio) questo cartello:

“l’uomo perfetto”
– sposò una bimba di 6 anni
– decapitò 600 persone in un solo giorno
– possedeva schiavi e ne faceva commercio
– ebbe 13 mogli, 11 contemporaneamente
– stuprava,
– torturava ed uccideva chi non la pensava come lui

Ora pare che qualche musulmano si senta offeso da questo cartello e ne chieda la rimozione.

Mai come in questo caso il famoso adagio latino “Excusatio non petita, accusatio manifesta” si rivela adatto, adattissimo.

Oh, povere stelle! E perché si dovrebbero sentire offese? Non c’è nessun riferimento alla religione musulmana in quel cartello! Nessuno.

Davvero, rileggetelo. Nessun riferimento.

Quindi per la serie “excusatio non petita accusation manifesta” quando  Mi musulmani chiedono di rimuovere quel cartello perché anti-islamico stanno precisamente ed inequivocabilmente dichiarando che sì, maometto ha fatto tutte quelle cose.

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Genesi indipendente


Nella sventurata ipotesi che il buon autore della legge dell’asimmetria delle scemenze vada fuori linea credo sia opportuno ripubblicare qui questo breve cinguettio che l’anno scorso ho avuto con lui.

Sintenticamente: la Bullshit asymmetry principle e la teoria della montagna di merda hanno origine indipendente

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Il grande malato di Europa


Notevole questo SenzaNubi:

Germania. Il grande malato di Europa che sta estinguendosi.

Analisi impietosa. Il terribile sospetto è che le italiche popolazioni soffrano della stessa malattia che affligge quelle tedesche.

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Mutazioni


la dea Tutte in viola

La dea Tutte in una delle sue innumerevoli manifestazioni

Oh, dea Tutte, nemica del demone della rete evanescente, il tuo eterno nemico ha irretito un’altro giÜvane sviluppatroto iNplume – con molti peli ma innocente assai – tramutandolo in strumento per la scancellazione di opinioni!

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Digressione

Se volete leggere qualcosa che vi spieghi tutte le sottigliezze coraniche potete leggere l’ottima traduzione che Paolo Mantellini fa dei pezzi di Robert Spencer. Oppure leggere l’originale che può servire per l’universo mondo che non parla fiorentino.

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Tumbr ti lasssio e vado via. O forse no


tumblrPungemi vaghezza…. sento una variazione nello sforzo: la corazzata Yahoo scricchiola così chi è accoccolato nel sito di blog Tumblr comincia a sudare freddo! Oh perdincibacco, non sia mai che ci si perda tutte quelle perle: vorremo mica che tutti quei rilanci, quei blogghettini fatti dal furbofonino, “un clic, una nota e via”1 rischiano di sparire!

Questa è una missione per un paladino della Dea Tutte!

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Toh! Di già?


chaokiMe l’aspettavo. Davvero, me l’aspettavo la censura. E sono anche abbastanza soddisfatto dell’apprezzabile clamore che in rete si è levato quando si è diffusa la notizia della censura.

Di cosa vi chiederete? Ma ovvio, del dossier che stava su un sito ministeriale, mi pare del ministero della difesa dove c’era scritto chiaro, che il sinistro e famigerato disonorevole del PD Khalid Chaouki ha avuto innegabili e mai efficacemente ripudiati contatti con gruppi terroristici.

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